Pubblicato il 14/04/20

PASSIONE E RIVALITA' La dedizione di Sebastian Vettel alla causa della Ferrari non è mai stata in dubbio, così come il suo amore verso il Cavallino Rampante. Allo stesso tempo, il quattro volte campione del mondo ha patito in maniera evidente l'approdo a Maranello di un giovane talento in rampa di lancio come Charles Leclerc: pur senza mai toccare i livelli di tensione visti in passato tra compagni di squadra, ricordiamo ad esempio Lewis Hamilton e Nico Rosberg oppure ancora una situazione molto più simile come quella che vissero il britannico nel suo anno da rookie e Fernando Alonso nel 2007, in pista i due sono arrivati ai ferri corti in alcune occasioni. La madre di tutti gli episodi è ovviamente la frittata combinata nel GP Brasile, quando un contatto in gara mise fuori dai giochi entrambe le Ferrari.

OBIETTIVI PERSONALI E DI SQUADRA Lo stesso Vettel ha già vissuto in passato una situazione simile, quando nel 2014 venne battuto nettamente da un Daniel Ricciardo appena approdato alla Red Bull. Una stagione, quella, recentemente tornata alla ribalta per le dichiarazioni di Martin Brundle circa un possibile rendimento sottotono volutamente cercato dal tedesco, ma nella quale in ogni caso tra i due piloti del team austriaco non si registrarono eccessive tensioni. In un'intervista ad Autosport, Vettel ha affrontato il tema della coesistenza tra gli obiettivi del team e l'istinto primario di ogni campione, ossia quello di vincere il confronto diretto con il compagno di squadra: ''Non è così importante se ho cinque punti in più o in meno rispetto a Leclerc. L'importante è che stiamo andando nella giusta direzione come squadra. Ovviamente l'anno scorso è stato un passo indietro, perché non eravamo forti come nei precedenti. Ci sono delle ragioni. Dobbiamo comprenderle e assicurarci di eliminarle e di fare nuovi progressi. Quindi cinque punti in più o in meno, sul momento di sicuro ci tengo, ma davvero tutti gli obbiettivi convergono su questo: assicurarci che la Ferrari torni in vetta''.

Mattia Binotto, Charles Leclerc e Sebastian Vettel - Scuderia Ferrari

RENDIMENTI SPORTIVI E FINANZIARI Vettel, che per i suoi errori delle ultime stagioni è finito spesso nel mirino della critica, ha poi parlato di come il giudizio dei media su di lui negli ultimi anni sia diventato come una montagna russa, passando rapidamente dai picchi ai punti più bassi: ''Le domande cambiano ogni giorno, cambiano dopo ogni risultato. A questo proposito, mi sembra che tutto sia molto più rapido al giorno d'oggi. Se hai una brutta giornata, le cose saranno un disastro per le prossime settimane. Se hai una buona giornata, sarai il migliore per le settimane successive. In certo senso è sempre stato così, ma è cambiata la velocità con cui variano le opinioni. Questo è probabilmente qualcosa che non vale solo per la F1, ma qualcosa che tutto il mondo sperimenta. Non sono un tipo che si occupa di finanza, ma basta guardare il mercato finanziario. Un giorno va su e uno va giù. Se avesse avuto lo stesso comportamento 15 anni fa, la gente sarebbe andata nel panico. Ora è del tutto normale avere il 2% in più o il 3% in meno. 20 anni fa il 3% era come dire 'Abbiamo un problema qui...'''.


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