BOTTA E RISPOSTA Se questo è l'inizio, ci sarà di che divertirsi. Il riferimento è, in questo caso, non alla caotica gara andata in scena in Austria nel fine settimana, quanto al rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari, che sin dalle prime dichiarazioni senza peli sulla lingua fatte giovedì dal campione tedesco, potrebbe fornire spunti molto interessanti nei prossimi mesi. Se giovedì il tedesco aveva rivelato in conferenza stampa di non aver ricevuto alcuna offerta dalla Ferrari, e Binotto gli aveva dato ragione, spiegando che i piani del Cavallino erano cambiati a causa della Pandemia, ieri Vettel ha replicato nuovamente alle parole del suo team principal.

MA QUALI SOLDI? Ospite di Servus TV - l'emittente che ha i diritti in chiaro per la trasmissione dei GP in Austria - assieme a Christian Horner, Max Verstappen e Pierre Gasly, il tedesco ha svelato un altro retroscena relativo al suo mancato rinnovo con il team di Maranello. ''Accetto la scelta senza problemi e continuerò a fare il mio lavoro cercando di fare meglio per la squadra e ottenere buoni risultati, al contrario di quanto accaduto nel primo weekend'' - ha esordito Vettel - ''Non credo che la pandemia abbia influito. Ci sono tante speculazioni sul fatto che non fossimo arrivati a un accordo sul lato economico, ma questo non era un problema e per me non lo sarebbe stato. Quando sei in un ambiente come questo per tanto tempo, hai avuto successo e hai ottenuto una certa indipendenza, i soldi non dovrebbero essere un ostacolo''.
ABBIAMO FALLITO Le motivazioni, secondo il tedesco, sono altre e molto più semplici: ''Penso che gli ultimi cinque anni non abbiano portato a quello che tutti speravamo'' - ha affermato Vettel - ''L’obiettivo era ricostruire il team, abbiamo fatto del nostro meglio ma alla fine abbiamo fallito perché il titolo non è arrivato. Non credo che a questo punto potesse esserci ancora un’opzione per continuare a lavorare per quell’obiettivo, anche se mi era stato comunicato che volevano continuare insieme. Poi, dal nulla, ho ricevuto una telefonata in cui mi è stato detto che non ci sarebbe stata un’offerta e non ci sarebbe stato un futuro insieme''.

PRONTO, HELMUT? Seb ha svelato anche di aver chiamato Helmut Marko, suo ex dirigente in Red Bull con il quale è rimasto in ottimi rapporti anche dopo la fine dell'esperienza con la casa austriaca, subito doppo la telefonata ricevuta da Binotto: Dopo aver ricevuto la notizia ho chiamato Helmut Marko. Non volevo negoziare un contratto, ma avevo semplicemente bisogno di un suo consiglio, perché mi sono sempre trovato bene con lui. Gli ho semplicemente spiegato la situazione''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




