Prova su strada

Harley-Davidson Street Rod 750: prova, prezzo, caratteristiche


Avatar di Andrea  Rapelli , il 25/04/17

4 anni fa -

La Street Rod 750 è una Harley-Davidson per tutti, dalla guida facile ma anche saporita

CHE PREZZO Una Harley a 8.700 euro? Se fino a pochi anni fa la cosa poteva suonare strana, oggi non è così: la nuova Harley-Davidson Street Rod 750 mira infatti a portare nella grande famiglia Dark Custom un sacco di nuovi motociclisti.

ANIMA STREET La ricetta base è quella già vista sulla Street ma qui, credetemi, ci troviamo di fronte praticamente un'altra moto. Tanto fa – e non solo a livello estetico – la ruota anteriore da 17”. Il serbatoio da 13,2 litri basso e schiacciato ha nuove grafiche mentre il codino sostiene una sella divisa in due piani. E il piccolo cupolino, in combutta con il manubrio dragbar dotato di specchietti alle estremità, fa di tutto per ingolosire l'occhio.

LOOK DARK Toni Dark si prendono l'arduo compito di snellire la parte inferiore della moto, la meccanica. Da questo punto di vista, la Street Rod 750 conta su una nuova forcella a steli rovesciati da 43 mm di diametro - non regolabile - che fa coppia con i due ammortizzatori posteriori regolabili nel precarico. Inedito è anche lo scarico, più corto e largo.

CUORE USA E poi, naturalmente, c'è il bicilindrico raffreddato a liquido da 749 cc, che ha ricevuto un sacco di aggiornamenti: i tecnici hanno rivisto le teste, aumentato l'alzata delle camme e ottimizzato lo scarico. Risultato, potenza cresciuta del 18% (come di consueto Harley-Davidson non comunica il dato) e coppia dell'8%, con 65 Nm a quota 4.000 giri.

SI FA NOTARE E' una moto massiccia, la Street Rod. Non solo nelle dimensioni (l'interasse è da 1.510 mm) ma anche nel peso: in ordine di marcia fanno 238 kg sul piatto della bilancia. La ruota anteriore da 17” (misura 120/70) ha portato l'avancorsa a 99 mm, con angolo del cannotto a 27°. Dietro, a muovere la Michelin Scorcher 160/60-17 c'è una trasmissione finale a cinghia.

ZERO MAPPE, ABS DI SERIE Novità anche nel capitolo freni: i tre dischi sono infatti tutti da 300 mm di diametro e spessi 6 mm. Le pinze sono flottanti e a doppio pistoncino mentre l'ABS, naturalmente, è di serie. L'elettronica? Zero mappe, zero controlli. Dopo i primi 1.600 km, i tagliandi sono previsti ogni 8.000 km.

PREZZI E COLORI Harley-Davidson Street Rod 750 parte da 8.700 euro in Vivid Black, che salgono a 8.900 euro se volete il grigio opaco Charcoal Denim o il particolare Olive Gold. Bene, adesso su di lei sapete tutto: pronti per guidare?

CHEAP? NO, GRAZIE Se pensate di trovarvi di fronte ad una Harley-Davidson dei poveri vi sbagliate di grosso: la Street Rod 750 non mostra cadute di stile troppo evidenti nella finitura. Certo, con un prezzo così, non aspettatevi di trovare i blocchetti elettrici o alcune soluzioni pettinate di una Ultra Limited. Nel complesso, comunque, non ci si può lamentare.

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PIEDI AVANTI In sella, il manubrio dragbar consente un buon controllo ma non fa caricare troppo i polsi: mi piace. Peccato che le leve di freno e frizione non siano regolabili. Le pedane in alluminio, sulle prime, possono spiazzare: sono fin troppo basse e avanzate per l'impostazione generale della moto, comunque attiva. Le avrei preferite un filo più alte e soprattutto più arretrate.

STRUMENTI CLASSICI Minimalista la strumentazione: oltre al tachimetro analogico e ad una manciata di spie, c'è un piccolo display LCD che informa anche su giri motore e marcia inserita, anche se non si cura del livello benzina. Quando si entra in riserva, si accende la classica lucetta gialla.

SEDUTA BASSA Dimenticate le Harley-Davidson fracassone: la Street Rod, dal punto di vista sonoro, è una ragazza ben educata, almeno al minimo. La sella è morbida e, a 765 mm da terra, non dà alcun problema nelle manovre. Il raggio di sterzo non è da enduro ma, a conti fatti, non ci si può lamentare.

SPINGE SUBITO Il primo tratto di test, nei dintorni di Malaga, è in autostrada: qui, non potendo offrire un riparo aerodinamico degno di questo nome (anche se il cupolino qualcosina fa) lei cerca di conquistarti con la fluidità del motore, che spinge forte da subito e sembra più prestante di quel che in realtà è.

