Già nel 2021 si era sentito parlare di R12 come cruiser ''piccola'' derivata dalla mastodontica R18 (qui la prova della più grande di tutte, la Transcontinental). D'altra parte BMW Motorrad il nome lo ha registrato, solo che adesso spunta l'ipotesi alternativa: e se dietro a R12 ci fosse invece la futura gamma R nineT 2024? Vediamo di scoprire perché...
IL FUTURO R NINET Le modifiche alla gamma BMW 2023, per quanto concerne le R nineT, si limita al cambio di alcune colorazioni. Invece è cosa certa che ci sia in ballo ben altro: sì, perché nel nostro articolo dell'agosto 2021 già si intravedeva la nuova generazione di R nineT, con ruote da 21'', telaio e forcellone aggiornati, ben diversa dalla Urban G/S che abbiamo provato sul nostro sito. A quel tempo ipotizzavamo che le foto spia si riferissero ai model year 2023, ma a questo punto, con tutta probabilità, l'avvistamento riguardava le versioni 2024.

UN'ALTRO NOME Lo scorso ottobre è stato registrato anche il nome R12 S e si è aperto un nuovo scenario. La S è una sigla che accompagna i modelli sportivi BMW e questo mal si sposerebbe con la mini cruiser sorella minore della R18. Piuttosto il nome R12 è stato utilizzato dalla Casa di Monaco tra il 1935 e il 1942 su un Boxer da 736 cc, il che fa pensare a una moto con stile retrò, motore boxer e cilindrata di circa 1200 cc: la gamma R nineT, per l'appunto.

R12 S Ecco che l'ultimo nome spuntato tra le file BMW Motorrad sembra più facilmente abbinabile a una versione carenata retrò della gamma R nineT. L' arrivo dell'R12 S – così come delle altre nuove moto della gamma heritage – nell'anno del centenario di BMW Motorrad sembra perfetto per far scrollare di dosso il vecchio nome R nine T, nato nel 2013 in occasione del 90° anniversario della Casa tedesca. Per sapere se l'arcano è stato svelato, però, dovremo attendere ancora...
Fonte: Motorcycle.com
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…








