Autore:
Andrea Minerva

UN BILANCIO POSITIVO Per tradizione il Rally d’Argentina, quest’anno quinto appuntamento del Mondiale Wrc, è una gara difficile, tosta, complicata, questa volta resa ancora più insidiosa dalla pioggia caduta copiosamente poco prima della partenza. In queste condizioni il Citroen Total World Rally Team è riuscito a ottenere ottimi risultati e a togliersi soddisfazioni importanti poi tradotte in punti pesanti per le classifiche di campionato, piloti e Costruttori. Sébastien Ogier e Julien Ingrassia hanno ottenuto il 3° posto assoluto con la Citroen C3 Wrc Plus, risalendo sul podio negli ultimi chilometri grazie alla vittoria nella Power stage che ha come sempre chiuso il rally; un risultato eccellente in una gara resa ancora più complicata dalla rottura del servosterzo a metà della seconda tappa. Dopo questo risultato, Ogier occupa ancora il secondo posto della classifica di campionato con un ritardo di 10 punti dal leader. La fortuna non ha invece assistito il secondo equipaggio ufficiale del Citroen World Rally Team, quello composto da Esapekka Lappi e Janne Ferm. I due erano solamente alla loro seconda partecipazione al Rally d’Argentina ma l’avvio era stato abbastanza promettente con il 5° tempo nella seconda prova speciale. I problemi sono arrivati in seguito, prima con una foratura causata dall’urto con un terrapieno e successivamente da una seconda foratura dalle conseguenze ben più gravi, ovvero un capottamento della C3 Wrc e il relativo ritiroNote positive arrivano invece dalla categoria Wrc2Pro, nella quale Mads Ostberg e Torstein Eriksen hanno portato al successo la Citroen C3 in versione R5 replicando la vittoria ottenuta al Rally di Svezia. Ora vi proponiamo una breve intervista a Pierre Budar, Direttore di Citroen Racing, realizzata nel dopo gara del Rally di Argentina e in vista della prossima prova, il Rally del Cile, in programma dal 9 al 12 maggio.

PIERRE BUDAR – DIRETTORE CITROEN RACING

 Quale è l’analisi della vostra gara in Argentina?

“Ovviamente è stato un weekend difficile, di cui non c’è molto da essere soddisfatti. I punti della terza posizione e della Power Stage sono abbastanza positivi per il campionato, ma su queste strade ci è mancato il ritmo. Il risultato è dovuto all’impegno costante di Sébastien e Julien. Esapekka e Janne invece, meritavano almeno di raggiungere la fine del rally per continuare a fare esperienza. Probabilmente in futuro gestiranno una foratura in modo diverso, ma siamo sempre con loro al 200% per permettere loro di ripartire con il piede giusto in Cile.”

Come vi preparate per il Rally del Cile?

“Prima di tutto spediremo in Cile la vettura sostitutiva prevista per Esapekka e Janne, così avranno un’auto completamente nuova. Nonostante il poco tempo a disposizione, ci mettiamo subito al lavoro per ottimizzare al massimo le C3 WRC in condizioni ben precise, e stabilire anche il miglior set up per questo appuntamento nuovo per tutti, che sarà anche diverso da quello vissuto in questo weekend. In ogni caso, siamo molto carichi per continuare a combattere per il campionato.”

PRONTO ASSISTENZA La rottura del servosterzo è un danno non indifferente, che diventa particolarmente grave quando si verifica a metà di una tappa del Campionato Mondiale Wrc. Ma l’esperienza, la perizia, la competenza e la determinazione possono fare miracoli e rendere possibili anche le imprese più ardue. Come riuscire a sostituire l’intero sistema del servosterzo della Citroen C3 Wrc in soli 40 minuti, un intervento che ha consentito a Sebastien Ogier e Julien Ingrassia di riprendere regolarmente la seconda tappa del Rally d’Argentina concluso poi al terzo posto assoluto. Il racconto di questa riparazione, e soprattutto della velocità con la quale è stata eseguita, è affidata a Jean-Luc Gaucher, responsabile meccanico di Ogier e Ingrassia.

JEAN-LUC GAUCHER – RESPONSABILE MECCANICO CITROEN TOTAL WORLD RALLY TEAM

  “Avevamo molti elementi da sostituire: l’intero sistema del servosterzo, il cambio, il blocco idraulico e la frizione. Questo tipo di intervento richiede una seria riflessione iniziale, in modo che tutti sappiano con quale ordine procedere e fare in modo che i lavori avviati procedano con fluidità. Con una sola auto in gara a quel punto, avevamo la possibilità di mettere a disposizione i nostri otto meccanici autorizzati, ma per ovvi motivi di spazio non era possibile essere più di quattro a lavorare sulla parte anteriore della vettura, nella zona critica. Anche se siamo preparati a gestire questo tipo di situazioni, è sempre una bella soddisfazione vedere che le cose funzionano quando si verificano per davvero. Era importante rimettere la vettura in strada al più presto, perché quando viene coinvolta anche la parte idraulica, la procedura di riavviamento richiede un po’ di tempo, ed è proprio quello che siamo riusciti a fare. Dopo un simile intervento, c’è sempre il timore di aver dimenticato qualche cosa, e quindi è stato bello e  rassicurante vedere Sébastien e Julien conquistare due scratch consecutivi subito dopo!”


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