TOP O FLOP? Il problema dell’autonomia è ancora abbastanza attuale nel mondo delle moto elettriche: se nella mobilità urbana il chilometraggio offerto dai pacchi batterie può risultare adeguato, non si può dire lo stesso se si vuol abbandonare la città per fare un viaggio o un più semplice giro di oltre 300 km. Alla ricerca della soluzione al problema si è messo anche Iago Valiño, studente di Transportation Design di Valencia, che su Behance ha pubblicato l'idea per un sidecar, che aumenti autonomia e capacità di carico. L'ispirazione viene dalle moto BMW Motorrad Heritage e dai lavori del customizzatore El Solitario MC. Ma il problema è davvero risolto?
NEL DETTAGLIO Smettete con le vostre risatine sciocche… prima di affrettare un giudizio è giusto analizzare pregi e difetti di questa soluzione, ma soprattutto di scoprire come potrebbe essere questa concept molto particolare. A ben guardare le soluzioni estetiche e meccaniche non sono del tutto improbabili. Il legame con il concept ufficialeBMW Vision DC Roadsterè ben visibile, basti confrontare il sistema di sterzo e ammortizzamento frontale e lo sviluppo a mo’ di “siluro”, basso e lungo, per mantenere il più basso possibile il baricentro e migliorare la dinamica di guida. A questo scopo il pacco batteria e il motore sono posizionati uno sopra l’altro, soluzione utilizzata anche dalla LiveWire di Harley. La posizione in sella non sembra delle più comode ma si sa, i concept spesso si dimenticano di chi li dovrà guidare!

SIDECAR Il sidecar, anch’esso dal design minimalista e futuristico e dotato di fascia luminosa a LED, non ha funzione di trasporto passeggero, El Solitario, il designer che ha pensato a questa concept bike, lo immagina come un power bank con le ruote, in grado di fornire l’autonomia extra per un viaggio e lo spazio per trasportare qualche oggetto grazia al vano ricavato sopra al pacco batterie aggiuntivo. Ma sareste disposi a trasformare la vostra moto in sidecar solo per viaggiare qualche chilometro in più? Io no…
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.






