Autore:
Andrea Minerva

ASFALTO DI GERMANIA Il Campionato Mondiale Wrc si appresta ad andare in doppia cifra con il Rally di Germania, decimo appuntamento della stagione. Anche questa volta la gara tedesca propone da consolidata tradizione un percorso completamente su asfalto, ma come sempre ricco di insidie, riservate in particolare alla giornata di sabato. Rispetto alle gare precedenti, la classifica di campionato propone una situazione più delineata a partire dalla salda leadership dell’estone Ott Tanak e della Toyota Yaris Wrc che guardano tutti dall’alto con 180 punti. Gli unici due avversari che possono contendere il titolo iridato al pilota venuto dal nord, ed è così dall’inizio dell’anno, sono Sébastien Ogier (Citroen C3 Wrc Plus), secondo con 158 punti, e Thierry Neuville (Hyundai i20 Wrc Plus), terzo a quota 155. A cinque rally dalla fine, Germania compreso, le speranze di recupero di Ogier e Neuville possono sembrare scarse, ma non va dimenticato che ogni gara del Mondiale Wrc assegna ben 30 punti, considerando i 25 assegnati per la vittoria e i 5 supplementari che premiano la migliore prestazione nella Power Stage finale. I giochi sono quindi assolutamente aperti. A rendere la vita difficile agli inseguitori è semmai lo stesso Tanak, che sta vivendo insieme a Toyota un autentico stato di grazia e che è reduce da una a dir poco autorevole vittoria al Rally di Finlandia circa 20 giorni fa.

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI Dura la vita contro Tanak, e allora Citroen e Hyundai cercano di reagire prima che sia troppo tardi. La divisione motorsport del marchio francese, in particolare, ha spremuto i tecnici della sede centrale di Satory per aggiornare la C3 Wrc sotto il profilo del motore, cercando di crescere dal punto di vista della potenza e dell’erogazione. Per l’appuntamento in terra di Germania Ogier e Lappi avranno quindi a disposizione un motore rivisto e aggiornato, per il quale Citroen Racing ha speso uno dei “joker” (aggiornamenti tecnici) a disposizione. Ma non è tutto qui. Un lavoro particolarmente approfondito è stato dedicato anche all’assetto della C3 Wrc, cresciuta molto nelle prestazioni su terra, ma calata vistosamente rispetto al passato in quelle offerte su asfalto; il “Tour de Corse”, ultimo rally disputato su questo fondo, è stato abbastanza deludente per il team capitanato da Pierre Budar. Allo stesso modo, Hyundai Motorsport si è rimboccata le maniche per consentire ad un Neuville ultimamente un po’ appannato, di continuare ad inseguire il “sogno mondiale”. Aerodinamica e motore sono anche in questo caso i temi al centro dell’attenzione oltre alla line up dei piloti che vedrà Mikkelsen e Sordo affiancare lo stesso Neuville. In Casa Toyota, dove tutto pare filare liscio sotto il profilo tecnico, qualche grattacapo in più per il “boss” Tommi Makinen è dato dai propri piloti; proprio in Germania, Super Tanak pare in procinto di rinnovare il contratto con il marchio giapponese, molto più incerta e a rischio è la situazione invece di Latvala e Meeke, fino a qui autori di una stagione scarsamente redditizia. Sui due incombe l’ombra del giovanissimo Kalle Rovanpera che dovrebbe vestire i colori di Toyota Racing  a partire dalla prossima stagione. E per il terzo pilota, appunto, si vedrà. In Casa Ford M-Sport, così come già accaduto in Finlandia, sarà ancora Gus Greensmith a prendere il posto di Elfyn Evans, reduce dall’infortunio rimediato al Rally di Estonia.

