NESSUN CALO DA FESTEGGIAMENTI Dopo aver conquistato matematicamente in Giappone il suo sesto titolo Costruttori consecutivo, e avendo al contempo ristretto ai suoi due piloti la contesa per il titolo Piloti, la Mercedes ha vinto anche in Messico, una gara che in sede di vigilia era stata presentata come molto difficile per la W10.

PIETRA MILIARE Toto Wolff ha voluto sottolineare la determinazione del suo team, non ancora appagato dai successi: "Dopo esserci assicurati il titolo Costruttori in Giappone, abbiamo affermato che volevamo concludere questa stagione con stile e la gara in Messico ne è stata la prova. Ha infatti sottolineato quanto questa squadra sia ancora affamata: tutti continuano a spingere per il miglior risultato possibile.  È stata la centesima vittoria per Mercedes-Benz nel campionato del mondo di F1, una pietra miliare nella nostra tradizione motoristica e un risultato che testimonia l'abilità e la dedizione di molte persone che hanno contribuito al nostro patrimonio".

Toto Wolff (Mercedes) conversa ai box con Ocon

WOLFF NON SI NASCONDE Il mondiale si sposta questo fine settimana in Texas, sul Circuit of the Americas di Austin. Un tracciato sul quale la Mercedes ha spesso dominato nell'era dei motori turbo ibridi, ma dove lo scorso anno ha incontrato alcune difficoltà, chiudendo con il terzo posto di Lewis Hamilton e il quinto di Valtteri Bottas la gara vinta da Kimi Raikkonen. Wolff questa volta non si nasconde e ammette di aspettarsi delle Frecce d'Argento competitive nel weekend: "Abbiamo un record rispettabile ad Austin: tuttavia, l'anno scorso abbiamo trascorso un fine settimana difficile in Texas, faticando con la gestione delle gomme. La W10 tratta le gomme più delicatamente rispetto alla nostra vettura del 2018, quindi quest'anno non dovrebbe essere un problema".


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