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Casco BMW GS


Avatar Redazionale , il 23/06/15

6 anni fa - Due caschi in uno: perfetto per il turismo e per l'offroad

Basta un euro per smontare due viti e trasformare il casco BMW GS da tourer a offroad. Si tratta del perfetto abbinamento con moto crossover come, appunto, la BMW GS

UNO PER DUE Il termine “crossover” in italiano, pur non essendo la traduzione letterale del termine, si potrebbe rendere con “adatto a diverse situazioni”. “Crossover” descrive in maniera perfetta le caratteristiche del casco GS della linea BMW. Si tratta infatti di un casco in grado di sopperire alle richieste proprie del turismo stradale e allo stesso tempo di soddisfare le esigenze specifiche del fuoristrada. Esistono altri caschi “crossover” in commercio, ma quello realizzato da BMW sicuramente è da annoverare tra quelli che meglio hanno interpretato le differenti destinazioni d’uso.

ROAD&OFF Per il turismo stradale serve un casco protettivo, silenzioso, e in grado di resistere alla pioggia battente. Nell’offroad, invece, le caratteristiche più importanti sono la leggerezza, la presenza di una “pinna” superiore con funzione protettiva e la possibilità di utilizzare i “googles”, o la “mascherina” come vengono chiamati gli occhialoni da Cross e Enduro. L’estetica “cattiva” del casco BMW GS è caratterizzata da spoiler disposti un po’ in ogni sezione della calotta, e non solo per motivi estetici: il GS ha infatti passato lunghi test nella galleria del vento, per ottimizzare i flussi dell’aria attorno, in entrata e in uscita dal casco.

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DISEGNATO DAL VENTO In questo modo si è definito un design della calotta altamente efficiente dal punto di vista della penetrazione aerodinamica (per ridurre i carichi sul collo e la rumorosità), in tutte le configurazioni possibili. Il “guscio” rigido esterno è rinforzato interamente in carbonio, per raggiungere la resistenza richiesta contenendo il peso complessivo: il GS pesa infatti 1.450 grammi nella configurazione “road” con visiera integrale. La visiera basculante “lunga” di serie è composta da un doppio vetro, per garantire l’anti appannamento in qualsiasi condizione d’uso (disponibile come optional in diversi colori e a doppio strato di Lexan), e garantisce la tenuta stagna nella guida sotto la pioggia. La “pinna” di stile crossistico indirizza i flussi d’aria verso la piccola, ma sorprendentemente efficiente, presa d’aria centrale sulla calotta che indirizza il flusso d’aria interno verso la nuca, dove l’aria calda e umida viene scaricata da apposite prese, in una zona a bassa pressione aerodinamica.

BASTA UN EURO Non per acquistare il casco (per il quale servono da 535 a 600 euro a seconda dei colori) ma per smontare l’insieme visiera-pinna e il GS diventa un casco da Enduro, da utilizzare con la classica mascherina, anche questa a catalogo BMW. Abbiamo utilizzato la mascherina BMW in una torrida giornata di sole, 37° C per intenderci, condizioni che non hanno fatto che esaltare la qualità dei materiali (di casco e occhiali), resistenti al sudore e all’appannamento in modo assolutamente impeccabile.

TRANSFORMER La trasformazione da casco stradale a offroad si completa asportando la presa d’aria sulla punta della mentoniera: in configurazione “stradale” è un tradizionale ingresso dell’aria regolabile, in versione offroad lascia totalmente libero il passaggio dell’aria in direzione della bocca, che è comunque protetta da un filtro in spugna a cella aperta che trattiene terriccio e polvere. Il casco GS è progettato in modo da accoppiarsi perfettamente con il sistema di ritenzione del collo neck-brace per l’uso in fuoristrada, e con il sistema di comunicazione BMW Motorrad.  Valutando il costo del casco GS è da sottolineare che per una volta si tratta quasi di una vera e propria occasione, dato che al prezzo di un casco di qualità medio-alta, ci si porta a casa due caschi, eccellenti sotto ogni aspetto.


Pubblicato da Riccardo Capacchione, 23/06/2015
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