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L'ultima supersportiva carenata stradale transitata in quel di Mattighofen – oltre 10 anni fa – è la 1190 RC8. Se si esclude la corsaiola RC8C, che ha portato nelle casse di KTM 8 milioni di euro in soli 2 minuti, si deve andare tanto indietro per trovare semimanubri e carena. Ma i tempi stanno per cambiare: in strada c'è la RC990, l'erede della RC8.
DARK MODE La prima foto spia della nuova supersportiva KTM risalgono allo scorso gennaio, ma in giro si sono viste anche quelle della – presunta – 990 Duke. La RC990 sarà pure erede della storica 1190 RC8, ma le somiglianze sono tutte ad appannaggio dell'esclusiva RC 8C da quasi 40.000 euro, alette aerodinamiche a parte. Le foto spia apparse su Motorrad mostrano la carenata in abito nero, cerchi arancioni esclusi. Il faro tondo, posizionato centralmente nel cupolino, domina su forcella WP Apex e pinze freno Brembo ad attacco radiale ma, differentemente dall'esemplare visto a gennaio, non sembra trattarsi delle top di gamma Stylema e mancano anche le prese d'aria in carbonio.
990? Abbinati al telaio – quasi certamente il ''solito'' in cromo molibdeno – ci sono un telaietto posteriore a vista e un forcellone in alluminio. Il grande mistero, in realtà, riguarda cosa c'è là sotto. Si tratta quasi certamente di un'evoluzione del bicilindrico LC8c, più grande e performante rispetto a quello da 889 cc montato su 890 Duke e RC 8C: 100 cc in più potrebbero far crescere potenza e coppia oltre quota 140 CV e 100 Nm. Quale avversarie per lei? Le maxi sportive a 2 cilindri sono quasi scomparse e la vita sarebbe dura per la RC990 tra 4 cilindri e V4 da oltre 200 CV... ma la Ducati Panigale V2 potrebbe essere a tiro. La nuova supersportiva KTM non sembra lontana dalla versione definitiva: probabile arrivi nel corso del 2023, magari come modello 2024. Vi terremo aggiornati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





