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MV Agusta Brutale 1000 RS: a volte meno è meglio. La prova video


Avatar di Danilo Chissalé , il 18/04/22

4 settimane fa - MV Agusta Brutale 1000 RS: meno estrema della RR ma più godibile su strada

La MV Agusta Brutale 1000 RS è meno estrema della RR ma più godibile su strada. La prova video con pregi, difetti e prezzo

All’inizio del ‘900 Filippo Tommaso Marinetti pubblicò il manifesto futurista e in un passaggio scrisse: “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia”. Ora, la MV Agusta Brutale 1000 ovviamente non è un’automobile, ma sono convinto che il suo dinamismo, la sua meccanica artigianale e la cura del dettaglio avrebbe fatto breccia nel cuore dei futuristi e non solo. Lasciamo da parte la letteratura e concentriamoci sulla Brutale 1000 RS, versione nata per affiancare le top di gamma RR e Nürburgring, e che punta ad essere – si fa per dire, dato prezzo e prestazioni – più accessibile, senza però rinunciare a nessuna delle sue caratteristiche. Curiosi di scoprire come va? L’ho messa alla prova per voi, per esaltarne i pregi e scovare i difetti. Dai che si va!

MV Agusta Brutale 1000 RS: 3/4 anteriore MV Agusta Brutale 1000 RS: 3/4 anteriore

COME È FATTA

A livello estetico non c’è troppa differenza con la top di gamma RR e questo è sicuramente un punto a suo favore. Infatti, nonostante un bel po’ di fibra di carbonio in meno e qualche componente in materiale meno pregiato (come i cerchi in alluminio), l’effetto sulle persone che la vedono passare è sempre il medesimo: sguardo sognante e anche qualche sorrisino ammiccante, tipo: “Ehi amico, tu sì che vai bene”. In ogni angolo ci sono dettagli che guarderesti per ore, dal supporto della strumentazione al faro in stile Porsche come tradizione Brutale, passando per i 4 terminali di scarico o le appendici aerodinamiche integrate. La realizzazione quasi artigianale – con tanto di nome di chi vi ha assemblato la moto – le permette di essere rifinita come un gioiello.

I CAMBIAMENTI SOSTANZIALI Se l’estetica rimane invariata, un occhio più attento noterà tutte le differenze che ci sono tra lei e le altre Brutale 1000 in gamma. Cambiano le sospensioni, che sull’altare del contenimento dei costi lasciano a casa chip e sensori, confermato invece l'ammortizzatore di sterzo elettronico Öhlins. La forcella è una Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm, il monoammortizzatore Sachs, entrambi completamente regolabili. I già citati cerchi in alluminio, completano la lista delle novità la nuova sella – a 845 mm da terra – con imbottitura più comoda, nuove pedane e specchietti retrovisori, ma anche una coppia di semi-manubri, più alti rispetto a quelli della RR. Insomma, la posizione di guida è stata rivista, così come il setting, per rendere la Brutale 1000 RS più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. Nonostante le modifiche, il peso della Brutale 1000 RS è di 186 kg a secco, lo stesso della RR.

MV Agusta Brutale 1000 RS: i carter motre sono coperti per contenere la rumorosità meccanica MV Agusta Brutale 1000 RS: i carter motre sono coperti per contenere la rumorosità meccanica

POTENZA RECORD Per valorizzare un nome così evocativo, in quel di Schiranna hanno fatto i miracoli per raggiungere la potenza record di 208 CV a 13.000 giri/min, primato condiviso con Ducati che però supera i 1.000 cc. Il 4 cilindri in linea, con valvole radiali in titanio e bicchierini con trattamento DLC per ridurre gli attriti, è tecnicamente lo stesso della Brutale 1000 RR. Identico anche il valore di coppia massima di 116,5 Nm a 11.000 giri/min. Cambia però la fasatura degli alberi a camme – dicono in MV – che è stata ulteriormente migliorata, per una curva di coppia ai bassi e medi regimi ancora più efficace. Il cambio elettronico EAS 3.0 vede l'arrivo di un nuovo sensore, per cambiate ancora più precise e innesti più dolci. Non poteva mancare, infine, lo scarico a 4 uscite, capolavoro per gli occhi e per le orecchie. L’unica nota stonata sono le cover in plastica che nascondano i carter motore, ma purtroppo anche MV deve sottostare ai paletti imposti dall’Euro 5 per ridurre le emissioni, anche quelle sonore.

