Pubblicato il 01/04/20

VENTATA FRESCA Harley-Davidson ha depositato all'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) i progetti relativi a due nuovi modelli che utilizzeranno il motore V-Twin Revolution. La notizia arriva dagli Stati Uniti, dove sono usciti allo scoperto i disegni di un modello dallo stile cafè racer e un altro che attinge a una disciplina iconica della Casa di Milwaukee: il flat track. Pare che questi disegni, presentati in occasione di un metting tra investitori Harley-Davidson avvenuto a settembre 2019, siano leggermente diversi rispetto a quelli depositati. Rimane invece il nuovissimo propulsore bicilindrico Revolution, presentato a Eicma 2019 e che esordirà su Pan America e Bronx. Non si esclude che per le nuove Flat Track e Café Racer siano previste nuove cilindrate: la Casa di Milwaukee aveva confermato quattro cilindrate differenti del motore Revolution, partendo da 1.250 cc (la cilindrata della Pan America) scendendo fino a 500 cc, passando quindi per i 975 cc della Bronx. Insomma, una buona notizia per gli amanti delle good vibrations preoccupati che il futuro di Harley-Davidson fosse esclusivamente incentrato sulla mobilità elettrica. Quando arriveranno? Difficile dirlo, visto che non è ancora stata avviata la produzione delle attesissime Pan America e Bronx.

FLAT TRACK

La nuova Flat Track di Harley-Davidson

Poco tempo fa ne abbiamo confermato la mancanza, e la possibilità di vedere una XR1200 in chiave moderna sembrava utopistico. E invece, la Casa di Milwaukee sembrava proprio puntare verso quella direzione. La nuova Flat Track si caratterizza per uno stile che la rende, di fatto, la concorrente diretta alla Indian FTR1200. Proprio come la rivale americana, anche questa H-D presenta un forcellone tubolare che, proprio come il doppio scarico alto laterale, riflette a pieno l'heritage delle corse ''di traverso'' sulle piste sterrate che, quest'anno, compie 50 anni di storia. Le pedane non sono ''là davanti'' come vorrebbe lo stile Harley, ma sono in posizione neutra: in questo caso dietro al pivot del forcellone posteriore. La moto, inoltre, si caratterizza per una coda corta e rastremata, tanto che il portatarga è montato sul forcellone - come per la Indian - mentre il fanale anteriore ovale e sottile riprende quello della Fat Bob. A completare il look ci pensano la sella monoposto e una strumentazione circolare ''protetta'' da una sorta di piccolo cupolino caratterizzato da tre feritoie. L'impianto frenante anteriore è caratterizzato da un doppio disco con pinze ad attacco radiale. 

CAFÈ RACER

La nuova Café Racer di Harley-Davidson

A prima vista potrebbe sembrare una Bronx con un cupolino rotondo e sella del guidatore ''scavata'', proprio come vuole lo stile Cafè Racer. Ma la seconda novità depositata da Harley-Davidson presenta numerose differenze con la streetfighter vista a Eicma 2019. Innanzitutto non trova spazio un monoammortizzatore posteriore, bensì due ammortizzatori che si ancorano a un forcellone che sembra prelevato dalla Street Rod 750. Più tradizionale innvece lo stile degli scarichi posti ad altezza forcellone. Non ci sono semimanubri come vorrebbe la tradizione cafè racer, al loro posto c'è un manubrio posizionato più in alto rispetto al serbatoio. Rispetto alla Flat Track, la Cafè Racer presenta cerchi più grandi ma la ciclistica anteriore sembra la stessa: doppio disco con pinze ad attacco radiale e forcella a steli rovesciati. 


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