Prova video

Kawasaki Z650RS: la Retro Sport tutta stile e gusto. Prova video e prezzo


Avatar di Michele Perrino , il 04/04/22

4 mesi fa - Kawasaki Z650RS è la versione retrò della Z650: tanto stile e gusto in più

La Kawasaki Z650RS nasce dalla base tecnica della Z650 ma aggiunge stile e gusto in quantità: vi racconto come va nella prova video

Dici Kawasaki Z650 e pensi a una naked entry level dalle linee moderne e spigolose. Aggiungi la sigla RS – che sta per Retro Sport – e ti ritrovi per le mani una moto dallo stile classico, con un design morbido, sinuoso. La Kawasaki Z650RS è una delle ultime arrivate nella gamma Modern Classic della casa di Akashi – insieme alla Z900RS SE vista a EICMA – e sono certo che farà breccia nel cuore degli appassionati. Perché? Andiamo a scoprirla insieme (prezzo incluso)!

Kawasaki Z650RS Kawasaki Z650RS

DESIGN

Dal punto di vista estetico dimenticatevi la Z650. Faro a LED tondo davanti, al di sopra del quale trova spazio una strumentazione con 2 quadranti analogici e un display centrale, questa colorazione dalla tonalità verde scuro, i cerchi in lega a razze di colore oro, il serbatoio a goccia, il codino a coda d'anatra... Insomma, da questo punto di vista la Z650RS è figlia – forse è più giusto dire nipote – della Z650-B1 del 1977 e in questa livrea la trovo davvero bellissima.

Kawasaki Z650RS: molto di più di una Z650 in chiave retrò Kawasaki Z650RS: molto di più di una Z650 in chiave retrò

MOTORE E CICLISTICA

Dal punto di vista tecnico, però, la RS è moderna e deriva strettamente dalla Z650. A cominciare dal bicilindrico parallelo raffreddato a liquido da 649 cc che è stato aggiornato. La potenza resta a quota 68 CV ​​a 8.000 giri/min per 64 Nm a 6.700 giri/min – ma è disponibile anche in versione 35 kW e 48 CV per i possessori di patente A2 – mentre il cambio è un tradizionale 6 rapporti accoppiato a una frizione assistita con sistema antisaltellamento. Il telaio tubolare in acciaio è abbinato, proprio come sulla Z650, a una forcella con steli da 41 mm e a un monoammortizzatore con regolazione del precarico, mentre l'impianto frenante vede sempre dischi da 300 mm morsi da pinze a 2 pistoncini davanti e un disco da 220 mm con pinza a singolo pistoncino, con la sola differenza che qui, al posto di quelli a margherita, ci sono quelli tradizionali. Attenzione all'interasse: rispetto alla Z650 sulla RS è più corto di 5 mm, a quota 1.405 mm, mentre il peso è di 187 kg in ordine di marcia, 1 kg in meno della naked moderna.

Kawasaki Z650RS: il quadro strumenti Kawasaki Z650RS: il quadro strumenti

ELETTRONICA E STRUMENTAZIONE

Come accennavo prima la strumentazione TFT lascia qui spazio a un doppio quadro analogico con display LCD al centro. Niente bluetooth quindi, ma comunque le informazioni sono complete: oltre a quelle più classiche troviamo anche indicatore della marcia inserita, autonomia, consumo medio e istantaneo. Sul fronte dell'elettronica la Z650RS non aggiunge né toglie niente alla moderna Z650, dove non sono previsti riding mode o controllo di trazione, ma semplicemente un ABS a 2 canali.

Kawasaki Z650RS: la prova Kawasaki Z650RS: la prova

COME VA: LA PROVA

In sella alla Kawasaki Z650RS si respira un'aria diversa rispetto a quella della naked dalla quale deriva. Il manubrio è più alto, così come la sella, ora a quota 820 mm da terra – ma è disponibile anche quella ribassata da 800 mm – con il busto che rimane sostanzialmente più eretto, per una posizione di guida meno coinvolgente forse, ma più comoda. Sulla sella, bella e morbida, c'è spazio un po' per tutti, ma se con i miei 180 cm mi sento bene forse chi è più alto potrebbe trovarsi con le gambe un po' rannicchiate. Uno sguardo veloce alla strumentazione prima di partire e non posso dirmi deluso dal salto indietro nel passato: i 2 quadranti analogici sono discretamente leggibili, mentre il display LCD al centro è semplice ma fa il suo dovere. Ultimo cenno, prima di partire, alle leve di freno e frizione, che sono regolabili, e permettono a tutti di trovare i comandi al posto giusto.

