Test Drive

BMW G 650 GS Sertão


Avatar Redazionale , il 09/08/12

9 anni fa - L'endurina facile facile

La BMW G 650 GS Sertão è l’endurina di famiglia, con un occhio di riguardo ai neopatentati e due occhi al portafoglio

VENGO DU BRASIU L’appellativo Sertão è sicuramente un elogio alle sudamericane origini della BMW, mi dico, mentre osservo la fiancata della mia BMW G 650 GS Sertão parcheggiata. Ma aspetta un secondo… la BMW non era di Monaco? Scherzi a parte, mentre la sigaretta si consuma senza che io la fumi, la mente corre per trovare una parentela tra BMW e il Sudamerica, ma proprio non ci riesce. Finisco la sigaretta e anche i ragionamenti: è così e basta, mi dico. E poi, con queste grafiche non è affatto male. Ma d’altronde deve sostituire un nome importante: una volta era la BMW F 650 GS Dakar, moto che fece parecchio scalpore riscuotendo un degno successo. Oggi è la BMW G 650 GS Sertão, dall’Africa al Sudamerica in qualche anno. Chissà che tutti questi km non le abbiano dato alla testa…

GIRAFFA E’ alta, la BMW G 650 GS Sertão: soprattutto una volta in sella, a moto verticale, nonostante il mio metro e 90 sono in piedi bello teso. Meno male che il cavalletto laterale fa inclinare la moto così tanto che pare sempre lì lì per cadere. Ovviamente è solo un’impressione, anche se sollevarla, da così inclinata, richiede più sforzo di quanto pensassi. Ma almeno anche chi non è un cestista può salirci agilmente.

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AIUTAMI TI PREGO Era con l’antenata della BMW G 650 GS Sertão che riuscii a conquistarmi l’agognata patente A, nonostante lo scorbutico sergente Garcia che avevo come esaminatore. E oggi, guidare la Sertão è come riassaggiare un sapore dimenticato, ma mai andato perduto. Il motore è la portata principale: passano gli anni ma, nonostante le migliorie e gli aggiustamenti, l’anima è sempre quella del pacifico a qualunque costo. Potete strizzare la manetta come uno straccio, ribaltare il gas a moto inclinata, scendere a 1.500 giri ma lui non vi prenderà mai a male parole. D’altronde, 48 cv e 60 Nm non sono numeri da capogiro, ma non bisogna confondere le sue buone maniere con mancanza di prestazioni. Il monocilindrico sarà anche docile e tranquillo ai bassi, ma a regimi medio-alti tira fuori le palle e spinge con convinzione. Sempre senza esagerare, of course.

COMPAGNA FEDELE Ma non è solo il motore ad aiutare in ogni situazione. Il raggio di sterzo consente di fare lo slalom anche nel traffico più serrato, la giusta triangolazione sella-pedane-manubrio, le sospensioni in grado di assorbire ogni ostacolo, tutto concorre a una guida in santa pace.

LA STERRATA VIA Dato che questa BMW G 650 GS Sertão è dotata di arti da fuoristradista (leggasi ruota anteriore da 21” e cerchi a raggi), non mi faccio mancare qualche scampagnata su sterrato, avendo l’accortezza di disattivare l’ABS. E l’esame è superato con voti più che discreti: nonostante sia una moto entry-level per neofiti, gradisce la guida in piedi tipica del fuoristrada, e giocare con la frizione per superare qualche piccolo ostacolo non è blasfemia. Certo, chi è abituato a roba pro, probabilmente si metterà a ridere di fronte alla poca schiena del motore e al peso non proprio piuma. Ma per chi vuole una moto all-round questo non importa.

GIRAMONDO Così era la vecchia, cara BMW F 650 GS e tale è rimasta la BMW G 650 GS Sertão: una moto universale, facile, economica (procedendo allegri si percorrono oltre 20 km/l). E oggi, grazie all’allestimento Sertão, anche un po’ speciale. Qualche plastica un po’ fuori luogo poteva anche essere evitata, ma così è, se vi pare e anche se non vi pare. E per il prezzo a cui viene offerta (7.750 euro più 405 euro di ABS) si può chiudere un occhio.


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 09/08/2012
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