Marco Bezzecchi si prende la scena nel venerdì del Gran Premio della Gran Bretagna a Silverstone e lo fa nel modo più spettacolare, firmando il nuovo record della pista a meno di un mese dalla doppia operazione alla clavicola sinistra e al ginocchio sinistro. Il pilota dell'Aprilia, che alla vigilia aveva ammesso qualche dubbio soprattutto sulla tenuta della gamba, nel finale delle Prove ha fermato il cronometro sull'1:56.280, abbassando di quasi un secondo il precedente primato e rifilando ben 335 millesimi al primo degli inseguitori. Una prestazione che completa una giornata praticamente perfetta per la Casa di Noale, capace di piazzare quattro RS-GP nelle prime cinque posizioni: alle spalle di Bezzecchi c'è infatti Raul Fernandez, galvanizzato anche dal fresco rinnovo biennale con Trackhouse, mentre Jorge Martin è risalito fino al quarto posto a mezzo secondo dal compagno di squadra e Ai Ogura ha completato la festa Aprilia con il quinto tempo. In mezzo alle RS-GP è riuscito a infilarsi solamente Fabio Di Giannantonio, terzo in 1:56.678 e miglior pilota Ducati con la GP26 del team VR46. Più staccati i fratelli Marc e Alex Marquez, rispettivamente sesto e settimo a oltre sette decimi: Marc ha continuato a dare l'impressione di non voler prendere rischi eccessivi, mentre sorprende soprattutto la posizione di Alex, che al mattino aveva comandato la FP1 mostrando anche un passo gara particolarmente convincente. A completare il gruppo dei qualificati direttamente al Q2 ci sono poi Joan Mir, ottavo e migliore Honda, Jack Miller, nono con la Yamaha Pramac dopo aver sfruttato anche il riferimento di Alex Marquez, e Pedro Acosta, decimo nonostante la seconda caduta della sua giornata, arrivata alla curva 4. Il dato curioso è che tutti i costruttori presenti in MotoGP sono riusciti a portare almeno una moto direttamente nella fase decisiva delle qualifiche.
MIND-BLOWING 🤯🤯🤯
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BEZZECCHI GOES ALMOST A SECOND QUICKER THAN LAST YEAR'S RECORD 🚨#BritishGP 🇬🇧 pic.twitter.com/R8jo6u6QIX
Bagnaia cade e dovrà passare dal Q1 con altri tre italiani
A pagare il conto più salato nel finale è stato Pecco Bagnaia, che sabato sarà costretto a partire dal Q1 dopo aver chiuso solamente 13°. Il piemontese stava finalmente mettendo insieme un giro competitivo e al secondo intermedio aveva un ritardo di appena due millesimi, ma alla curva 6 ha perso l'anteriore vanificando l'ultimo vero tentativo di entrare nei primi dieci. Una caduta particolarmente pesante sul piano della classifica, anche perché durante il resto della giornata Bagnaia non era mai sembrato completamente a suo agio: resta dunque da capire quanto possa aver inciso anche l'intervento effettuato durante la pausa estiva per risolvere la sindrome compartimentale al braccio destro. Davanti a lui sono rimasti Enea Bastianini, 11° con la KTM Tech3, e Luca Marini, 12° con la Honda, mentre alle spalle di Pecco ha chiuso Franco Morbidelli, 14°: quattro italiani consecutivi che dovranno quindi affrontare il Q1. Tra gli esclusi eccellenti figura anche Fabio Quartararo, appena 17° con la Yamaha ufficiale dietro al rookie Diogo Moreira e a Iker Lecuona, sostituto dell'infortunato Fermin Aldeguer sulla Ducati Gresini. Giornata difficile anche per Brad Binder, 18° dopo una caduta alla curva 7, mentre continua il complicato apprendistato di Toprak Razgatlioglu, solamente 22° a oltre 2,3 secondi da Bezzecchi e davanti al solo collaudatore Yamaha Augusto Fernandez. Il turco della Pramac ha chiuso anche alle spalle degli altri sostituti presenti a Silverstone, Cal Crutchlow e Pol Espargaro, confermando quanto il weekend britannico sia iniziato in salita.
Session over for @peccobagnaia and he's sitting in P10 right now 👀#BritishGP 🇬🇧 pic.twitter.com/MUHqcEp9dm
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Risultati Prequalifiche MotoGP Gran Bretagna 2026
A bonkers #MotoGP Practice ends with Marco Bezzecchi quickest and with @25RaulFernandez and @FabioDiggia49 in the Top 3 🤯#BritishGP 🇬🇧 pic.twitter.com/sUftT7J5wm
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Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



