NIENTE ''SORPRESA'' SOTTO L'ALBERO Mentre si vociferava di una presunta vendita di Ducati e Lamborghini - poi rientrata - Bentley è passata sotto Audi. All'interno del Gruppo Volkswagen ci sono stati un po' di avvicendamenti ma, per quel che interessa gli appassionati delle 2 ruote, questi possono tirare un sospiro di sollievo: Ducati resta parte del Gruppo.
IN QUEL DI NOVEMBRE La voce di un possibile scorporo delle due realtà italiane - Ducati e Lamborghini - veniva direttamente da Herbert Diess, CEO del Gruppo VW - confermato fino al 2023 - che così si era espresso lo scorso novembre. Dietro il possibile addio dei Brand della Motorvalley la necessità di Volkswagen di puntare sempre più forte verso l'elettrico: un'operazione di per sé molto costosa la corsa EV, perdipiù difficilmente sdoganabile attraverso due iconici Marchi delle prestazioni nude e crude come Ducati e Lamborghini.

NON SI VENDE Ma è di questi giorni la notizia: le eccellenze italiane restano parte del Gruppo Volkswagen. Almeno per ora. D'altra parte, guardando Ducati, la cosa era intuibile già da un po': il 2020 è infatti culminato con due grosse novità a Borgo Panigale - parlo della Multistrada con motore V4 e del Nuovo Monster, che ha detto addio al telaio a traliccio - progetti che hanno richiesto ingenti investimenti per l'Azienda. Per non parlare, poi, di tutto l'aggiornamento all'Euro 5 che ha coinvolto Panigale V4, anche SP, Diavel 1260 Lamborghini e tutte le altre. Tanti regali per Ducati sotto l'albero di Natale, troppi, per poter vendere tutto al migliore offerente.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




