Pubblicato il 15/06/20

SEMPRE PIÙ YAMAHA Non ha fretta Valentino Rossi nel definire il suo futuro in MotoGP. Posto che sia ormai assodata la volontà del campione di Tavullia di proseguire - essendo saltati i suoi piani originari di provarsi prima in pista in questo 2020 e poi decidere - la strada Yamaha Petronas sembra essere l'unica percorribile. La scorsa settimana lo stesso team principal della scuderia malese, Razlan Razali, aveva annunciato un prossimo incontro telematico con Valentino per definire una strada comune, stavolta a parlare è stato Alessio Salucci, per tutti ''Uccio'', inseparabile amico del Dottore.

Valentino Rossi e Fabio Quartararo (Yamaha)

SOLO MOTOGP ''Vale ha l'atteggiamento di chi vuole di tutto tranne che smettere'' - ha spiegato Uccio ai microfoni di Sky Sport - ''Lui è un trascinatore, uno che tira avanti anche tutti gli altri ragazzi, ha sempre una gran voglia ed è sempre pronto a sorprenderci. La nostra intenzione è molto probabilmente quella di andare avanti anche nel 2021. Petronas non è un team ufficiale, ma avremo comunque una moto factory e il supporto della Yamaha con cui c'è sempre stato un ottimo rapporto, e poi probabilmente ci sarà Franco (Morbidelli) come compagno di squadra, dovrebbe essere una bella esperienza. Non tutto è ancora definito, ma entro fine mese dovremmo esserci''.

Valentino Rossi ai test di Losail 2020 con la Yamaha

PROBLEMI PANDEMICI Pensando alla stagione 2020 invece, che scatterà il 19 luglio prossimo a Jerez, Valentino Rossi potrebbe avere qualche grana in più all'interno del suo box. Lin Jarvis infatti, ha sottolineato come la situazione sanitaria mondiale impedisca al momento che i tecnici extra-europei della Yamaha (parliamo di sette giapponesi, due australiani e un neozelandese del team di Rossi) non possono ancora viaggiare verso l'Europa. ''Questa è la nostra più grande preoccupazione, al momento non possono entrare nel nostro Continente neanche se in possesso di un tampone con esito positivo. Di solito portiamo 55 persone ai GP, con i nuovi protocolli diventano 45, ma di queste una decina al momento rimarrebbero bloccate a casa''.

Lin Jarvis tra Rossi e Vinales sul podio in Argentina

MONDIALE A RISCHIO? C'è poi un altro problema, che anche riuscissero a entrare in Europa, i suddetti tecnici non potrebbeo restare più di 90 giorni in area Schengen nell'arco di sei mesi. Questo getta anche l'ombra di un possibile forfait Yamaha ad alcune gare se non fosse possibile partecipare? ''Parteciperemo al Mondiale solo se si trova una soluzione'' - ha risposto a tal proposito Jarvis a Speedweek - ''Il problema riguarda soprattutto i nostri ingegneri giapponesi, qualora non potessero esserci ai GP avremmo notevoli difficoltà a partecipare. Non è un caso solo nostro, ma anche di Honda e Suzuki, tutto questo rappresenterebbe un vantaggio sleale a favore dei team europei, c'è la possibilità che se non si risolve questa situazione la nostra partecipazione al Campionato del Mondo potrebbe essere seriamente compromessa''.


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