Autore:
Giulio Scrinzi

UNO CONTRO L'ALTRO Le conseguenze di quello è successo nel secondo round del Mondiale di MotoGP 2018 in Argentina non sono ancora finite: il contatto tra Marquez e Rossi sul circuito Termas de Rio Hondo sta facendo ancora discutere e i due protagonisti, oggi, parleranno ai microfoni dei giornalisti in separata sede per affrontare la questione. Nel frattempo, i due Campioni del Motomondiale hanno dato la loro personale versione di quanto accaduto due settimane fa, in un'intervista rilasciata sul sito ufficiale motogp.com e che abbiamo tradotto integralmente qua sotto.

PROSSIMO CONFRONTO Come detto, questa sera vivremo un altro confronto diretto (ma in sedi separate) dei due piloti, che Dorna ha deciso di non far incontrare di persona. Come dire: la situaizone è rovente, Rossi e Marquez sono ai ferri corti e la situazione non sarà facile da gestire. Una bella gatta da pelare per la direzione gara, ma anche, dall'altra parte, una bella "piazzata" all'americana che tanto piace al pubblico e che, nel bene e nel male farà parlare della MotoGP. Se non volete perdere le prossime dichiarazioni, vi basterà collegarvi sul sito ufficiale della MotoGP alle 18.30 (ora italiana) per ascoltare Marc Marquez ed alle 21:30 (sempre ora italiana) per le parole di Rossi. Qui, sotto, intanto, le parole dei due piloti nel post gara argentino. 

VALENTINO ROSSIQuesta è una brutta situazione perchè distrugge il nostro sport: Marquez non ha alcun rispetto per i suoi rivali. Se prendi quello che è successo questo weekend, in Argentina, un contatto può accadere nel corpo a corpo. Queste sono le corse. Dalle libere del venerdì, però, Marc ha continuato a comportarsi a suo modo con Vinales, Dovizioso e poi con me, sia il sabato mattina che in gara. Ha puntato tra la mia gamba e la moto perchè lui sapeva che non sarebbe caduto in questa maniera... però mi ha spinto fuori e mi ha fatto cadere. Se inizi a gareggiare così non fai altro che innalzare la competizione a un punto molto pericoloso. Quest'anno Marquez è arrivato al suo livello peggiore: cerca sempre di spaventarti, cerca sempre di buttarti fuori dalla pista e quindi è una situazione molto pericolosa”.

MARC MARQUEZNella mia carriera non sono mai andato volontariamente contro un altro pilota pensando che potesse cadere. Ovviamente cerco sempre di evitare di arrivare al contatto. Quello che è successo con Valentino è stato un errore consequenziale alle condizioni della pista. Credo di non aver fatto nulla di veramente pazzo. Fino a un certo punto la mia linea di ingresso era asciutta, poi però ho preso una chiazza bagnata, ho bloccato l'anteriore, ho rilasciato il freno e c'è stato il contatto. Alla fine si è trattato della stessa manovra di Zarco con Pedrosa e Petrucci con Aleix Espargarò. Se si ricorda come correva a 25 anni, allora potrà capire il mio comportamento


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