Primo Contatto
Nuova BMW F 900 XR: agile e svelta sia in città sia su strade libere dal traffico

BMW F 900 XR: in medio stat premium! La prova su strada della Crossover

La F 900 XR è l'ultima tessera del puzzle BMW. Le opinioni dopo la prova su strada, i consumi e il prezzo della crossover bavarese

6 0

Nuova BMW F 900 XR: elettronica raffinata per aiutare nella guida e per la sicurezzaFINALMENTE! Quando, pochi giorni prima di EICMA, ho scoperto del suo arrivo ho esclamato: “Finalmente!”. Ovviamente parlo della nuova BMW F 900 XR, prima crossover di media cilindrata della Casa Bavarese. In BMW hanno completato il puzzle con un modello inedito, e di cui si sentiva la mancanza, specialmente per i motociclisti che sono alla ricerca di una moto comoda ma dalla spiccata vocazione stradale, supertecnologica ma dal costo per nulla proibitivo. Prima non c’era, ora c’è. Ve la racconto nelle prossime righe, dai che si va!

DESIGN FUNZIONALE Per chi non ha potuto vederla dal vivo e toccarla con mano a EICMA parto subito dicendo che, nonostante l’ampio utilizzo di plastica (di questo materiale è anche il serbatoio) il percepito è quello di un prodotto premium, in linea con il DNA del marchio. Il design è un elemento distintivo e ben riuscito. Le linee, che ricalcano quelle della sorella ipervitaminizzata S 1000 XR - anche lei rinnovata per il 2020 - sono tese e sfuggenti, con una coda molto corta ma che lascia comunque buona abitabilità al passeggero. Il design dei fianchetti laterali oltre che ben riuscito esteticamente ha anche una specifica funzionalità: proteggere a dovere il pilota (come ho potuto verificare nei tratti autostradali della prova su strada) ed evacuare il calore del motore che, va detto, in questa tipologia di motore non rappresenta una criticità. Completano il pacchetto “scudo contro l’anomalo freddo spagnolo” degli ottimi paramani e il parabrezza regolabile su due posizioni, anche in movimento.

NUova BMW F 900 XR: la prova sulle strade della Spagna

CRESCE IN TUTTO Il nome non lascia spazio a fraintendimenti, all’interno del telaio in acciaio c’è il nuovo bicilindrico parallelo frontemarcia da 895 cc sfruttato come elemento stressato, stretto parente di quello adottato dalla gamma F/GS, ma aumentato nell’alesaggio dei pistoni forgiati. Il risultato è un aumento sostanziale di potenza e coppia, ora rispettivamente saliti fino a 105 cv a 8.500 giri/min e 92 Nm a 6.500 giri/min. L’incremento di cilindrata ha permesso di ottenere un crescita prestazionale nonostante il motore, grazie ad un nuovo impianto di scarico (finalmente dal design compatto e riuscito), ottemperi alle normative anti inquinamento Euro5. Di tutto rispetto le prestazioni dichiarate: 3,6 secondi per bruciare lo 0-100, oltre 200 km/h di velocità massima e un consumo di 4,2 l/100 Km.

ANCHE NELLA TECNOLOGIA Ci sono passi in avanti anche nella tecnologia ad esso applicata. Debutta sulla F 900 XR, ma solo come optional, il sistema MSR che mitiga il freno motore in scalata durante delle brusche decelerazioni, così come il cambio quickshifter Shift Assistant Pro bi-direzionale. In configurazione “di serie” sono disponibili due riding mode (RAIN e ROAD) ma, tramite i famigerati pacchetti, si possono aggiungere anche le modalità Dynamic e Dynamic Pro che rendono l’ABS e il Traction Control efficaci anche in piega e implementano il Dynamic Brake Control che ripartisce la frenata in base ai dati rilevati dalla piattaforma inerziale. La parte meccanica dell’impianto frenante è composta da una coppia di dischi da 320 mm morsa da pinze radiali Brembo a 4 pistoncini all’anteriore, 265 mm invece è il diametro del disco posteriore con pinza flottante a pistone singolo.

NUova BMW f 900 XR: la crossover tedesca a suo agio in tutte le condizioni di guida

E NON FINISCE QUI La tecnologia della F 900 XR, tra optional e dotazione di serie, non ha davvero nulla da invidiare alle crossover di segmento superiore. Sempre funzionale al comportamento dinamico c’è il Dynamic ESA (optional), che permette di regolare elettronicamente i setting del monoammortizzatore (ma non della forcella a steli rovesciati da 43 mm e 170 mm di escursione), mentre mira a rendere l’esperienza di guida più interattiva la nuova strumentazione TFT da 6,5'' dotata di funzionalità BMW Connectivity che permette di utilizzare lo smartphone come navigatore, ascoltare la musica, riceve e inoltrare chiamate e condividere i dati di guida con la community. Non mancano nemmeno i fari a LED che, con la funzione Headlight Pro integrano le luci cornering, utilissime nelle ore notturne.

COLORI E PREZZO Disponibile nei concessionari a partire dalla fine di febbraio 2020, la BMW F 900 XR arriva nei concessionari in tre varianti cromatiche: argento, gialla o rossa con i fianchetti grigi a contrasto. Il prezzo di partenza è davvero interessante, 11.450 euro, ma come ben sappiamo i pacchetti che aggiungono tutte le funzionalità sopra descritte fanno lievitare il prezzo di listino poco oltre i 14.000 euro. I freddi numeri potrebbero far pensare ad una moto cara, ma data la dotazione tecnologica da segmento superiore li reputo assolutamente ben spesi, specialmente dopo averla provata su strada. Volete sapere come va? Proseguite dopo la gallery fotografica!

