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SIAMO SEMPRE PIÙ VERDI Una cosa è certa, e non servono ricerche di mercato per rendersene conto: in questi mesi è aumentato l’interesse di noi tutti per quel che riguarda la mobilità green, la sostenibilità dei mezzi di trasporto e l’impatto ambientale del traffico. Colpa (o merito?) della pandemia da coronavirus e relativo periodo di lockdown, che ci ha costretti a rimanere fermi per mesi, dandoci la possibilità di riflettere su molti aspetti del nostro stile di vita. Spostamenti inclusi.
CRISI, MA NON PER TUTTI Del resto, le cifre parlano chiaro: il mercato dell’auto è - ancora - in crisi, con l’unica eccezione dei veicoli ecologici (elettrici e plug-in in particolare). Quello delle due ruote, specialmente biciclette ed e-bike, non riesce a star dietro a una domanda che continua a crescere, e i monopattini sono ormai presenze fisse sulle vie delle nostre città. Volenti o nolenti, insomma, l’emergenza sanitaria ci ha costretti a fare i conti con la sicurezza negli spostamenti e le misure di distanziamento sociale, che hanno reso molto meno appetibili i mezzi di trasporto. L’automobile, di contro, per molti non rappresenta un’alternativa possibile, specialmente nelle affollate e congestionate metropoli.

LA RICERCA Una ricerca condotta dalla società di analisi Weborama ha sondato l'interesse degli italiani per la mobilità alternativa nell'era coronavirus, concentrandosi su diversi ambiti. Andandola a guardare in dettaglio, scopriamo per esempio che la percentuale di popolazione che a inizio 2020 era interessata all'ecologia e alla mobilità a basso impatto era maggiore rispetto alla primavera del 2019 (12.6% contro il 10.9%). Lo scorso anno, poco più del 5% della popolazione seguiva il tema della mobilità dolce e a basso impatto ambientale, cifra che a maggio del 2020 è arrivata fino al 15%.
LO STUDIO L’analisi di Weborama è stata condotta esaminando i contenuti letti dagli utenti sul web, e i risultati mostrano come la tendenza verso la transizione ecologica sia ormai radicata nella mente degli italiani, e solo leggermente rallentata dall’emergenza sanitaria e dal confinamento: in questo periodo l’attenzione del pubblico è stata - prevedibilmente - catalizzata dall’emergenza della pandemia. Già dalla metà di marzo 2020, però, la tendenza si è invertita ed è iniziata una lenta ma inesorabile crescita che è culminata con le riaperture della cosiddetta Fase 3, a giugno, quando la percentuale di popolazione sensibile a questi temi è arrivata a raddoppiare rispetto ai primi mesi dell’anno. I settori che hanno trainato l'interesse degli italiani sono l'ecologia in senso lato e il risparmio energetico.

BICICLETTE E MONOPATTINI La distribuzione dei cittadini interessati al tema della mobilità dolce, come le biciclette a pedalata assistita e i monopattini elettrici rispecchia fedelmente quella della concentrazione di abitanti, con picchi nelle regioni più popolate come Lombardia (34% del totale), Lazio (13%) e Campania (7.5%). In termini di percentuale di persone interessate rispetto alla popolazione, però, le regioni con i valori più alti sono quelle del Triveneto e del Centro, dove tradizionalmente la mobilità ciclabile è più sviluppata rispetto alle aree metropolitane (Fonte: Legambiente).

GLI ECOBONUS Più curioso l’andamento dell’interesse verso gli incentivi statali - come il bonus mobilità - dove troviamo un dato medio nazionale dello 0.5%, con picchi in Abruzzo (0.8%), Umbria (0.7%), Sardegna (0.63%) e Basilicata (0.62%), quattro regioni che sono tra le meno virtuose nell’utilizzo quotidiano della bicicletta (Fonte: Legambiente), e dove oltretutto i requisiti per poter accedere agli incentivi sono più difficili da rispettare.
SHARING Rimane piuttosto basso l’interesse per i servizi di vehicle sharing, che si parli di auto, biciclette, monopattini o scooter. Unica eccezione: le aree cittadine dove questi servizi sono già attivi, ed entrati nella quotidianità delle persone.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



