Autore:
Federico Maffioli

MAGNIFICO Dani Pedrosa a Jerez conquista pole e vittoria, rifilando oltre sei secondi al compagno di squadra Marc Marquez. Il pilota di Sabadell è davanti tutto il fine settimana, sull’asciutto e sul bagnato, e risponde ad alta voce a chi lo voleva giù dalla Honda ufficiale. Dopo il terzo posto del Texas, la sua vittoria di oggi è la conferma di un protagonista ritrovato, ma non solo. Perché nel primo appuntamento Europeo di questa Stagione, il secondo posto di Marquez e il monopolio della prima fila in qualifica Sabato, ci raccontano anche di un’Honda cresciuta e non poco. Questa pista gli piace, ma non è solo questione di “aria di casa”, perché il numero 26 a Jerez non ha lasciato neanche un metro di margine agli altri. Con 52 punti, adesso, Pedrosa è a 10 lunghezze dal leader della classifica Rossi e, tra loro, ci sono anche Vinales e Marquez. Bentornato nel ristrettissimo club dei “magnifici quattro”, voto 10 e lode!

OBIETTIVO CENTRATO Marc Marquez per tutta la gara prova a riprendere il compagno di squadra, rischiando anche di buttare all’aria la gara, ma poi si ricorda che l’obiettivo è quello di portare a casa punti importanti e chiude secondo al traguardo. Se per Pedrosa, però, l’impressione è che il ko delle Yamaha ufficiali non abbia cambiato il suo risultato, per Marquez qualche dubbio rimane. In generale, considerando che questa non è una delle sue piste preferite e che Jerez è un riferimento anche per alcune gare europee, (perché se vai forte qui sei messo bene anche a Barcellona e al Mugello) il fine settimana di Marquez è stato davvero eccellente. Adesso, per Marquez, il distacco da Rossi è sceso a solo 4 lunghezze! Voto 9

TESTA Jorge Lorenzo conquista il suo primo podio in sella alla Ducati, tagliando terzo il traguardo dopo essere partito dall’ottava casella. Ok, i problemi delle due Yamaha ufficiali un po’ l’hanno aiutato e lo stesso vale per Crutchlow fuori dai giochi. Ma il maiorchino a Jerez sale su un podio che sa di vittoria, non sulla pista, ma contro se stesso, dimostrando di avere carattere e, soprattutto, che la testa conta tantissimo. L’unico sbaglio? Dedicare il suo risultato a chi lo aveva criticato precocemente e non d’istinto alla squadra. Mettere in dubbio il talento di un cinque volte Campione del mondo è da folli, ma la speranza è che, anche lui, non abbia parlato un po’ troppo presto, alla fine, anche Rossi face terzo alla sua quarta gara in sella alla Ducati…Aspettando Le Mans, per lui voto 9

GRAN POTENZIALE A Jerez Johann Zarcò taglia quarto il traguardo dopo una gara che, ancora una volta, sa di talento. Il pilota francese parte male dalla sesta posizione, ma nei primo giro infila in sequenza Rossi, Vinales, Crutchlow e Iannone e si porta in terza posizione. Poi prova ad attaccare Marquez, ma la risposta delle Honda numero 93 è immediata e quando lo sorpassa Lorenzo, gli rimane incollato per quasi tutta la gara. Alla fine la sua è la prima Yamaha al traguardo e il suo rimane un primo giro che da solo vale il prezzo del biglietto! Voto 8,5

TOP FIVE Andrea Dovizioso perde di netto il confronto con il compagno di squadra, ma la sua gara parla di un quinto posto finale con partenza dalla quattordicesima casella, risultato che non è così male. Ok, otto secondi di distacco da Lorenzo non sono pochi  e anche per lui il ko delle Yamaha e i ritiri eccellenti lo spostano un po’ più in alto in classifica. In generale, voto 6

RIDIMENSIONATO Maverick Vinales lascia Jerez con il sesto posto finale, dopo un fine settimana tra alti e bassi. La sua moto non sembra nemmeno lontanamente l’ombra di quella con cui lo spagnolo ha dominato le prime due gare del 2017 e lui fa quello che può, costretto a cedere il passo per evidenti cause di forza maggiore. Fa meglio del compagno di squadra e, adesso, è secondo in campionato a solo due lunghezze da Rossi. Al netto di tutto, per lui voto 5

IRRICONOSCIBILE Valentino Rossi chiude decimo il quarto Gp dell’Anno, dopo aver sofferto per tutto il fine settimana senza mai trovare una quadra su una pista in cui ha vinto ben nove volte. Sulla carta, era tra i favoriti, ma così non è stato e la sua Yamaha, a Jerez, più che la moto migliore vista quest’anno, è stata quella peggiore. Per Rossi, la prima gara europea parla di tanti interrogativi a cui trovare (presto) risposta ed il fatto di essere ancora in testa al Mondiale, è davvero una magra consolazione, voto 4,5

VECCHIO STILE Andrea Iannone e Cal Crutchlow non finiscono la gara, costretti al ritiro a causa di una caduta nelle fasi iniziali. Per entrambi sembra un libro già letto, con un buon potenziale da esprimere, ma nessun punto portato a casa, peccato. Crutchlow prima conquista la prima fila il sabato, poi getta tutto alle ortiche domenica, per lui voto 4,5. Andrea Iannone, invece, Venerdì è sedicesimo, poi Sabato ritrova fiducia, ma l’epilogo è quello a cui, purtroppo, ci ha abituato: un nulla di fatto, per lui voto 4

CARTELLINO ROSSO Jack Miller è costretto al ritiro per una caduta causata da un presunto contatto con Hector Barberà alla curva 11. Episodio, a cui l’australiano ha reagito prendendo a pugni Barberà prima, poi a calci la moto. Un comportamento che gli vale 1.000 euro di multa, ma che, visto il pessimo spettacolo andato in scena, meriterebbe una punizione molto più severa. Per lui voto 1

TUTTI GLI ALTRI Danilo Petrucci, settimo con la terza GP17 in pista, aggressivo e convincente, voto 6,5; Aleix Espargaro, ancora nella Top 10, voto 6,5; Pol Espargarò, con il motore a scoppi irregolari e il nuovo telaio regala per la prima volta la top ten alla Ktm in un turno di libere, poi in gara cade quasi subito, voto 5


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