Autore:
Andrea Minerva

CHE FACCIA TOSTA “Scusate, sono arrivato tardi. C’è ancora posto?” Non si sa come, non si sa perché, ma è l’ultimo della fila, a malapena ha prenotato, e poi te lo ritrovi davanti. Davanti a tutti. Il re degli sgamati! Ci vuole abilità, faccia tosta, e in questo caso, tanta velocità. Perché il 36enne Kris Meeke, di natali nordirlandesi, non ha molto tempo quest’anno per il mondiale Wrc. E non per delle improvvise velleità da snob, no quelle non fanno proprio per lui, ma per l’impegno da tester nello sviluppo della futura Citroen Wrc 2017. Il modello che segnerà il ritorno ufficiale della Casa francese nella serie iridata del rally. Per non perdere il ritmo della gara, il buon Meeke prende parte ad alcune delle prove europee, alla guida della Ds3 Wrc ormai poco aggiornata, dell’Abu Dhabi World rally team. Insomma, una presenza che arricchisce il parco partenti ma che i favori del pronostico è difficile che li incontri; se proprio per caso, un saluto sfuggevole e via….senza troppi convenevoli.

I SOLITI NOTI Quindi, al rally del Portogallo, tutti pensano all’”invincibile armada” Volkswagen, con l’imperatore Ogier, il giovane Mikkelsen e l’incompiuto Latvala. L’alternativa, dopo la vittoria in Argentina del neozelandese Hayden Paddon, è il team HyundaiFord M-Sport, non sembra invece tecnicamente in grado di reggere il passo. Oh bene, allora tutti pronti…via…

SORPRESA E dal fondo della fila “permesso…sì scusi..sa..ho fretta”, sbuca lui, fiero del proprio sangue nordirlandese: Kris Meeke! Il tempo di due prove speciali, e la Ds3 Wrc inizia a staccare tutti, macinando chilometri a gran velocità. Che neanche ai tempi migliori, quelli belli della gioventù…Meeke è una furia. D’accordo che è favorito dalla posizione di partenza nelle retrovie, chi scatta davanti a tutti nelle gare su terra è naturalmente svantaggiato, ma la sua guida entusiasma il pubblico portoghese, sempre caldo e numeroso, oltre agli addetti ai lavori. L’anteriore della Ds3 Wrc punta secco all’interno delle curve, il posteriore scorre all’esterno, e l’”effetto bandiera” è garantito. L’efficacia della manovra è indiscutibile. In questo modo, Meeke prende il largo. Sarà così, dall’inizio alla fine del rally del Portogallo. Senza sbagliare un colpo.

DOMINIO FRANCESE La Ds3 Wrc continua a disegnare traiettorie perfette, a scrivere sulla terra lusitana versi che sembrano inneggiare a questo Paese. Kris Meeke, il Fernando Pessoa del rally, almeno per questa volta. Qualcuno tenta di mantenere il passo del leader, ma è dura. Dani Sordo, con la Hyundai, e poi, ovviamente, Ogier, e Mikkelsen.

SUICIDIO A QUATTRO RUOTE Latvala fa invece un’altra volta harakiri, già nel corso della prima tappa. Che a trovarsi nel posto sbagliato sia la roccia, o la Polo R Wrc non è dato sapere, ma l’esito, certo, è la rottura del servosterzo e una conseguente perdita di tempo che viene conteggiata con la clessidra. Errore pesante e nostalgiche e malinconiche note del Fado portoghese a far da tappeto musicale. Altri che, purtroppo per loro, fanno a gara a levare il disturbo, sono i piloti del team Hyundai. In particolare l’atteso Hayden Paddon, che dopo aver fatto fuoco e fiamme al rally d’Argentina, vinto con autorità, continua a far fuoco e fiamme, ma questa volta in senso troppo…letterale.

VOLO D'ANGELO Nel corso della quinta prova speciale, dopo un urto contro una parete rocciosa, Paddon e il copilota John Kennard volano in una scarpata. L’atterraggio, per fortuna, è attutito dalle piante, ma in poco tempo la i20 s’incendia e di lei non rimangono che polvere e ricordi. L’equipaggio è illeso. Barbecue alla coreana. Sempre in Casa Hyundai, poca fortuna anche per il belga Thierry Neuville. La sua i20 resta muta come un pesce di poche parole. Niente più benzina nel serbatoio. E neppure un self a portata di mano. Peccato, per Neuville poteva essere l’occasione buona per portare a casa qualche punto pesante per il campionato.

