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LS2 Challenger 2 - Tra gli integrali racing da pista e i turistici puri, ci sono caschi che provano a porsi come via di mezzo proponendo sia un aspetto grintoso sia caratteristiche touring. Tra questi spicca il Challenger 2, una novità 2026 nella gamma dell'ormai affermata azienda spagnola LS2. La quale, voglio ricordare, è presente sia nel Motomondiale sia nel Mondiale SBK, dove equipaggia piloti quali Fermín Aldeguer, Xavi Vierge, Iker Lecuona.

Col suo look convincente e la sua ricca dotazione, Challenger 2 è insomma un casco sport-touring e, più precisamente, uno sport-touring di fascia media, laddove l'equilibrio tra prezzo e dotazione è davvero decisivo. All'interno della gamma LS2 è il prodotto top tra quelli con calotta in HFPC, un composto termoplastico rinforzato con fibre. Oltre, ci sono modelli più costosi con calotta in carbonio.

Due prezzi, otto taglie, tre calotte
Partiamo allora dal prezzo: con 329 euro per le versioni monotinta e 359 euro per le varianti grafiche, Challenger 2 non sarà forse un casco per tutte le tasche, ma per molte sì. Ed è una scelta da prendere in considerazione soprattutto in virtù di ciò che offre in cambio. Per esempio, le otto taglie nelle quali è disponibile (dalla XXS alla XXL) sono distribuite su tre misure di calotta, sicché le dimensioni esterne siano sempre piuttosto coerenti con quella della taglia.

E sempre in tema di vestibilità e comfort, gli interni, che sono rimovibili e lavabili, sono foderati col tessuto tecnico Coolmax, sviluppato per garantire una buona traspirabilità e gestione dell'umidità. La ventilazione è affidata a due prese d'aria frontali e due estrattori posteriori, e per evitare il più possibile appannamenti quando si guida col freddo c'è il deflettore per il respiro ed è incluso il Pinlock 120. Un altro accessorio utile quando il clima è rigido, ma non solo, è il deflettore sottogola con sistema di aggancio magnetico.

Visiera e... visierino
La visiera ha sistema di sgancio rapido e meccanismo di blocco con pulsante di sblocco. È abbinata al comodissimo visierino parasole, comandato attraverso una slitta sul bordo inferiore sinistro. Mentre a livello di sicurezza sono da segnalare la chiusura con fibbia micrometrica e il sistema di sgancio di emergenza.

Peso e colorazioni
Al netto di tutto quanto detto fin qui, il peso di circa 1.500 grammi per una taglia media è del tutto ragionevole e interessante, considerando anche che il casco è predisposto per il montaggio dell'interfono. Inoltre, con tredici colorazioni totali disponibili, di cui quattro monocolore e nove grafiche, è anche piuttosto facile trovare una variante che si sposi bene con la nostro moto o il nostro abbigliamento.

Challeger 2, prova d'uso
Una volta indossato, si fa notare prima di tutto per gli interni piuttosto avvolgenti che lo rendono piacevolmente solidale al volto. Il tessuto a contatto con la pelle è morbido il giusto e il peso si avverte abbastanza contenuto e ben distribuito. La visiera ha una buona ampiezza, nulla di eclatante, e una buona qualità ottica. Lo stesso dicasi per il visierino parasole, che trovo un po' più chiaro di quanto vorrei, in certe condizioni di luce. Promossa senza lode la ventilazione mentre è molto buona la praticità di utilizzo dei vari comandi (prese d'aria, visierino) anche con guanti ben imbottiti. Nella media la rumorosità a velocità autostradali.

Foto di Cristina Pertile

