Pubblicato il 07/07/20

ESTATE DI MERCATO Con il Campionato Mondiale di MotoGP ormai alle porte - il via è previsto tra meno di due settimane con il doppio, caldissimo, appuntamento di Jerez de la Frontera - non accennano a cessare le trattative di mercato. Le più significative sono al momento due, e riguardano i due più forti piloti italiani. Valentino Rossi sta ancora parlando con il team Petronas SRT per definire l'accordo che dovrebbe portarlo in sella alla moto satellite della Yamaha, con garanzie però di avere gli stessi identici materiali del Factory team. Andrea Dovizioso, invece, sta trattando per il rinnovo con la Ducati, che però nelle ultime settimane avrebbe intensificato i contatti con Jorge Lorenzo.

Jorge Lorenzo a bordo della Pagani Huayra Roadster

FUMO E FUOCO A raccontarlo è stato il padre di Jorge, Chico Lorenzo, che ha scritto sui social una frase breve ma molto chiara: ''Al momento non c'è nulla di certo, stanno trattando, so che stanno trattando. Dove c'è fumo, ci dev'essere fuoco''. Il padre del campione maiorchino è anche tornato sulle decisioni prese dal figlio nell'ultimo anno, quando è passato dal volersi ritirare dalla MotoGP, al rientro nei panni di tester in Yamaha: ''Ha dovuto lasciare la Honda da perdente, se ritornasse e vincesse anche solo una gara, potrebbe ritirarsi con la coscienza pulita. Penso che ci sia molto di vero nel suo possibile ritorno. Se accettasse la sfida (Ducati), credo che potrebbe tornare, perché è molto testardo''.

Andrea Dovizioso (Ducati)

TEMPI LUNGHI Ma il possibile ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati, dipende soprattutto da cosa farà Andrea Dovizioso. Le trattative per il rinnovo con la casa di Borgo Panigale procedono lentamente, e il suo manager, Simone Battistella, ha per la prima volta ammesso la possibilità di un anno sabbatico per il Dovi: ''Probabilmente dovremo aspettare fino al Gran Premio d'Austria per parlare con Ducati, è una loro decisione, e per Andrea non è un problema'' - ha spiegato a DAZN - ''Spero che questa attesa non crei tensioni ad agosto, sarà un mese fondamentale, soprattutto per le gare di Brno e Spielberg''. Il nodo sarebbe l'ingaggio, che la Ducati vorrebbe ridimensionare: ''Dovi vuole un progetto interessante, alle giuste condizioni contrattuali. In caso contrario non accetterà l'offerta. Trovarsi senza sella nel 2021 è una possibilità, ma lui non sta pensando al ritiro. Se non dovesse accettare l'offerta Ducati sarà perché non avrà ritenuto il progetto valido, e dunque aspetterà. Questo non significa ritirarsi''.

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DUE NOMI PER APRILIA Intanto un altro team che tenta di definire il suo futuro è Aprilia Racing. Dopo aver rinnovato fino al 2022 il contratto ad Aleix Espargaro, la casa italiana si sta guardando in giro per trovare una valida alternativa ad Andrea Iannone, fermo ai box per il noto e controverso problema di doping. Nel caso in cui dovesse restare la squalifica, i nomi per sostituirlo nel 2021 sono due: Cal Crutchlow e Johann Zarco. Nulla si muoverà fino all'annuncio della decisione del TAS sul caso Iannone, ma entrambi i piloti hanno l'identikit perfetto per essere prossimi piloti Aprilia: il primo dovrà fare probabilmente posto in LCR ad Alex Marquez, che sarà probabilmente sostituito nel team ufficiale Honda Repsol da Pol Espargaro, mentre il secondo non è mai stato entusiasta del suo accordo con Ducati ed è in cerca di una moto ufficiale. Ora non resta che attendere l'esito del caso Iannone.


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