Autore:
Federico Maffioli

TURNO A META’ Nel Venerdì spagnolo di Jerez, il primo appuntamento europeo per la stagione 2017, le libere del mattino sono state caratterizzate dal meteo avverso, temperature fredde, pista umida e a tratti bagnata. Condizioni che hanno rallentato il lavoro dei team nella prima presa di contatto con questo tracciato, rendendo le FP1 un turno a metà e poco utile in termini di setting e setup. Alla fine della mattinata, nelle FP1 è stato Dani Pedrosa il più veloce, distaccato di due millesimi da Cal Crutchlow e 159 millesimi da Jack Miller. Tre Honda, quindi, davanti a tutti, seguite dalla Ducati di Andrea Dovizioso, quarto a soli 182 millesimi dal miglior crono di sessione. Quinto miglior tempo di sessione, invece, per Marc Marquez, che ha preceduto Jonas Folger, sesto con la prima delle Yamaha in classifica, Aleix Espargarò, settimo con l’Aprilia, e Danilo Petrucci ottavo con la Ducati del Team Pramac. Inizio in positivo anche per Jorge Lorenzo, che chiude in nona posizione a 711 millesimi da Pedrosa il primo turno di prove libere, davanti a Maverick Vinales decimo a 196 millesimi dal maiorchino in sella alla Ducati numero 99. Valentino Rossi, invece, chiude solo sedicesimo le FP1, in ritardo di 1.615 secondi dal best lap della mattinata e dietro ad entrambe le KTM ufficiali.

PISTA ASCIUTTA Nel pomeriggio sono migliorate sensibilmente le condizioni metereologiche, ma sulla pista asciutta non sono cambiati i tre protagonisti delle FP1, con Dani Pedrosa che con il crono di 1.39.420 è rimasto il più veloce del Venerdì, davanti ai due piloti in sella alle Honda clienti Jack Miller e Cal Crutchlow, rispettivamente secondo e terzo, più in ritardo, però, e a circa mezzo secondo dal best lap dell’ufficiale in sella alla Honda numero 26. Il Venerdì di Jerez, quindi, parla di tre Honda davanti su un circuito storicamente favorevole alla Yamaha, oggi solo sesta con Maverick Vinales a quasi un secondo da Dani Pedrosa. La Yamaha numero 26, oggi è stata protagonista di una caduta, pagando in termini di risultato anche la scelta di aver lavorato più in previsione gara che sul giro secco.

PISTA (S)FAVOREVOLE Il circuito di Jerez è un tracciato storicamente poco favorevole alla Ducati, ma su cui Jorge Lorenzo ha sempre fatto bene e di cui detiene il record della pista. Dopo l’inizio positivo della mattina, infatti, la Ducati numero 99 ha chiuso le FP2 con un ottimo quarto tempo di giornata, dimostrando di aver fatto un altro passo in avanti con la rossa di Borgo Panigale, al netto di un ritardo di 871 millesimi da Pedrosa. Chiude la top five un’altra Ducati GP17, quella di Danilo Petrucci, quinto a 87 millesimi dal numero 99. Ottavo tempo, invece, per Andrea Dovizioso, che nel pomeriggio, su pista asciutta perde qualche posizione e il confronto sia con il compagno di squadra, sia con Alvaro Bautista, oggi settimo davanti per 36 millesimi al forlivese. Risultati, che, comunque, parlano di una Ducati decisamente competitiva su un tracciato in cui non è mai stata la moto più favorita.

TOP TEN Aleix Espargarò sull’Aprilia chiude nono a 1.059 millesimi dal miglior crono  di giornata, davanti al fratello Pol in sella alla Ktm ufficiale, che per la prima volta riesce a chiudere i primi due turni di libere nelle prime dieci posizioni. Un dato interessante che, però, non trova conferma nei rispettivi compagni di squadra, con Bradley Smith diciottesimo e Sam Lowes ventesimo, rispettivamente su Ktm ed Aprilia.

IN RITARDO Valentino Rossi inizia in difficoltà il primo GP europeo dell’anno, chiudendo le libere del Venerdì in dodicesima posizione a 1.278 secondi dalla Honda di Pedrosa. Stesso discorso anche per Andrea Iannone, ancora più indietro rispetto al nove volte iridato, e solo sedicesimo nella combinata di oggi a 1.745 secondi dal miglior tempo di giornata.

CLASSIFICA COMBINATA Questi i tempi della classifica combinata dopo i primi due turni di libere del GP del Texas ad Austin: 1) Dani Pedrosa, Honda 1.39.420; 2) Jack Miller, Honda 1.39.964; 3) Cal Crutchlow, Honda 1.40.045; 4) Jorge Lorenzo, Ducati 1.40.291; 5) Danilo Petrucci, Ducati 1.40.378; 6) Maverick Vinales, Yamaha 1.40.379; 7) Alvaro Bautista, Ducati 1.40.392; 8) Andrea Dovizioso, Ducati 1.40.428; 9) Aleix Espargarò, Aprilia 1.40.479; 10) Pol Espargarò, Ktm 1.40.479; 11) Scott Redding, Ducati 1.40.639; 12) Valentino Rossi, Yamaha 1.40.698; 13) Jonas Folger, Yamaha 1.40.249; 14) Marc Marquez, Honda 1.40.915; 15) Johann Zarcò, Yamaha 1.41.019; 16) Andrea Iannone, Suzuki 1.41.165; 17) Tito Rabat, Honda 1.41.165; 18) Bardley Smith, Ktm 1.41.432; 19) T. Tsuda, Suzuki 1.41.887; 20) Sam Lowes, Aprilia 1.41.905; 21) Karel Abraham, Ducati 1.41.909; 22) Loris Baz, Ducati 1.42.515; 23) Hector Barberà, Ducati 1.42.630. 


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