Pubblicato il 02/07/20

ANCORA SEGNO MENO Continua il periodo negativo per il mercato dell’auto, che anche nel mese di giugno ha fatto segnare un calo importante nella domanda di auto nuove in Italia. Stando ai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, nel mese che si è appena concluso sono state immatricolate 132.457 automobili, con un calo del 23,13% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La tendenza è in miglioramento, dopo il disastro di aprile (che ha fatto segnare un -97,6%) e maggio (-49,6%), ma il quadro resta preoccupante: in totale, nei primi sei mesi dell’anno si registra un -46,09% rispetto al primo semestre del 2019.

Calo del 5,9% del mercato auto a gennaio 2019

LA TOP TEN Non si ferma, nonostante la crisi, l’amore degli italiani per l’intramontabile Panda, che anche questo mese risulta l’auto più venduta. Ecco la classifica delle dieci auto più vendute nel mese di giugno 2020:

  • Fiat Panda
  • Renault Clio
  • Lancia Ypsilon
  • Dacia Sandero
  • Renault Captur
  • Fiat 500X
  • Dacia Duster
  • Toyota Yaris
  • Fiat 500
  • Citroën C3

VOGLIA DI VERDE Per quanto riguarda il settore “green”, cresce la voglia di auto pulita: le immatricolazioni di auto elettriche registrano un +53,2%, mentre le ibride segnano +84,4% (le plug-in schizzano nelle preferenze con un +315,4%). Calano le alimentazioni alternative: -19,5% per GPL, -11,2% per il metano.

Calano i dati del mercato auto a giugno 2020

NUOVI INCENTIVI In una simile situazione, inevitabile che si cominci a parlare di nuovi incentivi, volti a ridare slancio a un settore che, diversamente, rischia il collasso, accelerando al contempo il rinnovo del parco auto circolante. In queste settimane la maggioranza di governo sta lavorando ad alcune ipotesi. Sul tavolo c’è innanzitutto la bozza di PD e LEU, che vorrebbero alzare a 4.000 euro - in caso di rottamazione - gli incentivi per l’acquisto di un’auto Euro6, metà a carico dello stato e metà a carico dei concessionari. 

PIÙ ELETTRICHE E IBRIDE Il Movimento 5 Stelle preferirebbe però che venisse data maggior importanza al settore dell’elettrico e dell’ibrido, e per questo pare che sia stato trovato un accordo (non ancora formalizzato ufficialmente) per cui la quota di incentivo a carico dello stato per le Euro6 potrebbe scendere a 1.500 euro, portando così il contributo totale a 3.500 euro. In assenza di rottamazione, l’ipotesi iniziale era di un contributo di 2.000 euro, che potrebbe ora scendere a 1.750 euro.

TRATTATIVE IN CORSO Per quanto riguarda le auto elettriche e ibride, l’ipotesi prevede di mettere sul tavolo incentivi più sostanziosi (attingendo alle risorse risparmiate su quelli per le Euro6), pari a 6.000 e 4.000 euro, sempre in caso di rottamazione. La discussione sulle cifre e sulle coperture - uno dei nodi cruciali del provvedimento - dovrebbe trovare una conclusione entro la fine della prossima settimana, prima che inizi il riesame del DL Rilancio. Vi terremo aggiornati.


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