Pubblicato il 26/06/20

COVID GUASTAFESTE Forse non riuscirà ad arrivarci nel 2021, ma per il 2022 il ritorno in pista è qualcosa che Jorge Lorenzo sembra aver ormai già messo nel mirino, dopo il ritiro show dello scorso anno al termine di una stagione disastrosa con la Honda. Il ruolo di tester Yamaha ha convinto Jorge di poter avere ancora carte da spendere nella sua carriera, ma l'arrivo della pandemia di Covid-19 ha rovinato i suoi piani, visto che avrebbe voluto testarsi in pista con una wild-card a Barcellona ma queste ultime sono state bandite. Di più: senza sviluppo sulle moto, congelato anch'esso post Covid, viene meno anche il suo ruolo come tester per la casa di Iwata, che scade al termine del 2020, perciò lo spagnolo sta cercando di attrezzarsi per il futuro.

Shakedown Test MotoGP 2020, Sepang: Jorge Lorenzo (Yamaha)

IL POSTO DEL DOVI Per il 2021 sarà dura trovare una sella: in Yamaha la strada è sbarrata da Rossi, che è praticamente già d'accordo con il team Petronas, ma non è certo se per un anno o per due. Jorge a quel punto potrebbe decidere di restare un altro anno legato alla moto giapponese per poi subentrare a Valentino quando avrà ancora un'età accettabile (35 anni). Il piano B, invece (che sta di giorno in giorno assumendo i contorni di piano A), prevede di convincere la Ducati ha puntare su di lui per sostituire Dovizioso, già da quest'anno se quest'ultimo non dovesse rinnovare con la casa di Borgo Panigale. La sensazione è, però, che il forlivese possa firmare un accordo di un anno con la rossa per il 2021, e poi lasciare.

Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, team Ducati MotoGP 2018

CONTATTI DUCATI Della questione hanno parlato i due protagonisti: Lorenzo sul sito internet MotoGP non ha negato i contatti con Ducati, spiegando: ''Con Dall'Igna conservo un ottimo rapporto, Gigi l'ho sentito in occasione del mio compleanno, abbiamo parlato un po' di tutto ma nula di professionale. Con lui vinsi anche ai tempi della Derbi, non solo con la Ducati. All'età di 33 anni sono dell'idea che i mezzi giusti per vincere li ho ancora, al momento però quella chiamata non è arrivata. Ci sono due opzioni: Yamaha, i cui piloti però pare abbiano tutti firmato per il 2021, e Ducati. Personalmente vorrei continuare con Yamaha, in modo da portare avanti il lavoro interrotto dal Coronavirus, qualora non fosse possibile, sarei comunque contento della mia vita''.

MotoGP Valencia 2019, Ricardo Tormo Cheste: Andrea Dovizioso (Ducati)

NODO ECONOMICO Sul lato Dovizioso, a parlare delle voci di un possibile precoce approdo di Lorenzo in Ducati ci pensa il manager del pilota, Simone Battistella, che sulla Gazzetta dello Sport di ieri ha spiegato: ''Per prima cosa abbiamo rinegoziato con Ducati i termini del contratto 2020, con quello che è successo ci è sembrata la cosa più giusta per evitare tensioni in proiezione 2021. Dopo una serie di discussioni, da quel che ho capito in Ducati erano favorevoli all'accordo raggiunto, però poi non c'è stato nulla di scritto. Sul nuovo contratto c'erano state indicazioni di massima su una possibile offerta, ma è qualcosa che risale al mese scorso, prima che affrontassimo il tema 2020''. Dall'Igna aveva parlato il giorno prima di un problema ''economico'', e su questo Battistella aggiunge con un pizzico di ironia: ''Evidentemente ritiene che l'offerta che faranno sarà troppo bassa. Lorenzo? Ho sentito le voci, è chiaro che ha riscoperto la voglia di correre e lo ha fatto velocemente, ma Andrea non lo vive come una minaccia. La Ducati è libera di fare ciò che vuole ma Andrea non vuole perdersi in questi ragionamenti, è molto zen. Ho sentito dire che c'è chi mette in dubbio la sua motivazione, sono solo str***ate. Per me al 99% rinnoveremo''.


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