Prova su strada
Ducati Hypermotard 950 2019

Ducati Hypermotard 2019:
divertimento su strada e pista

Rinnovata profondamente, la SP ha componentistica e prezzo da boutique. Le abbiamo provate su strada e pista, ecco come è andata

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Autore:
Danilo Chissalè

GO FUN! La Ducati Hypermotard giunge alla sua terza generazione, la Hypermotard 950, senza perdere nemmeno un briciolo del suo carattere da vera fun bike. Una moto dall'indole chiara, indirizzata a una clientela specifica, che nella sua ultima versione  si esalta ancor di più rinunciando alle soluzioni di compromesso necessarie alla realizzazione della turistica Hyperstrada. 

NUOVA MA FAMILIARE Ai più distratti potrà sembrare sempre uguale, ma in realtà la nuova Hypermotard 950 cambia non poco la sua fisionomia. La linea è sempre quella da motard vitaminizzata ma ora le linee sono ancora più protese verso l'anteriore. Le novità estetiche non si fermano certo qui: tornano a occupare lo spazio sotto alla sella del passeggero i due terminali di scarico, il faro anteriore è ora full LED con funzione DRL, il posteriore (sempre a LED) cambia nella forma e nella posizione.

CHE NUMERI Il motore Testastretta della nuova Ducati Hypermotard 950 è un'evoluzione del bicilindrico già utilizzato sulla 939: 937 cc di cilindrata, più potente (arriva a 114 cv) e leggero (-1,5 kg) e governato da un'elettronica di gestione marchiata Bosch. I motoristi di Borgo Panigale lo hanno riempito ai medi regimi, la curva di coppia è ora più piatta e raggiunge il punto massimo a 97 Nm, l’80% dei quali già disponibile a 3.000 giri/min… non male!

motore Hypermotard 950

IN COMUNE Una moto, due versioni: standard e la sportiva SP. In comune il motore bicilindrico ad L, l’impianto frenante Brembo con pinze ad attacco radiale e dischi da 310 mm, il telaio a traliccio tubolare e il bellissimo forcellone monobraccio in alluminio. Per entrambe il meglio della tecnologia elettronica a disposizione: pacchetto Ducati Safety Pack full Ride-by-Wire, con tre mappe motore - Sport, Touring ed Urban (riduce la potenza a 75 cv), 8 livelli per il controllo di trazione, ABS con Slide Control - che permette di derapare con il posteriore fino a 10° - e controllo dell’impennata.

STANDARD A differenziare le due versioni è principalmente la ciclistica. Sulla Hypermotard 950 il reparto sospensioni è composto da una forcella completamente regolabile a steli rovesciati da 45 mm griffata Marzocchi e dal mono ammortizzatore Sachs regolabile nel precarico e nella compressione.

HYPER NELL’ANIMA A Livello ciclistico la versione SP è ancora più pregiata: pacchetto Öhlins, anteriore e posteriore, completamente regolabile e dall’escursione maggiorata, cerchi forgiati in alluminio Marchesini, pneumatici Pirelli Diablo SP, inserti in materiali pregiati come carbonio per il parafango in aggiunta alla sella sport, livrea dedicata e al DQS (Ducati Quick Shifter) di serie.

Ducati hypermotard 2019

NON PER TUTTI La nuova Hypermotard 950 è già disponibile nei concessionari in entrambe le versioni. La base parte da 12.690 euro, per la più pregiata SP servono 16.390 euro. Il salto di prezzo è importante così come la componentistica adottata ma rende la SP una moto adatta a chi ha il portafogli bello gonfio.

 

MAGGIOR CONTROLLO Montare in sella alla Hypermotard 950 non è propriamente un gioco da ragazzi, la sella è posizionata a 87 cm da terra ma grazie allo snellimento del girovita chi è sotto al metro e 80 tocca con agio il terreno. La triangolazione sella/pedane/manubrio è invariata, ma quest’ultimo è stato aperto di 7° per aumentare il feeling e donare la tipica posizione da motard. La sella sostiene bene anche se alla lunga non spicca per comfort.

FUN Su strada la Hyper richiede una guida concentrata e discretamente fisica: rapidissima è la discesa in piega, ma va condotta di fisico fino al punto di corda; piace in uscita di curva e nella stabilità sul dritto, meno in percorrenza, dove l’anteriore è meno comunicativo, caratteristica tipica anche delle precedenti versioni. La forcella in frenata è un po’ cedevole nella prima parte della sua corsa, ma poi sostiene bene e si fa perdonare questo aspetto, non nell’assorbimento delle imperfezioni, in questa situazione si innescano fastidiosi ondeggiamenti che tolgono confidenza.Hypermotard 950 2019

BELLO FLUIDO Il motore è certamente un elemento fondamentale nel divertimento tanto ricercato da Ducati. Rispetto al vecchio 939 è ancora più pieno ai medi e si sente. Piacevole sorpresa l’erogazione, ora più lineare, che conserva il tipico carattere Ducati senza sbatacchiare il pilota a ogni apertura di gas sottocoppia. Di potenza per divertirsi ce n’è in abbondanza, nonostante il DWC, la Hypermotard adora ancora viaggiare con il muso all’insù.

RIDING MODE Bene anche l’impianto frenante, peccato però per la leva posteriore che ha la corsa troppo lunga. Comodi i riding mode, facilmente selezionabili tramite l’ampio display TFT: l’Urban limita la potenza massima a 75 cv e rende l’erogazione più dolce, migliorata la mappa Touring, la mappa Sport è quella che preferisco, progressiva e molto coinvolgente, è quella che esalta al meglio le doti della moto.

ELETTRONICA RACING L’elettronica della nuova Hypermotard è decisamente uno dei punti migliori: sofisticata, ben tarata e mai invasiva. Ottimo il funzionamento dell’ABS cornering,così come il traction control che nei livelli più bassi permette alla moto di derapare in maniera controllata proprio come sulla Panigale V4. Fantastico, categoria mai più senza!

Hypermotard 950 sp

MUSICA MAESTRO La versione SP è come dovrebbe essere la Hypermotard: sospensioni impeccabili, gomme che grippano come il bostick (Diablo Supercorsa SP) e scarico racing dal suono dirompente. I cordoli del circuito di Maspalomas sono stati il parco giochi ideale dove mettere alla prova le doti della Hypermotard 950 SP si dimostra un fiume in piena, generosa, quasi arrogante nel prendere i giri. C’è tanto da subito e già a 2.000 giri spinge forte, in un attimo, passa i 4.000 ti ritrovi aggrappato al manubrio. Sentire girare il suo bicilindrico è musica, l’allungo da è sorriso a trentadue denti. Poi le sospensioni Öhlins offrono maggior sostegno e, grazie alla maggiore la luce da terra (guidando in stile motard si ha problemi con la leva del cambio posta troppo in basso), permettono percorrenze di curve veloci in grande stabilità.

 

 

 


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