Kawasaki Z650RS: la prova su strada Kawasaki Z650RS: la prova su strada

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IN MOVIMENTO Sin dai primi metri la Z650RS mette in luce un'agilità – merito dell'interasse più corto? – e una prontezza del motore davvero ottimi. In città non soffre lo stretto – merito del ridotto raggio di sterzo – né si tira indietro se si tratta di scorrere al passo svelto di uno scooter di media cilindrata nel traffico. E tra binari del tram, buche, pavé e quant'altro non fatica affatto, con pilota e passeggero che godono davvero di un ottimo comfort. Il merito è delle sospensioni, decisamente ben tarate per affrontare la giungla quotidiana, e della sella, morbida al punto giusto da filtrare le asperità.

Kawasaki Z650 RS: agile e facile Kawasaki Z650 RS: agile e facile

TRA LE CURVE Anche una volta usciti dalla città, alla ricerca di qualche curva dove metterla alla prova, la Z650 RS non delude. L'assetto è morbido sì, ma offre il sostegno che serve quando si entra in curva, senza innescare oscillazioni e regalando un bel feeling. Certo, a patto che tutto sia il più possibile dolce e rotondo: la Z650RS non ama la guida aggressiva, con staccate all'ultimo metro – l'impianto frenante è potente e modulabile – e aperture del gas decise. In queste circostanza, infatti, la guida si sporca e risulta meno precisa, con forcella e mono che faticano a stare al passo da qualifica. In particolare lo pneumatico posteriore, complice la morbidezza dell'ammortizzatore, il motore molto pronto sin dalla prima apertura e forse anche le temperature basse di questo periodo, tende a scappare leggermente. 

La Kawasaki Z650RS nel misto La Kawasaki Z650RS nel misto

FACILE MA PRONTO Il bicilindrico della Z650RS ha una doppia anima. Da una parte si rivela sin dai bassi regimi un prodigio di prontezza, nonché di elasticità, almeno superati i 2.500 giri. Dall'altra, anche se non arriva mai una vera botta di potenza – giusto così su una moto entry level – garantisce una bella spinta anche ai medi e un sound grintoso sopra i 5.000, con la spinta che, superati gli 8.000 giri, si fa meno consistente. Percepibile un leggero on-off, così come un po' di vibrazioni, ma niente che disturbi particolarmente. Nell'uso senza troppe remore in città ha fatto segnare consumi di 5,8 litri/100 km, mentre per raggiungere un po' di tranquillità in campagna, con autostrada ed extraurbano, ho raggiunto 4,8 litri/100 km

CONCLUSIONI Questa RS, insomma, aggiunge uno stile e un gusto sconosciuti alla Z650 standard, raccogliendo i favori del sottoscritto – e sono certo di molti altri – mettendo insieme uno stile senza tempo, una dotazione moderna e tanto gusto nella guida. 

Kawasaki Z650RS Kawasaki Z650RS

DATA USCITA E PREZZO

La Kawasaki Z650RS 2022 è proposta a un prezzo che parte dagli 8.090 Euro franco concessionario della versione nera, fino ad arrivare agli 8.240 Euro delle colorazioni grigio/nero e verde della mia prova.

SCHEDA TECNICA

Motore 2 cilindri, Euro 5
Cilindrata 649 cc
Potenza 68 CV a 8.000 giri/min
Coppia 64 Nm a 6.700 giri/min
Peso 187 kg o.d.m.
Prezzo n.d.

ABBIGLIAMENTO

  • Casco Nolan X-201
  • Giacca Hevik Garage
  • Guanti Hevik Rock Dark
  • Jeans Ixon Mike
  • Scarpe Stylmartin Core WP

Pubblicato da Michele Perrino, 04/04/2022
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