GEMELLE DIVERSE Chi si aspetta una R carenata si sbaglia di grosso. Sono caduto anch'io nel tranello e quando sono salito in sella alla BMW R 1250 RS 2019 ero convinto che avrei trovato moltissimi punti di contatto con la cugina nuda, la BMW R 1250 R appunto. Ma così non è stato. La prova su strada della nuova sport tourer di Monaco mi ha riservato più di una sorpresa.

QUESTIONE DI ERGONOMIA Il confronto mi viene spontaneo perché ho ritirato la RS alla riconsegna della R e passare dall'una all'altra ha evidenziato le peculiarità di ciascuna. Rispetto alla naked, la sport tourer RS ha una posizione di guida molto diversa. Il manubrio è più stretto e le braccia si allungano di più. Inoltre la R adottava una sella di altezza standard, a 820 mm da terra, mentre la RS in prova ha la sella Sport rialzata di 20 mm. Tutto questo cambia l'ergonomia, determinando un'esperienza di tutt'altro tipo.

LE MISURE CHE CONTANO La sensazione, fin dai primi metri, è che ci sia un peso maggiore a gravare sull'anteriore, complici le sovrastrutture del cupolino. La massa pura e semplice, però, conta fino a un certo punto. Infatti la RS pesa 243 kg in ordine di marcia, ossia appena 4 kg in più della naked. E allora? È pari la sezione delle gomme, pari la capacità del serbatoio, identico l'angolo del cannotto di sterzo. Cambia il passo, più lungo sulla RS di 15 mm (1.530 mm in totale) e cambia l'avancorsa, che sulla RS è molto più corta: 110,9 mm contro 125,6 mm. Oltre, naturalmente, all'ergonomia.

NAVE SCUOLA Risultato, se la R sembra uno scooter, per la sua duttilità, la RS è decisamente più turistica. L'equilibrio si sposta a dare maggior rigore sul veloce. Nel misto affrontato con piglio sportivo trova una precisione e una rotondità che ti invogliano a piegare e a spalancare il gas, con il conforto di un controllo di trazione DTC (opzionale) studiato per essere efficace anche a moto piegata: proprio come l'ABS Pro (sempre a richiesta).

BMW R 1250 RS 2019: vista laterale

L'ASSETTO GIUSTO Per natura la BMW R 1250 RS non sarebbe molto svelta nei cambi direzione: è un toro che va preso un po' per le corna quando si cerca di alzare il ritmo. Ma dà talmente tanta confidenza che anche nel misto stretto sa essere un osso duro per moto ben più leggere e specializzate e aiuta i motociclisti poco smaliziati a esprimersi al meglio. La rapidità nei pif-paf migliora scegliendo per le sospensioni semiattive dell'esemplare in prova la taratura Road, meno rigida, anche a prezzo di qualche molleggio in più del posteriore sulle compressioni e di un minor sostegno dello stesso in piena accelerazione. Perfettibile la scorrevolezza della forcella sui fondi rovinati: la cugina S 1000 RR con i cerchi in carbonio fa meglio.

LA SCHEDA TECNICA Importanti conferme arrivano dal motore: il bicilindrico BMW Boxer di 1.254 cc con sistema Shiftcam per fasatura e alzata delle valvole variabile lato aspirazione. La potenza è di 136 CV a 7.750 giri e la poderosa coppia di 143 Nm a 6.250 giri. Potrei sfoderare una mezza dozzina di tecnicismi per raccontarne le doti, ma la pura e semplice verità è che è un motore fantastico. Ha un'elasticità per ora ineguagliata, che si combina con un vigore esaltante e la sua capacità di riprendere senza sussulti fin dai regimi più bassi, semplifica parecchio la guida.

QUESTIONE DI FEELING Il sound, se non si ricorre allo scarico sportivo opzionale, è un frullare discreto ma grintoso che ricorda il rumore degli aerei a elica: forse in omaggio alla lunga tradizione del marchio dell'elica (appunto) nella produzione di motori per velivoli. Quanto al comportamento, personalmente non sento il bisogno delle varie mappature motore: la più sportiva Dynamic PRO è talmente riuscita da risultare perfetta per affrontare qualunque condizione, compreso il bagnato. Merito delle caratteristiche di rotondità e dolcezza del motore ai bassissimi regimi e della perfetta fluidità nel chiudi-apri, che rende la piena potenza perfettamente gestibile. E che gusto, poi, sentire l'inebriante spinta dei Nm che accorrono a frotte nonappena spalanco la manetta!

BMW R 1250 RS: primo piano del motore Boxer

MACINACHILOMETRI Sulla RS si avverte qualche vibrazione alla manopola sinistra: un dettaglio che non era emerso nella prova della BMW R 1250 R, ma nell'insieme la sport tourer è una moto molto confortevole. Messa alla prova sulle lunghe distanze, si è rivelata per nulla stancante persino dopo 400 km filati di passi di montagna (con consumi contenuti, tra l'altro, nell'ordine dei 5,8 l/100 km). Il dispositivo quickshifter, che consente di cambiare marcia senza usare la frizione, ha un funzionamento impeccabile in extraurbano e contribuisce a ridurre l'impegno nella guida, anche se alle velocità più basse, nell'uso cittadino, è ancora usando la frizione che ottengo i passaggi di rapporto più fluidi.

PARLIAMO DEI FRENI Lato freni, modulabilità e attacco della frenata sono impeccabili. Nelle decelerazioni intense, però, il peso della moto si fa sentire. L'ABS, poi, ha una strana logica di fuzionamento: se aziono la leva al manubrio, basta poco per far scattare l'anti-bloccaggio sul disco posteriore quando tocco il pedale. Il che non inficia l'efficacia dell'impianto, sia chiaro.

