CI SIAMO L'accordo tanto atteso tra Valentino Rossi e il team satellite Yamaha SRT Petronas sarebbe molto vicino. A dirlo è stato lo stesso team principal della scuderia malese, Razlan Razali, intervistato da un quotidiano locale, il Berita Harian. Il boss di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, è pronto ad accogliere in seno al suo team il nove volte iridato, che avrebbe dunque deciso di prolungare la sua carriera almeno di un anno, e di tornare in pista anche nel 2021, qualunque siano le risposte che il suo fisico e la sua mente gli daranno nel corso della ridotta stagione 2020.

MERCATO VIVO Defenestrato senza troppi complimenti dal team factory, che ha accelerato i tempi per assicurarsi i servigi di Fabio Quartararo, e per rinnovare quelli di Maverick Vinales, nel corso del lockdown Valentino Rossi ha avuto molto tempo per pensare al suo futuro, e a più riprese ha affermato egli stesso che il Covid-19 lo ha spinto a pensare di continuare anche nel 2021, mentre i piani originali lo avrebbero voluto in sella nel 2020 prima di decidere cosa fare. Invece in un moto mercato che è stato più dinamico che mai in tempi di pandemia, anche Rossi è stato costretto a pianificare il suo futuro a bocce ferme.
TRATTATIVE LUNGHE ''Fino a oggi le discussioni sono state positive'' - ha spiegato il probabile futuro team principal di Rossi, Razali - ''Non c'è ancora la firma ma ho fiducia che tutto si risolva prima dell'inizio del campionato nel prossimo luglio. Rossi non è un pilot normale, ci sono tante cose di cui parlare prima di trovare un accordo, non è certo un trattativa facile. Presto ci sentiremo in video-conferenza, Valentino vuole sapere quello che il team si aspetta da lui. Da parte nostra abbiamo bisogno di stabilità, e sarebbe positivo per nooi prendere un pilota che ce la garantisca''. E poi Rossi potrebbe concludere la carriera con il team di Razali, che a riguardo, chiosa: ''È possibile, e sarebbe un grande onore''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




