Surtees conquistò il titolo motociclistico per sette volte, combattendo in sella alla MV Agusta, e un mondiale con la Ferrari in F1
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UNICO Oggi è un giorno triste per il motorsport. E' scomparso all'eta di 83 anni il britannico John Surtees, l'unico pilota al mondo che riuscì a diventare campione del mondo nelle moto e nella Formula Uno.
7+1 Più precisamente John Surtees riuscì a conquistare il titolo motociclistico per sette volte, combattendo nella categoria 350 e 500 cc in sella alla MV Agusta, fra gli anni 1956 e 1960, e riuscì a conquistare il mondiale di Formula 1, nel 1964 con la Ferrari.
IL COMUNICATO DELLA FAMIGLIA John Surtees era stato ricoverato, a febbraio, in ospedale per alcuni problemi respiratori ed era rimasto in terapia intensiva, come confermato dal comunicato ufficiale emesso dalla sua famiglia: "È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro marito e padre, John Surtees. John, 83 anni, era entrato al St Georges Hospital di Londra a febbraio con problemi respiratori e dopo un breve periodo in terapia intensiva è deceduto serenamente questo pomeriggio. Sua moglie, Jane e le figlie, Leonora e Edwina erano al suo fianco. John era un amorevole marito, padre, fratello e amico. E 'stato anche uno dei veri grandi del motorsport e ha continuato a lavorare senza sosta fino a poco tempo fa con la Fondazione Henry Surtees Fondazione e il Buckmore Parco Kart Circuit. Piangiamo la perdita di un uomo così incredibile, gentile e amorevole, è stato un vero e proprio esempio. Vorremmo ringraziare tutto il personale dell'ospedale per la loro professionalità e il sostegno in questo momento difficile per noi. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato i loro messaggi nelle ultime settimane".
Guidato dalla passione ha stravolto la sua vita pur di lavorare con le auto ed è con MotorBox che si è fatto le ossa nel mondo del giornalismo, portando in dote la sua precedente esperienza di collaudatore. Dalle prove delle auto è passato alle cronache del motorsport, di cui per lungo tempo ha curato il canale. Senza però rinunciare a lasciarci per ricordo qualche bella firma di gomma bruciata sull'asfalto, al volante di una certa Subaru BRZ.






