Maxi naked

Yamaha MT-10 2022: una hyper naked dalla MotoGP. La prova video


Avatar di Michele Perrino , il 14/03/22

2 mesi fa - Yamaha MT-10 2022, la prova video: come va, pregi, difetti e dati

La Yamaha MT-10 2022 è una perfetta hyper naked stradale: ciclistica facile, elettronica affinata, motore... da MotoGP. Prova video

Yamaha riporta in vita la MT-10 con la versione 2022, che si aggiorna all’Euro5, cambia fuori, ma soprattutto dentro, tra motore, elettronica e ciclistica (ve l'avevo raccontata qui e anche in video da EICMA). L’ho provata per dirvi come è fatta e come va. Scopriamola insieme.

Yamaha MT-10 2022 Yamaha MT-10 2022

DESIGN

Sulla MT-10 2022 arriva un nuovo frontale con luci DRL ''a V'', come sulle MT più piccole, mentre sotto troviamo i 2 fanali full LED twin-eye con luce abbagliante e anabbagliante. Dietro di essi le due prese d'aria, una per ciascun lato, di fianco al serbatoio, anch'esso migliorato nell'ergonomia. Modifiche anche per il triangolo pedane-manubrio-sella, con quest'ultima rivista in termini di design e – a detta di Yamaha – più comoda. Anche il codino, infine, si è affilato, un po' come sulle altre MT.

Yamaha MT-10 2022: il frontale col doppio faro e la luce DRL a V Yamaha MT-10 2022: il frontale col doppio faro e la luce DRL a V

MOTORE ED ELETTRONICA

Se la MT-10 è – di nuovo – tra noi è anche per merito dell'arrivo dell'omologazione Euro 5. Ma il motore CP4 derivato dall'unità della suspersportiva R1 ha guadagnato ben oltre che una sigla. Il 4 cilindri da 998 cc della nuova MT-10 si caratterizza per la presenza di pistoni forgiati in alluminio, un nuovo trattamento superficiale dei cilindri, la presenza di un nuovo sistema di aspirazione a 3 condotti – uno è nascosto – e un nuovo sistema di scarico in titanio. Modifiche che hanno permesso alla potenza di salire a quota 165 CV a 11.500 giri/min con 112 Nm di coppia a 9.000 giri/min. Le modifiche – garantiscono da Iwata – hanno incrementato la coppia tra i 4 e gli 8.000 giri/min, mentre il sound è ancor più spettacolare, anche per merito del cambio Quickshifter, ora di serie.

Yamaha MT-10 2022: il motore CP4 arriva a 165 CV Yamaha MT-10 2022: il motore CP4 arriva a 165 CV

IMU A 6 ASSI La nuova MT-10 fa un bel balzo in avanti anche sotto il profilo dell'elettronica, che ora si è evoluta con un'IMU a 6 assi progettata inizialmente per la R1. Ci sono dunque il controllo di trazione sensibile alla piega, lo Slide Control, il sistema di controllo dell'impennata LIFT, l'Engine Brake EBM e il Brake Control BC, con una modalità ABS standard e una che è progettata per funzionare anche in curva. Il pilota può anche regolare la risposta dell'acceleratore su 4 livelli utilizzando l'interruttore PWR: la PWR 1 è la più aggressiva, la 2 e la 3 sono più morbide e la 4 è realizzata per le situazioni con fondo scivoloso. Non mancano limitatore di velocità e cruise control. Con lo Yamaha Ride Controlo YRC, il piota può intervenire su ogni singolo parametro per attivare, disattivare o modificare semplicemente i livelli di SCS, QSS, LIF, EBM e BC. Di base ci sono 4 modalità, A è destinata alla guida sportiva, la B è destinata a un'ampia gamma di condizioni, la C è idonea per l'uso urbano e la D per condizioni di pioggia o particolarmente scivolose.

UN NUOVO COMANDO Un'altra novità è rappresentata dal sistema ride by wire APSG – Accelerator Position Sensor Grip – che si intefaccia con l'YCC-T, lo Yamaha Chip Controlled-Throttle. Di questo sistema wireless vi ho raccontato già in occasione della prova del nuovo TMax 2022.

Yamaha MT-10 2022: il nuovo display da 4,2 pollici Yamaha MT-10 2022: il nuovo display da 4,2 pollici

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STRUMENTAZIONE Sulla Yamaha MT-10 2022 fa la comparsa anche il nuovo display TFT a colori da 4,2'' derivato da quello della R1. Un interruttore sul blocchetto destro consente al pilota di selezionare le informazioni visualizzate, mentre l'interruttore Mode/Select, sul blocchetto sinistro, può essere utilizzato per modificare i livelli di intervento dei sistemi elettronici di assistenza al pilota, oppure per attivarli e disattivarli.

Yamaha MT-10 2022: interasse da record, con 1.405 mm Yamaha MT-10 2022: interasse da record, con 1.405 mm

CICLISTICA: TELAIO, SOSPENSIONI E FRENI

Il telaio Deltabox in alluminio Deltabox, che usa il motore come elemento stressato, è abbinato a un forcellone anch'esso in alluminio che contiene l'interasse della MT-10 in soli 1.405 mm – sulla MT-09 è di 1.430 mm, giusto per dare un'idea – mentre il comparto sospensioni può contare su una forcella e un ammortizzatore KYB – la prima da 43 mm – completamente regolabili. Quanto ai freni troviamo un doppio disco flottante da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, stesso sistema utilizzato per la R1. Il model year 2022 beneficia di una nuova pompa radiale Brembo. Sui cerchi in alluminio a 5 razze da 17 pollici, infine, ci sono pneumatici Bridgestone Battlax Hypersport S22 in misura120/70 e 190/55. Il peso della MT-10 col serbatoio da 17 litri pieno è di 212 kg.