GLI AVVERSARI Tra le Ford dell’M-sport, il migliore è fuor di dubbio, anche questa volta, l’estone Ott Tanak. Che però ne combina un’altra, finendo fuori strada durante la quinta prova. La velocità c’è, manca la costanza e probabilmente serve anche più attenzione. Ma l’arrembante Tanak troverà il modo, prima o poi di dire la sua.

CAMALEONTICO Quando inizia la terza e ultima tappa, Kris Meeke e la Ds3 Wrc dell’Abu Dhabi world rally team, hanno un vantaggio tale che il nordirlandese può permettersi di amministrare la parte finale della gara. Amministrare, un verbo che fino a poco tempo fa non era contemplato nel lessico di Kris Meeke, e le ipotesi sono due: o ha cambiato dizionario oppure il ruolo di tester, praticamente a tempo pieno, ha modificato la gestione della sua guida.

BATTAGLIA Nonostante la leadership del rally del Portogallo appaia inattaccabile, la lotta per il podio si fa invece rovente. Ogier e Mikkelsen, con le Vw Polo R Wrc si giocano il secondo posto. Dopo una prima tappa abbastanza deludente, Mikkelsen ha trovato un assetto ottimale, che gli ha consentito di insidiare Ogier e di mettere nel mirino il secondo gradino del podio. La svolta è dietro l’angolo, anzi, nel bel mezzo della prima prova speciale dell’ultimo giorno di gara. Una foratura rallenta il francese, tre volte campione del mondo, e Mikkelsen ne approfitta per scavalcarlo e salire al secondo posto. Ogier, manco a dirlo, non ci sta, e ci prova fino all’ultimo, fino alla Power Stage conclusiva. Al termine della gara, il cronometro è implacabile: un secondo, a favore di Mikkelsen! Il norvegese ottiene così una brillante seconda posizione, mentre Ogier si consola con i tre punti aggiuntivi ottenuti con la vittoria nella prova finale.

TITOLI DI CODA Il rally del Portogallo si conclude così, con il trionfo di Kris Meeke. Semplicemente straordinario. Anzi, Meeke mal!Questo è il secondo successo della sua carriera nel campionato mondiale wrc, dopo la vittoria nel 2015 in Argentina. Ma è festa grande, eccome, anche per l’Abu Dhabi world rally team che celebra la sua prima vittoria di sempre in questo campionato. Chapeau!

IL PODIO Come anticipato, è completato dalle Wv Polo R Wrc di Mikkelsen, secondo, e Ogier, terzo, mentre lo spagnolo Dani Sordo si conferma ancora in crescita nelle gare su terra, lui che è un’”asfaltista” doc, con il quarto posto ottenuto con la Hyundai i20 New generation.

CLASSIFICA Anche se distanziato di oltre 4 minuti, al quinto posto chiude il francese Eric Camilli, con la Ford Fiesta Rs Wrc, davanti a Jari-Matti Latvala, sesto con l’ultima delle Vw Polo R Wrc, attardato dall’incidente nella prima parte di gara. Ad approfittare della lunga sequela di ritiri sono in particolare Pontus Tidemand e Nicholas Fuchs, che oltre ad aver dominato la classifica della categoria Wrc 2, riescono a portare le loro Skoda Fabia R5 nella top ten del rally del Portogallo, al nono e al decimo posto. La situazione del campionato. Anche in Portogallo è proseguito il digiuno di vittorie di Sebastien Ogier e il risultato è che il quarto titolo mondiale…è sempre più vicino. Un paradosso, una realtà. A vincere le ultime due gare sono stati Paddon, poi ritiratosi in Portogallo, e Meeke, in questa stagione nel ruolo di tester Citroen e outsider del Mondiale. Due avversari che hanno ottenuto delle grandi vittorie ma che non mettono paura per la conquista del titolo iridato. All’orizzonte, pur aguzzando la vista, proprio non si riescono a intravedere pericoli seri per Ogier, che in effetti comanda la classifica generale con 114 punti. Il secondo, il norvegese Mikkelsen, ne ha 67. Il terzo, Osterg, 58 e il quarto, Paddon, 57. Latvala, che ancora una volta a inizio stagione era accreditato del possibile ruolo di guastafeste, è sesto con 37 punti: notte fonda. Poi, dulcis in fundo, non va dimenticato che Ogier, nelle ultime gare su terra, per regolamento, in quanto leader del campionato, è stato sempre costretto a partire davanti a tutti, una posizione che avrebbe reso impossibile a chiunque raggiungere la vittoria. Nelle gare su asfalto, la musica cambierà.

TERRA NOSTRA Occhio al prossimo appuntamento del campionato mondiale Wrc. Si corre in Italia, dal 9 al 12 Giugno, con il rally Italia Sardegna, sesta prova della stagione. Da non perdere. W il rally e…stay tuned! 


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