PROGRAMMA E PERCORSO Asfalto, tanto, e difficile. Il Rally di Germania è certamente la gara più impegnativa, su questo tipo di fondo, dell’intero calendario. Dopo la cerimonia di apertura nella località di Bostalsee (22 agosto) e la prima prova speciale che si disputerà sul percorso dello shakedown mattutino, la giornata di venerdì (23 agosto) proporrà subito un grande classico, con percorso inalterato rispetto allo scorso anno, ovvero le prove tra i vigneti della Mosella. Qui dove 2000 anni fa i Romani e i Celti già coltivavano le viti, gli equipaggi del Mondiale Wrc avranno il loro bel daffare per venire a capo di strade piene di tornanti, strette e perfido banco di prova per la tenuta dei freni. La scelta del set-up sarà come sempre fondamentale così come quella degli pneumatici che dovrebbe essere orientata verso un compound hard, ma se dovesse arrivare la pioggia, beh allora sarà un bel “terno al lotto” per tutti. Se il venerdì è impegnativo, il sabato (24 agosto) promette anche peggio, soprattutto nel pomeriggio quando dopo le quattro prove del mattino, la carovana Wrc si sposterà nell’area militare di Baumholder. Qui, i due passaggi della Panzerplatte, il nome è già tutto un programma, e dell’Arena Panzerplatte, promettono spettacolo ma anche possibili stravolgimenti della classifica. Su queste strade vengono testati i tank dell’esercito tedesco e il menu è questo: sezioni tortuose, curve veloci, asfalto liscio, tratti di cemento grezzo e spesso danneggiato e crepato, ciottoli. Peggio di così, o meglio di così, a seconda dei punti di vista, non potrebbe andare. Oltre a questo, molti tratti stradali saranno particolarmente polverosi e potete immaginare da soli che cosa accadrebbe in caso di pioggia. Doverosamente ricordiamo che la “Panzerplatte”, oltre ad un coefficiente di difficoltà difficilmente calcolabile, è anche la più lunga dell’intero rally con i suoi interminabili 41km e 170 metri! In questa edizione del Rally di Germania, la stessa “Panzerplatte” verrà affrontata nel senso opposto rispetto al 2018; non mancherà anche il famoso salto “Gina Jump”. La domenica (25 agosto) propone le ultime 4 prove speciali, nuovamente nella zona della Mosella, già affrontata nel corso del venerdì. Anche in questo caso non sono da sottovalutare i due passaggi della prova “Grafschaft” lunga oltre 28km, mentre la “Dhrontal 2” di 11km e 690 metri sarà valida come Power Stage. Nel complesso, il Rally di Germania 2019 propone un totale di 344km cronometrati, suddivisi in 19 prove speciali. 

STORIA IN BREVE Il Rally di Germania ha raggiunto una dimensione internazionale a partire dal 1982 quando è entrato a far parte del Campionato Europeo. L’esordio sotto le insegne del Mondiale Wrc è avvenuto invece nel più recente 2002. A partire da quell’anno, la gara tedesca è diventata un feudo di Citroen  Racing che ha vinto tutte le edizioni fino al 2014 con le 9 vittorie di Sebastien Loeb e una a testa per Sebastien Ogier e Dani Sordo. L’egemonia del marchio francese è poi stata spezzata nel 2014 quando Thierry Neuville regalò a Hyundai Motorsport la prima vittoria nel Mondiale Wrc al marchio coreano, approfittando della debacle dell’allora “Invincibile Armada” costituita da Volkswagen Motorsport. Il prossimo appuntamento con il Rally di Germania è fissato per serata di venerdì con l’aggiornamento e i risultati della prima tappa. Buon rally a tutti!  

CLASSIFICA MONDIALE WRC PILOTI (prima del Rally di Germania)

1.TANAK (TOYOTA)  180

2. OGIER (CITROEN)  158

3. NEUVILLE (HYUNDAI)  155

4. EVANS (FORD)  78

5. MIKKELSEN (HYUNDAI)  71

6. SUNINEN (FORD)  66

7. MEEKE (TOYOTA)  60

8. LAPPI (CITROEN)  58

9. LATVALA (TOYOTA)  56

10. SORDO (HYUNDAI)  52

CLASSIFICA MONDIALE WRC COSTRUTTORI (prima del Rally di Germania)

1. HYUNDAI  262

2. TOYOTA  238

3. CITROEN  198

4. FORD M-SPORT  158

VITTORIE MONDIALE WRC 2019:

TANAK 4 (Svezia, Cile, Portogallo, Finlandia)

OGIER 2 (Montecarlo, Messico)

NEUVILLE 2 (Tour de Corse, Argentina)

SORDO 1 (Italia Sardegna)


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