MV Agusta Brutale 1000 RS, dettaglio del display TFT MV Agusta Brutale 1000 RS, dettaglio del display TFT

NESSUNA RINUNCIA Se a livello ciclistico sono state effettuate delle rinunce per rendere più avvicinabile la Brutale, in quanto a dotazioni tecnologiche nulla è stato lasciato al caso. La piattaforma inerziale IMU permette di separare il controllo di trazione (8 livelli) dall'FLC – Front Lift Control, o anti-impennata se preferite – e non manca nemmeno l'ABS cornering, che sfrutta il modulo Continental MK100. Il cruscotto TFT da 5,5'' funziona in abbinamento all'MV Ride App e, grazie alla funzione mirroring, è possibile sfruttare la strumentazione della RS come navigatore con indicazioni turn by turn. Sempre tramite app è possibile personalizzare la mappa Custom, che si affianca alle pre impostate Rain, Sport e Race. Optional il sistema di monitoraggio della pressione TPMS.

COME VA

Una delle differenze che più ho apprezzato è la nuova posizione di guida, che trovo addirittura migliore rispetto a quella estrema della RR, la Brutale 1000 RS non sarà una Globetrotter ma il passo in avanti è evidente. Specialmente la posizione dei semi manubri permette di caricare leggermente meno i polsi… che anziché dolere dopo pochi metri vi presenteranno il conto dopo un paio d’ore in sella. Bene anche la nuova imbottitura della sella, si riescono a reggere le medie distanze senza particolari problemi e la schiuma in più aiuta l’ammortizzatore posteriore a filtrare le asperità. Per il passeggero basta guardare la coda sfuggente della Brutale… ci sono centinaia di moto più adatte, ma se all’aperitivo avrete fatto colpo uno “strappo” riuscirete a darlo.

MV Agusta Brutale 1000 RS: il passeggero è meglio lasciarlo a casa MV Agusta Brutale 1000 RS: il passeggero è meglio lasciarlo a casa

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UNA SETTIMANA… DA BRUTALE In città soffre per la mancanza di angolo di sterzo, ma il problema lo risolve l'estetica: quasi come Jim Carrey nel film “Una settimana da Dio” gli automobilisti si fanno da parte per poterla ammirare meglio. Stop, semafori e precedenze, invece, sono immuni al suo fascino e quando c'è da stare con la frizione in mano pronti a ripartire si sente quanto questa sia pesante da azionare. Non amano la città nemmeno il Quick-shifter, che sotto i 3.000 giri è ruvido, specialmente in scalata, e anche il ride by wire sembra fare fatica a capire come agire con l’alimentazione. A gas costante si sente il numero di giri salire e scendere senza particolare precisione, situazione che avviene in tutti i riding mode.

PIÙ FACILE, SEMPRE PRECISA Ma diciamoci la verità, usereste mai la Brutale come moto da casa/lavoro? Avreste mai usato una MV Agusta F4, sua lontana parente, per farlo? Ovviamente no. Portatela fuori città invece e vi saprà ripagare con quello che sa far meglio: trasmettere emozioni… brutali. La dinamica di guida è decisamente il suo punto forte; la forcella Marzocchi e il mono Sachs se la cavano meglio rispetto alla RR anche con l'asfalto leggermente sconnesso (grazie ad una taratura di compromesso e alla buona scorrevolezza), quando è liscio, invece, l'avantreno diventa preciso come un bisturi e il retro segue a dovere. Inoltre, grazie ai semi manubri più alti e al minor carico, i cambi di direzione sono più rapidi senza però inficiare la stabilità, anche grazie all’ammortizzatore di sterzo elettronico sempre pronto a smorzare eventuali scompensi. Insomma, è più facile ma attenzione a darle sempre del lei, se guidata con il motore “in tiro” le curve arrivano in faccia come treni e per affrontarle servono abilità sopra la media.