NON FA LA TIMIDA Ma il vivo della prova è la famigerata Ronda-Malaga, una strada che invoglia a far tutto tranne che andare piano. Curve di tutti i tipi, asfalto perfetto. Qui, la Street Rod 750 mi ha stupito. Certo non è una sportiva – non vuole nemmeno esserlo – ma, se decidi di divertirti, non fa la timida.

CURA LE TRAIETTORIE Concentrazione sulla traiettoria ideale, guida pulita: questi i due ingredienti per godersela al meglio. Aiutata da sospensioni sostenute, con una forcella che affonda correttamente nella prima parte di escursione in frenata, questa Harley non mette mai in difficoltà e offre una grande sicurezza in inserimento. Non le fanno paura nemmeno le esse veloci: bisogna lavorare con il corpo per farle cambiare direzione ma la situazione – anche grazie al pneumatico 160/60 posteriore – non impensierisce.

BEI MEDI Dopo qualche curva, l'unico limite diventano le pedane (e lo scarico, dal lato destro) che toccano presto l'asfalto. Il motore va tenuto preferibilmente ai medi, perché in allungo perde un po' di grinta e diventa un filo ruvido. Alla fine, si dimostra un valido compagno di giochi.

FRENA E CAMBIA Così come il cambio a sei marce, che lavora con una frizione – non antisaltellamento - morbida alla leva. Niente male nemmeno i freni: nonostante la pinza flottante, la potenza non manca e solo se si comincia a stressarli con pinzate al fulmicotone danno qualche segno di stanchezza.

BIGLIETTO D'INGRESSO Insomma, la Street Rod 750 è una bella porta d'ingresso nel mondo Harley-Davidson. Con il look giusto, una guida che soddisfa e davvero pochi difetti: oltre alla posizione delle pedane, una certa quantità di vibrazioni ad alta frequenza sul manubrio. Fortunatamente, solo quando si superano i 5.000 giri. D'altronde, nessuno è perfetto...

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO PER LA PROVA

CASCO CABERG GHOST CARBON Un casco per distinguersi, questo Ghost. Che si può usare chiuso, con la protezione in gomma sotto la visiera, ma anche in configurazione jet. La guarnizione anti-spifferi in spugna alla base della lente si può aggiungere o togliere, per far diventare il Ghost quasi un casco da cross. Comodo nella calzata, è protettivo ma non claustrofobico e può contare sulla calotta in fibra di carbonio, senza prese d'aria. Il Caberg Ghost Full Carbon costa 349,99 euro ed è disponibile in due calotte: piccola (XS-L) e grande (XL-XXL).

GIACCA HEVIK GARAGE Un chiodo dalla bella pelle, con imbottiture sulle tasche anteriori, che veste stretto e rimane sempre sobrio. Oltre alle protezioni su spalle e gomiti, c'è anche l'inserto per il paraschiena. Pratiche le regolazioni a velcro in vita, così come il gilet interno imbottito staccabile. Disponibile in nero o marrone, va d'amore e d'accordo con i jeans Titan.
Taglie: S-3XL

GUANTI HEVIK GARAGE Stile classico anche per questo guanto estivo-primaverile, che fa leva sull'estetica: non ha protezioni rigide ma solo rinforzi nei punti caldi. La pelle delle dita permette di scrivere sugli schermi di smartphone e navigatori mentre la chiusura, sul polsino, è a strappo. Davvero comodi.
Taglie: S-3XL

JEANS HEVIK TITAN Stiloso come il giubbino, questo jeans utilizza una fodera in kevlar nelle zone di contatto con il terreno, con caratteristiche di resistenza meccanica alla trazione, all’abrasione e al calore. Grazie ai particolari soffietti sulle ginocchia e all’utilizzo di tessuto elastico nel giro gamba interno, dietro le ginocchia e nella zona lombare, è comodo anche dopo diverse ore di guida. Alle caviglie c'è una comoda regolazione a velcro, per adattarsi alle scarpe non svolazzare.
Taglie: 46-56

SCARPE TCX X-WAVE WATERPROOF Sneakers comode, impermeabili e stilose, che non sfigurano nemmeno nello struscio in centro all'ora dell'aperitivo. Il look vintage della pelle pieno fiore mi piace e poi posso contare su tutte le protezioni che servono in moto: malleoli, punta e talloni sono rinforzati. Unica accortezza: poiché non c'è la zip laterale, per calzarle al meglio occorre allargare molto i lacci. Sono disponibili anche in nero.
Taglie: 36-48


Pubblicato da Andrea Rapelli, 25/04/2017
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