Autore:
Andrea Minerva

DOPPIETTA DIETRO L’ANGOLO Al termine della seconda tappa, e quando mancano tre prove speciali alla fine del Rally d’Argentina, Thierry Neuville (Hyundai i20 Wrc Plus) si trova ancora al comando della classifica, ma con un vantaggio ben più consistente rispetto al giorno precedente. Adesso, i secondi di vantaggio sul più diretto inseguitore, diventato nel frattempo il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, sono saliti a 45. Un margine quanto meno rassicurante. La terza posizione è occupata da Kris Meeke (Toyota Yaris Wrc Plus) ancora una volta al centro di una gara tribolata contrassegnata dalla rottura, in questo caso, di due ruote e da problemi ai freni. Ma per ora il nordirlandese “tiene botta” continuando a veleggiare in zona podio anche se con un ritardo di oltre 1 minuto da Neuville. La quarta posizione è occupata dal sei volte campione del mondo Sébastien Ogier (Citroen C3 Wrc Plus) in rimonta dopo la rottura del servosterzo, danno che ha costretto il pilota francese a sudare sette, e forse anche otto camicie, per ben due prove speciali, cercando di limitare il tempo perduto da tutti gli avversari. La carrellata delle prime posizioni si chiude con il sesto posto dello spagnolo Dani Sordo (Hyundai i20 Wrc Plus) mai apparso troppo in palla nel corso di questa gara e comunque non troppo distante da Ogier: appena sei secondi. In poche parole, dopo il successo al “Tour de Corse” per Neuville si profila sempre di più all’orizzonte la possibilità di mirare al secondo centro consecutivo nel Mondiale Wrc 2019.

OUT TANAK La risposta ci obbliga a fare un salto all’indietro, esattamente alla prima tappa del Rally d’Argentina, nella quale il pilota estone aveva brillato e non poco alla guida della Yaris Wrc Plus prima di essere fortemente rallentato da un problema alla trasmissione. La seconda tappa ha proposto lo stesso leit-motiv ma con effetti ancora più nefasti per il povero Ott. Dopo una rimonta furiosa che lo aveva portato a ridosso del leader della gara Neuville, lo stesso Tanak, nel corso della prova 14, la “Mataderos/Cuchilla Nevada” ha dovuto parcheggiare la Yaris Wrc all’interno di un tornante. Non è ancora nota l’origine del guasto, quello che invece è senza dubbio evidente riguarda la fragilità della Wrc giapponese, ancora troppo spesso vittima di rotture e inconvenienti tecnici. Le speranze iridate di Tanak rimangono inalterate ma queste battute d’arresto fanno male non solo al morale ma anche alla classifica, soprattutto a quest’ultima.

COSTRUTTORI…DI SOGNI Tra un colpo di scena e l’altro, il team Hyundai Motorsport al termine del day2 “argentino” si ritrova ad occupare la prima e la seconda posizione della classifica. Un dato che potrebbe rivelarsi fondamentale per rafforzare ulteriormente la posizione del marchio coreano nella graduatoria riservata alle Case Costruttrici. Vero che molti avversari si sono complicati la vita anche da soli, ma fino a questo momento Neuville e MIkkelsen stanno meritando ampiamente il primo e il secondo posto in ragione di un ottimo ritmo di gara e di scelte riguardanti l’assetto, sempre azzeccate.

LO STRANO CASO DI SEBASTIEN OGIER La rottura del servosterzo patita dalla Citroen C3 Wrc Plus portata in gara dal “campionissimo” francese pare avvolta dal mistero, almeno un po’. Il fattaccio sarebbe accaduto nel corso della prova 11, la “Cuchilla/Nevada Characato” durante la quale lo stesso Ogier si è trovato davanti ad un bivio; le indicazioni del road book segnalavano di passare a sinistra, considerando che il lato destro avrebbe dovuto anche essere sbarrato da un cancello chiuso, ma al momento dell’arrivo di Ogier il suddetto cancello sarebbe stato aperto e questo avrebbe mandato in confusione il pilota francese tanto da indurlo a commettere un errore di guida costato un contatto con una grossa pietra. Da qui la rottura del servosterzo. Un caso abbastanza insolito e poco chiaro, che in ogni caso ha estromesso Ogier da una possibile lotta per la vittoria, costringendolo a rimontare di prepotenza per tentare di recuperare almeno il podio di questo Rally d’Argentina.

IL GRAN FINALE Parlare di “solo” tre prove al termine della quinta prova del Mondiale Wrc è quanto meno riduttivo. I due passaggi sulla prova di “El Condor” (il secondo vale come Power Stage) intramezzati da quello sul tratto cronometrato di “Mina Clavero/Giulio Cesare” possono riservare ancora qualche sorpresa. Le difficoltà del terreno, reso insidioso dalla pioggia, l’altitudine attorno ai 2000 metri e un percorso molto “guidato” sono elementi da non prendere sotto gamba, in nessun caso. Quindi il Rally d’Argentina non può assolutamente considerarsi chiuso.

CLASSIFICA SECONDA TAPPA RALLY D’ARGENTINA

1. NEUVILLE (HYUNDAI I20 WRC PLUS)

2. MIKKELSEN (HYUNDAI I20 WRC PLUS) +45.7

3. MEEKE (TOYOTA YARIS WRC PLUS) +1.03.2

4. OGIER (CITROEN C3 WRC PLUS) +1.06.0

5. SORDO (HYUNDAI I20 WRC PLUS) +1.12.0

6. LATVALA (TOYOTA YARIS WRC PLUS) +1.28.3

7. SUNINEN (FORD FIESTA WRC PLUS) +3.48.4

8. OSTBERG (CITROEN C3 R5 – WRC2) +12.04.5

9. TANAK (TOYOTA YARIS WRC PLUS) +14.04.3


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