QUESTIONE DI LOOK Un punto di forza non da poco della RS è il look. A colpo d'occhio, il design rivisto rispetto alla precedente 1200 mi piace moltissimo. Il frontale è più moderno, con gruppi ottici a LED simmetrici: forse meno carichi di personalità, ma decisamente più armoniosi. Il taglio è molto sportivo, a richiamare la S 1000 RR 2019. Specialmente mantenendo il parabrezza in posizione abbassata (si solleva o si abbassa semplicemente tirandolo o spingendolo: un'operazione facile da compiere anche in movimento). Buona la protezione per busto e spalle, mentre il casco rimane parzialmente esposto anche con il plexiglass alla massima altezza.

QUANTO COSTA I prezzi partono da 15.650 euro, ma bastano pochi minuti con il configuratore per capire che un BMW R 1250 RS equipaggiata come si deve si fa pagare ben di più. L'esemplare in prova sfiora i 20.000 euro, tra l'allestimento Sport, la chiamata automatica di emergenza e i paccheti Comfort, Dynamic e Touring, che accorpano (tra le tante dotazioni) manopole riscaldabili, ABS efficace anche in piega, quickshifter, controllo di trazione DTC e mappature motore pro, cruise control, sospensioni autolivellanti Dynamic ESA, sistema keyless. Ma per gli incontentabili la lista degli accessori continua...

 

ABBIGLIAMENTO

In sella alla BMW R 1250 RS 2019

CASCO CABERG DRIFT CARBON Il design è molto aggressivo, degno di un prodotto racing, ma l'integrale Caberg Drift Carbon è pensato per l'uso turistico sportivo e lo si capisce dal visierino parasole antigraffio integrato. Le prese d’aria sono tre, dai meccanismi di regolazione particolarmente stabili, mentre la visiera trasparente è di tipo Pinlock Max Vision e resiste molto bene all'appannamento. La calzata è confortevole, amche grazie al sistema di chiusiìura a doppio anello, e indossato il Carbon dà una piacevole sensazione di leggerezza, pesando appena 1.290 g. Comoda poi l'apertura della visiera anche indossando guanti pesanti, grazie agli ampi risalti laterali – ambidestri – dal profilo aerodinamico.

GACCA REV’IT AKIRA La giacca Akira sfoggia stile da MotoGP. Protezioni a doppia mescola e SEEFLEX™ CE livello 2 sono standard su spalle e gomiti, con la possibilità di migliorare ulteriormente con un inserto paraschiena SEESOFT™ CE livello 2. Grazie al gilet termico rimovibile questa giacca è utilizzabile anche quando le temperaure vanno al di sotto della media. Un esterno semi perforato permette all'aria di raggiungere il corpo una volta che la fodera è stata rimossa. Con tasche a taglio, quelle per documenti e quelle interne, la giacca permette di tenere gli oggetti di valore vicino al corpo e protetti da sguardi indiscreti. La pelle bovina e il tessuto stretch sono uniti utilizzando cuciture e punti di sicurezza resistenti alle abrasioni. Le cerniere di connessione permettono alla giacca Akira di essere combinata con qualsiasi paio di pantaloni delle collezioni REV'IT. Dallo stile moderno e sportivo, la giacca offre un’ottima vestibilità, pur nell’ambito di un modello di pelle molto robusta. Le taglie disponibili variano dalla 46 alla 64.

GUANTI DAINESE DRUID D1 LONG Questo guanto sportivo di pelle offre una protezione molto elevata grazie ai suoi inserti in composito di carbonio sulle nocche e sul dorso. Il Druid D1 Long ha anche inserti in poliuretano su palmo, giunture dita ed esterno mignolo. La protezione permette di certificare questi guanti secondo la normativa CE Categoria 2 livello 1. Il palmo extra morbido in pelle ovina permette un’ottima presa sulle monopole e offre un’ulteriore protezione in caso di caduta. Molto buoni, infine, il comfort complessivo e la calzabilità sulla mano. Il guanto Druid D1 Long è disponibile nelle taglie dalla XXXS alla XXXL.

JEANS REV’IT! MOTO I jeans Moto sono realizzati in Cordura Denim con triple cuciture e disponibili in colore nero. I punti strategici elasticizzati assicurano la massima vestibilità e una grande libertà di movimento quando si guida la moto. Mentre le protezioni SEESMART di livello 1 su seduta, fianchi (opzionali) e ginocchia garantiscono una buona protezione in caso di impatti. Questi jeans rappresentano il giusto compromesso fra uso motociclistico e per il tempo libero perché uniscono la vestibilità e la protezione di un capo in pelle al piacere di indossare un pantalone confortevole. Disponibili in colore nero, i pantaloni tecnici MOTO misurano dalla taglia 28 alla taglia 38.

SCARPE DAINESE STREET BIKER D-WP Questa scarpa è un perfetto esempio di urban style unito alla sicurezza offerta da un capo certificato CE – Cat II. La Dainese Street Biker D-WP è impermeabile e traspirante e dotata di paramalleoli in nylon. Grazie al suo stile alla moda è indossabile per ogni occasione informale, dal giro in moto, all’aperitivo con gli amici, alla semplice camminata in centro. Molto bella e resistente ai maltrattamenti la pelle bovina scamosciata della tomaia abbinata agli inserti in tessuto ad alta resistenza e al robusto tallone in nylon. Mentre la suola in gomma garantisce un perfetto grip con le pedane della moto o degli scooter. La scarpa Dainese si è rivelata una compagna affidabile e confortevole durante la nostra lunga comparativa in città a bordo degli scooter 300. La Dainese Street Biker D-WP è disponibile nelle taglie dalla 36 alla 50.


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