Autore:
Andrea Minerva

IL REGNO DI TOYOTA La seconda tappa del Rally di Germania regala una classifica stravolta rispetto a quanto accaduto ieri. Lo sapevano tutti che questa giornata, con i due passaggi della giustamente temuta “Panzerplatte”, avrebbe potuto far piovere sorprese come la neve in alta montagna a Natale, e così è stato. Tutto vero, ma al comando della classifica ritroviamo comunque l’inscalfibile Ott Tanak che ha condotto perfettamente, con una sicurezza disarmante, la sua Toyota Yaris Wrc Plus in una giornata piena di trappole e insidie. Il pilota estone ha conservato la prima posizione, conquistata ieri, senza cederla mai. Il suo avversario più consistente in questa gara, ovvero Thierry Neuville (Hyundai) aveva accarezzato il sogno del sorpasso dopo aver ridotto il distacco da Tanak ad un solo secondo e mezzo, ma tutto è andato miseramente a rotoli a causa della foratura alla ruota posteriore sinistra della Hyundai i20 Wrc nel corso del primo passaggio della “Panzerplatte”. Una pietra affilata, al centro della strada, ha segnato inesorabilmente il destino di Neuville in questo Rally di Germania. Tra un colpo di scena e l’altro il pilota belga ha comunque concluso la seconda tappa al quinto posto ed è probabile, anzi certo, che il team Hyundai Motorsport chiederà a Dani Sordo (Hyundai), attualmente quarto, di cedere la posizione al compagno di squadra. Tra i colpi di scena che pesano tonnellate, non solo per questo Rally di Germania ma anche per il Campionato Mondiale Wrc, registriamo pure la foratura della quale è stato vittima Sébastien Ogier (Citroen). Il sei volte campione del mondo, in grande difficoltà nel trovare un ritmo accettabile per conquistare una posizione sul podio, era già stato scavalcato dai piloti Toyota Kris Meeke e Jari-Matti Latvala nella corso del primo passaggio della “Panzerplatte”, perdendo così improvvisamente due posizioni e ritrovandosi quarto;  ma il secondo passaggio della stessa prova è stato addirittura fatale per lo stesso Ogier, vittima come detto di una foratura che al termine della seconda tappa lo ha fatto precipitare addirittura all’ottavo posto. Insomma, gli unici a tenersi fuori dai guai sono stati proprio gli alfieri di Toyota. Tanak nel ruolo del dominatore assoluto, veloce e consistente come non mai, forte di tre prove speciali vinte anche nella tappa odierna, e alle sue spalle Kris Meeke, ora secondo a 32 secondi e 4 decimi dal compagno di squadra, e Jari-Matti Latvala, terzo a 41 secondi e 8 decimi dalla vetta della classifica. L’idea di una tripletta Toyota non è certo campata per aria se pensiamo che Dani Sordo è quarto ma staccato di 30 secondi da Latvala, con l’aggravante che il pilota spagnolo, come detto, dovrà probabilmente rallentare o accumulare una penalità per consentire a Neuville di recuperare una posizione.

LA SECONDA META’ DELLA TOP 10 Anche oggi il Rally di Germania, come avete potuto capire bene, non è stato avaro di emozioni. Così, tra forature, errori e prestazioni altalenanti, anche le posizioni che vanno dalla sesta alla decima offrono uno scenario tutt’altro che definito. Proprio al sesto posto sbuca il norvegese Andreas Mikkelsen (Hyundai) che prova dopo prova dà sempre più l’impressione di uno che vorrebbe al più presto trovarsi da un’altra parte; la sua gara, con un distacco di 1 minuto e 37 secondi da Tanak, è decisamente scialba. Oltre a questo Mikkelsen dovrà domani guardarsi le spalle dai piloti Citroen Esapekka Lappi e Sébastien Ogier, che a loro volta  forzatamente cercheranno di recuperare qualche punticino in una trasferta che sta, purtroppo per loro, assumendo sempre di più i contorni di una disfatta. Il ritardo di Lappi da Mikkelsen è di 6 secondi, mentre Ogier è obiettivamente più lontano, a 32 secondi. Anche in questo caso, bisognerà vedere se Citroen Racing chiederà a Lappi di cedere la posizione al compagno di squadra. Scorrendo la classifica, troviamo in nona posizione Gus Greensmith (Ford) che in mattinata non è riuscito ad evitare la collisione con un albero; il decimo posto è invece occupato dal giapponese Takamoto Katsuta alla guida di una Toyota Yaris Wrc ma in questo caso privata, appartenente al team Tommi Makinen Racing. Il pilota nipponico è per la prima volta alle prese con una Wrc Plus e l’unico obiettivo è quello di macinare chilometri e fare esperienza. Un accenno lo merita anche la classifica della classe Wrc 2 Pro, che in mattinata ha registrato l’uscita di strada di Kalle Rovanpera (Skoda); il giovane pilota finlandese ha comunque proseguito la gara ed è ancora in lizza per il podio. Al comando della stessa Wrc 2 Pro si è installato Jan Kopecky (Skoda) davanti al francese Eric Camilli, con la nuova Ford Fiesta R5.

GRAN FINALE Che il peggio sia passato? Nel rally “mai dire mai” anche se la prova “Panzerplatte” era indicata come il possibile spartiacque di questa gara, ed in effetti fino ad ora così è stato. Ad ogni modo, non vanno sottovalutate le quattro prove speciali che nella giornata di domenica andranno a concludere questa edizione del Rally di Germania. Tutti gli equipaggi dovranno affrontare per due volte la “Grafschaft” di 28km, e la “Dhrontal” di 11km e 690 metri. Quest’ultima prova sarà valida anche come Power Stage. Il finale di questa gara è tutto da seguire, perché la tripletta Toyota sembra davvero dietro l’angolo, ma il rally non è ancora finito. 

CLASSIFICA RALLY DI GERMANIA – SECONDA TAPPA

1. TANAK (TOYOTA YARIS WRC)

2. MEEKE (TOYOTA YARIS WRC)  +32.4

3. LATVALA (TOYOTA YARIS WRC)  +41.8

4. SORDO (HYUNDAI I20 WRC)  + 1.10.8

5. NEUVILLE (HYUNDAI I20 WRC)  +1.35.2

6. MIKKELSEN (HYUNDAI I20 WRC)  +1.37.3

7. LAPPI (CITROEN C3 WRC)  +1.43.1

8. OGIER (CITROEN C3 WRC)  +2.09.7

9. GREENSMITH (FORD FIESTA WRC)  +6.02.6

10. KATSUTA (TOYOTA YARIS WRC)  +6.57.4


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