MV Agusta Brutale 1000 RS, l'avantreno granitico aiuta in piega MV Agusta Brutale 1000 RS, l'avantreno granitico aiuta in piega

FRENI E AIUTI Ottimo l’impianto frenante Brembo, le Stylema permettono di affondare le staccate e perdere km/h in pochi attimi. La potenza frenante è da riferimento, mi ha convinto meno la modularità del posteriore, che ha poca corsa utile, ma si tratta di piccole sfumature. Ben a punto nell’uso su strada anche gli aiuti elettronici, l’ABS funziona a dovere anche quando si trovano piccoli avvallamenti in frenata e il controllo di trazione opera in maniera discreta e mai brusca. Discorso analogo per l’anti-impennata, la Brutale è una moto ben piantata sul davanti e anche lasciato nel livello più basso si può accelerare senza trovarsi all’improvviso a fissare le nubi.

MOTORE OLD SCHOOL… MA CHE SOUND Anche nel carattere la Brutale sa essere unica, il modo con cui mette a terra i suoi 208 CV – gli stessi della rivale più vicina, ovvero la Ducati Streeetfighter V4 – lo è, e il sound non è da meno. Quando si spalanca il gas ai bassi regimi si può sentire l'air-box respirare, ansimare come un toro pronto alla carica. La carica, se così vogliamo chiamarla, arriva in alto, il picco di potenza è a 13.000 giri, ma il limitatore interviene ancora dopo. E poi c’è il sound, lo scarico oltre che bello suona divinamente, nonostante sia un “semplice” 4 in linea ha più carattere e sfumature di qualunque 4 cilindri tradizionale (il CP4 di Yamaha fa storia a sé) … e dire che sono riusciti pure a fagli passare l’omologazione. Tuttavia, ci sono anche degli aspetti negativi, ovvero la mancanza di coppia alle prime aperture di gas, quando il motore è giù di giri. Sotto i 6000 giri non c'è molto, con la spinta che ci si aspetterebbe da una moto di nome Brutale che arriva davvero a 8000 giri al minuto. Questo fa sì che la RS sia abbastanza amichevole, e se si va a spasso l’elasticità non le manca, ma se volte tenervi alle spalle i vostri amici in sella alle maxi naked V4 o bicilindriche sappiate che dovrete usare spesso il cambio che, va detto, superati i 3.000 giri si trasforma e diventa fluido e precisissimo negli innesti.

PREZZO

MV Agusta Brutale 1000 RS: 3/4 posteriore MV Agusta Brutale 1000 RS: 3/4 posteriore

La nuova MV Agusta Brutale 1000 RS, che è disponibile nelle colorazioni argento/grigio scuro metallizzato e rosso/grigio scuro metallizzato, attacca il mercato a 26.900 euro, vale a dire 6.800 euro meno della sorella RR, che costa 32.300 euro.

SCHEDA TECNICA

Motore 4 cilindri jn linea, Euro 5
Cilindrata 998 cc
Potenza 208 CV a 13.000 giri/min
Coppia 116,5 Nm a 11.000 giri/min
Peso 186 kg a secco
Prezzo 26.900 euro

ABBIGLIAMENTO

MV Agusta Brutale 1000 RS in azione MV Agusta Brutale 1000 RS in azione

Casco X-lite X 803 RS
Giacca Alpinestars T-GP PLUS R V3 AIR
Guanti Alpinestars Copper
Jeans Rev'It! Brentwood
Scarpe TCX Rush 2 Air


Pubblicato da Danilo Chissalè, 18/04/2022
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Listino MV Agusta Brutale 1000 RR
Allestimento CV / Kw Prezzo
Brutale 1000 RR RS 208 / 153 26.900 €
Brutale 1000 RR RR 208 / 153 31.500 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della MV Agusta Brutale 1000 RR visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni MV Agusta Brutale 1000 RR
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