IDEE PER RIPARTIRE Li abbiamo lasciati in sospeso a metà stagione e nella speranza di poter presto ripartire. Tra la cancellazione di una gara e l’altra – tutto piuttosto scontato visto che il campionato sarebbe dovuto proseguire e terminare proprio nel periodo di massima diffusione del coronavirus – abbiamo seguito ilcampionato virtuale(e lepolemiche connesse al “caso Abt”) chesi chiuderà nel weekend, nell’attesa di capire se e quando la Formula E tornerà in pista. Le ultime notizie ufficiali erano sullostop degli attesissimi ePrix a Londra e New York, con i vertici del campionato elettrico impegnati a valutare tutte le possibili opzioni per evitare di dover dichiarare chiusa la stagione proprio sul più bello.

FORMULA E IN BOLLA Un po’ come per la Nba, che vivrà le prossime settimane in una vera e propria “bolla” a Disney World per isolarsi dal contagio, anche la Formula E potrebbe ripartire con modalità analoghe. E farlo persino prima del previsto, concentrando in brevissimo tempo una quantità di gare bastante come “massa critica” per giungere alla naturale conclusione del campionato. Secondo quando riportato da Mario Salvini su La Gazzetta dello Sport, la serie elettrica avrebbe anche individuato una o due possibili location per disputare gli ultimi ePrix di questo disgraziato 2020.

TUTTI A VALENCIA? Il programma studiato da organizzatori, Fia e team prevederebbe, neanche a dirlo, la disputa di gare a porte chiuse e con personale ridotto all’essenziale. La sede designata potrebbe essere il circuito Ricardo Tormo di Valencia che ogni anno ospita i test invernali e che mette a disposizione layout diversi per variare il livello di sfida in pista. In più, situazione certo da non sottovalutare, è proprio negli spazi del circuito di Cheste che le monoposto sono rimaste parcheggiate in seguito all’appuntamento di Marrakech dello scorso 29 febbraio. Motivo per cui le quotazioni del tracciato permanente a 20 km da Valencia sono in netta ascesa.

VIA A LUGLIO Un po’ come la Formula 1,che ripartirà il 5 luglio dal Red Bull Ring, anche la Formula E potrebbe dunque riprendere a luglio. L’obiettivo principale degli organizzatori sarebbe quello di chiudere entro la fine di agosto con quattro o sei gare condensate in brevissimo tempo anche se, da regolamento, ne basterebbe solo una per incoronare un vincitore. Nella migliore delle ipotesi, i circuiti ospitanti potrebbero essere anche due, con l’aggiunta di Berlino alla location di Valencia: gli spazi dell’ex aeroporto di Tempelhof, oggi trasformato in uno splendido parco cittadino, d’altronde permetterebbero di variare il disegno della pista da un weekend all’altro senza eccessivi sforzi organizzativi. Soluzione che, sempre secondo la Rosea, sarebbe la preferita anche dai grandi costruttori tedeschi Audi, Porsche, Mercedes e Bmw.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



