Autore:
Federico Maffioli

THE DOCTOR Valentino rossi sul circuito olandese di Assen torna a vincere, e lo fa a modo suo dopo con una gara corsa con il coltello tra i denti e una vittoria spettacolare voluta e cercata fino all’ultima curva! Il nove volte iridato anche in Olanda guida in modalità o tutto o niente come lo avevamo visto fare a Le Mans, con la differenza che qui, grazie allo zero di Maverick Vinales, riscuote con gli interessi il successo sfumato in Francia, rispondendo di forza a chi lo aveva criticato un mese fa. Insomma, anche al netto della caduta francese ancora una volta Rossi non molla un centimetro in gara, non fa ragionamenti e mette in pista per l’ennesima volta il suo essere “animale da gara” che rappresenta il suo più grande valore aggiunto. Con l’evoluzione del telaio 2017 il Dottore dichiara di sentirsi meglio in sella alla Yamaha di quest’anno e, visto il risultato di oggi, l’impressione è che le novità abbiano dato i loro frutti. Non smette mai di lottare e di regalare grandi emozioni, con il risultato che adesso è a soli sette punti dalla testa del Campionato, per lui voto 10 e lode

UN ANNO DOPO Danilo Petrucci taglia secondo il traguardo in ritardo di soli 63 millesimi dopo una prestazione maiuscola e una stagione sempre più concreta. Il pilota ternano dimostra anche in Olanda di essersi meritato alla grande la GP17 e, dopo la prima fila di Sabato, Domenica torna per la seconda volta quest’anno nel parco chiuso, riprendendosi quello che era sfumato l’anno scorso proprio qui in Olanda. Petrucci, a fine gara, dichiara di essere stato rallentato dai doppiati e, probabilmente, il fatto che non siano state sventolate le bandiere blu ha inciso sul risultato finale, ma a noi è sembrato che la gara l’abbia persa al penultimo giro, quando per un errore ha perso di qualche metro il contatto con Rossi. Per lui resta un GP da incorniciare, aspettandolo sul primo gradino del podio, per lui voto 9

CHIUDE IL GAP Marc Marquez lascia l’Olanda con la terza posizione finale, dopo aver corso una gara in cui, come sempre, ha fatto la differenza. Con lo zero di Vinales, per lo spagnolo in sella alla Honda numero 93 questa era un’occasione fondamentale per rientrare in lotta per il Campionato e lui non se l’è lasciata scappare. Ok, quando è iniziata la pioggia, la Honda di Crutchlow già è anche stata davanti, ma il risultato finale è quello che conta e, in questo, è riuscito anche a resistere alla Ducati di Dovizioso. Adesso per Marquez, dopo Assen, il distacco con il primo in classifica è più che dimezzato, per lui voto 8,5

UN PESCE DI NOME CAL Cal Crutchlow passa quarto sotto la bandiera a scacchi, vincendo il duello con Dovizioso, ma perdendo quello che Marquez. In condizioni di pista asciutta l’inglese non fa una gran differenza, ma appena vede due gocce cadere Crutchlow accende la modalità rimonta e, a tratti, riesce anche virtualmente a salire sul podio, mettendo le ruote davanti alla Honda ufficiale con il numero 93. L’Olanda è sicuramente una delle sue gare miglioro dell’anno, voto 7,5

TRE VOLTE PRIMO Andrea Dovizioso lascia il circuito di Assen con la quinta posizione finale che gli vale, con lo zero di Vinales, la prima posizione in Campionato. Ok, fallisce la missione di salire sul podio e perde il confronto “in famiglia” con DaniloPetrucci, ma tirando le somme, la sua scelta di non rischiare più di tanto è stata vincente. Per la terza volta consecutiva, anche se in Olanda non sale sul podio, l’italiano è primo davanti a tutti e, anche se ci sarebbe piaciuto vederlo un po’ più combattivo nel finale di gara, è impossibile criticarlo! Per lui voto 7

BASSE TEMPERATURE Dani Pedrosa in Olanda non riesce ad andare oltre alla tredicesima posizione, perennemente alle prese con la difficoltà di far entrare in temperatura le gomme. Aspetto che, visti i distacchi durante tutto il fine settimana, sembra onestamente plausibile anche se dal Padrosa di quest’Anno ci saremmo aspettati qualche posizione più avanti. Voto 5

STRATEGIA SBAGLIATA Johann Zarco Sabato centra la sua prima pole position in MotoGP, in gara parte benissimo e chiude ben undici giri al comando. Poi commette un errore, retrocede in quinta posizione  e perde contatto con il gruppo di testa. Tirando le somme, il francese è comunque autore di una gara da protagonista, peccato, però, che alle prime gocce di pioggia decida di rientrare ai box per cambiare la moto sperando in un azzardo vincente, ma è stato esattamente il contrario, perché la Yamaha numero 5 passa tredicesima e ultima (esclusi i doppiati) sotto al traguardo. Si è (quasi) già conquistato il titolo di Rookie dell’Anno e, siamo sicuri, presto lo rivedremo li davanti, ma qui in Olanda, per lui voto 5,5

ERRORE FATALE Maverick Vinales colleziona il suo secondo zero dell’Anno servendo su un piatto d’argento la prima posizione in Campionato ad Andrea Dovizioso e la possibilità di colmare il gap a Rossi e Marquez. Peccato, perché qui l’idea è che la Yamaha numero 25 avrebbe potuto far bene, e non poco. Ok, Sabato lo spagnolo non riesce ad andare oltre all’undicesima posizione, ma Domenica, fino alla caduta, è autore di una gran bella rimonta. In un Campionato così incerto, tutto è possibile, ma il regalo fatto ai diretti avversari è di quelli dei migliori Natali. Oggi era programmato per provare a vincere, ma è stato uno zero pensate, per lui voto 4

BLACK OUT Jorge Lorenzo in Olanda chiude con il suo peggior risultato in sella alla Ducati ufficiale. Ventunesimo al via, terz’ultimo al traguardo dopo aver subito il doppiaggio di Rossi e Petrucci e, in generale, in gara sempre lontano anche solo dalla top 10. Praticamente un disastro, e dire che fino alle FP3 lo spagnolo sembrava porte dire la sua anche con il bagnato. Inutile sottolineare che per lui quello olandese è stato un fine settimana da dimenticare, perché dopo i passi fatti in avanti, Lorenzo sembra essere “ripassato dal via”. Abraham e Baz gli rifilano oltre un minuto di vantaggio. Per riprendersi, questa è roba da chiedere aiuto allo psicoanalista! Per lui voto 3

TUTTI GLI ALTRI Jack Miller, la pioggia tira fuori il meglio di lui, sesto al traguardo voto 7,5; Karel Abraham, porta a casa il suo miglior risultato dell’Anno, per la seconda volta nelle top 10, voto 7; Loris Baz, perde il confronto con Abraham per un soffio, autore di una gara concreta, voto 7; Andrea Iannone, sembrava poter ambire alle prime cinque posizioni, ma chiude nono la gara dopo una bella rimonta iniziale, adesso la situazione nel box Suzuki è sempre più tesa e, anche se rifila oltre un giro al compagno di squadra, per lui voto 5; Aleix Espargarò, una decima posizione che sa di passo indietro, voto 5; Pol Espargarò, undicesimo davanti a colleghi (e moto) eccellenti, non male, voto 6,5; Jonas Folger, bene fino a Venerdì, poi, come illustri colleghi, Sabato sprofonda nell’anonimato, voto 4,5.  


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