 

 

PRONTI, VIA… CHE EQUILIBRIO! Ed eccomi a bordo della crossover bavarese, sono curioso si muovere i primi passi con lei perché mi trovo subito a mio agio. La sella standard è a 820 mm da terra, sono alto circa 1,75 metri e riesco ad appoggiare bene i piedi al suolo. Ma ci sono anche quella più bassa o più alta e la versione comfort con più imbottitura per il passeggero. Insomma, non avete che l’imbarazzo della scelta. In più, trovo tutto al posto giusto. I comandi sono a portata di mano, il manubrio largo e le padane alla giusta altezza mi assicurano una postura confortevole, senza caricare schiena o polsi. Trovo questa soluzione coerente con la filosofia che vuole esprimere la moto, cioè la giusta via di mezzo fra il comfort per il tragitto casa/ufficio e la moderata sportività per la gita domenicale sui passi di montagna. Bando alle ciance, prima dentro e filo di gas per iniziare il test su strada!

PRIME SENSAZIONI MOLTO BUONE La frizione è leggera e ben dosabile per non affaticarmi nei cambi marcia Il bicilindrico parallelo non vibra ed è molto flessibile nell’erogare la potenza. Inizia a spingere con regolarità da circa 2.500 giri, ma è da 3.000 a 7.000 giri che trova la sua “comfort zone” e dove anch’io trovo più utile (e divertente) sfruttarlo. La spinta è energica, ma non si ferma qui, perché superata questa zona l’impulso non cala, ma c’è un bell’allungo finale e con un sound dallo scarico molto piacevole e aggressivo. Il cambio elettroattuato aumenta il piacere di guida; è vero, gli innesti sono appena contrastati, ma non lo considero un difetto. Più faccio chilometri e più prendo le misure alla nuova F 900 XR, che mi restituisce sensazioni positive. L’angolo di sterzo contenuto le regala agilità nel traffico e nei primi tornanti fuori dalla città, i 219 kg li avverto appena. Mi sono trovato a fare inversione di marcia su stradine di montagna e la bicilindrica non ha fatto un plissé: sterzo a battuta, peso da un lato e si è girata in un attimo.

 

ELETTRONICA RAFFINATA Ma il piacere di guida è dato anche dalla capacità della moto di adattarsi alle diverse situazioni di guida grazie a un’elettronica puntuale e mai invadente. Come ho scritto prima, la moto ha una dotazione elettronica molto completa già nella sua versione base, ma che può essere incrementata, esattamente come sul modello che ho guidato. Con questa configurazione, la F 900 XR ha messo in mostra una flessibilità ancora superiore e una capacità di adattarsi alle diverse condizioni di guida molto gradevole. L’intervento dei dispositivi è calibrato e mai troppo invadente. La mappa Road è la più bilanciata, giocoforza in Rain si avvantaggia la sicurezza limitando le performances, mentre in Dynamic e Dynamic Pro tirate fuori l’anima più vivace della bicilindrica tedesca. Quello che più mi piace è il grande feeling restituito durante la guida.

NUova BMW F 900 XR: pacchetto elettronico completo per sicurezza e dinamica

MOTORE E CILCISTICA IN SINTONIA La moto è leggera e agile nei cambi di direzione, grazie a una ciclistica ben accordata. Il telaio lavora in simbiosi con la forcella USD da 43 mm (che non è regolabile) e con il monoammortizzatore dotato di regolazione elettronica Dynamic Esa. Le Michelin Road 5 GT sono un ottimo compromesso, ma a mio parere la moto si meriterebbe uno pneumatico dalla vocazione ancora più sportiva vista la sua predisposizione. Infatti, la combinazione motore/ciclistica mi permette di sfruttare tutti i 105 CV e i 92 Nm con apparente facilità e senza fatica. La moto è precisa nelle traiettorie, che posso mantenere senza problemi e, in più, con un comfort elevato: le sospensioni digeriscono molto bene l’asfalto meno liscio. Voto più anche all'impianto frenante, ben modulabile ed efficace anche se messo sotto stress da un uso più intensivo, come è avvenuto in parte del mio test su strada.

PIACERE DI AVERLA CONOSCIUTA Lascio la crossover BMW con un pizzico di dispiacere poiché mi ha restituito sensazioni positive. Sembra un po’ la moto che mancava, perché è un preciso compromesso fra l’utilizzo di tutti i giorni e il piacere di guida più dinamico e attivo. Te la puoi godere davvero a 360°, senza che nessuna delle sue molteplici sfaccettature sia messa in ombra dall’altra.  


TAGS: bmw bmw f900xr nuova bmw f900xr bmw f900xr 2020 bmw f900xr prova

Novità moto
Nuova BMW S1000 XR: motore da 165 CV

BMW S 1000 XR 2020: svelato il prezzo della crossover bavarese

4
Eicma 2019 | video live
Bmw F 900 XR in video da Eicma 2019
Bmw F 900 XR in video da Eicma 2019

Bmw F900XR: tutti i segreti della nuova crossover sportiva da 105 CV

1 3
Back To Top