Yamaha MT-10 2022: la prova Yamaha MT-10 2022: la prova

COME VA: LA PROVA, PREGI E DIFETTI

Partiamo con la posizione di guida che è comoda se pensiamo che si tratta pur sempre di una hyper naked, vale a dire una moto senza carene ad alte prestazioni. Tanto è larga davanti, con i due condotti dell'aria che si raccordano al serbatoio, tanto è stretta in mezzo, dove il serbatoio incontra la sella. Mi piace proprio come i tecnici Yamaha hanno lavorato sull'ergononia, perché è un ottimo punto di contatto per le gambe, sia in frenata che quando si spalanca il gas. Il manubrio largo – il raggio di sterzo è contenuto per il segmento – e alto aiuta la sensazione di controllo ma – per fare un raffronto in casa – è in posizione un po’ più bassa caricata in avanti rispetto alla sorellina MT-09. Bene anche le pedane che non sono alte né particolarmente arretrate, a tutto vantaggio del comfort. Sulla sella – parlo dai miei 180 cm – c'è spazio anche per chi è un po' più ingombrante del sottoscritto e, nonostante gli 835 mm da terra del piano di seduta, per via del profilo stretto al centro, mettere i piedi a terra sarà possibile anche a chi è meno alto.

UNA BOMBA Il pezzo forte, il vero protagonista di questa MT-10 2022, è lui. Il motore CP4, discretamente elastico sotto – tollera anche i 2.000 giri – pieno fin da subito dopo, è un crescendo continuo fino a diventare davvero esuberante in alto, una volta superati i 7.000 giri, per intenderci. Il tutto accompagnato da un sound tutto suo che fa molto... M1 MotoGP. Il cambio elettronico funziona molto bene, con innesti secchi – a volte un filo troppo – e precisi, regalando sorrisi continui dentro al casco a ogni... cannonata. La prepotente apertura del gas si tramuta – almeno nelle prime 3 marce – nella volontà della ruota anteriore di guardare verso l'alto... ma nonostante questo c'è sempre un'aura di facilità intorno alla MT-10, come se in sella a questa hyper naked fosse tutto intuitivo, prevedibile. Occhio però alle velocità, che in un batter d'occhio diventano da ritiro della patente... anche se l'impianto frenante ereditato dalla supersportiva R1 ci mette una pezza, con un anteriore potente e modulabile e un posteriore che fa il suo, garantendo un bell'aiuto.

Yamaha MT-10 2022: la prova su strada Yamaha MT-10 2022: la prova su strada

RASSICURANTE Ma la MT, col suo motore facile sotto, esuberante dai medi in su, fa rima con... rassicurante. Sì, la MT-10 in movimento è agile, prevedibile, con una discesa in piega rotonda, certamente anche per merito degli pneumatici Bridgestone Battlax S22, veloci a entrare in temperatura e sempre onesti nel trasmettere le sensazioni, col posteriore che qualche volta fatica un po' a tenere a bada l'esuberante coppia del CP4 nelle riaperture da bassa velocità. Una guida mai nervosa, con le sospensioni che copiano bene le asperità e solo sugli avvallamenti più pronunciati faticano un po’, ma senza mai restituire colpi particolarmente secchi. E comunque sempre di una hyper naked parliamo!

COSA VORREI Un difetto? Beh, la strumentazione per quanto nitida non è molto grande e anche i comandi, muovendosi da una funzione all'altra o modificando i parametri dei controlli, non risultano facilissimi da utilizzare. Per restare in casa Yamaha avrei... copiato semplicemente il nuovo TMax col suo TFT da 7'' e il joystick… per spezzare una lancia in favore della MT-10 ammetto anche che, con cotanta mole di CV e Nm, non c’è poi molto tempo per perdersi tra funzioni e display!

CONCLUSIONI Un bel giro di oltre 200 km e la MT-10 2022 si guadagna a pieno diritto l'appellativo di hyper naked stradale: è davvero una master of torque ma offre un bel compromesso tra comodità, agilità e facilità, con un susseguirsi di emozioni in pieno stile – almeno quanto a sound – MotoGP.

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QUANDO ARRIVA E QUANTO COSTA: IL PREZZO

La nuova Yamaha MT-10 arriverà nelle concessionarie a partire da aprile con un prezzo di listino di 15.199 Euro franco concessionario. Le colorazioni sono 3: la Cyan Storm della mia prova, con cerchi azzurri, e le più classiche Icon Blue e Tech Black. Ora non rilassatevi troppo, presto toccherà anche alla sorella più esclusiva, la MT-10 SP...

SCHEDA TECNICA

MOTORE CP4 4 cilindri, Euro 5
CILINDRATA 998 cc
POTENZA 165,9 CV a 11.500 giri/min
COPPIA 112 Nm a 9.000 giri/min
PESO 212 kg con il pieno
PREZZO Da 15.199 euro

ABBIGLIAMENTO

  • Casco Shark EVO-GT
  • Giacca Alpinestars T-GP Plus R V3 Air
  • Guanti Alpinestars Copper
  • Pantaloni Ixon Mike
  • Scarpe TCX Street 3 WP

Pubblicato da Michele Perrino, 14/03/2022
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