Pubblicato il 23/07/20

ATTESA INTERVISTA Ricordate la famosa intervista organizzata da Martin Brundle con Sebastian Vettel per il weekend del GP Ungheria? Quella che l'ex pilota britannico aveva venduto come probabile occasione per l'annuncio del ritiro del tedesco, poi prontamente smentito dal diretto interessato? Finalmente la britannica Sky Sports F1 l'ha mandata in onda, confermando come i contenuti non fossero proclami sul futuro prossimo del quattro volte campione del mondo, quanto più un bilancio del suo quinquennio in Ferrari.

IL SOGNO DEL RAGAZZINO Vettel è tornato a parlare del suo amore per il Cavallino Rampante, ovviamente stimolato dalle imprese di Michael Schumacher negli anni in cui era un ragazzino: ''La Ferrari è sempre stata un mio sogno. Penso che sia un marchio affascinante, quindi per delle giuste ragioni penso di essere stato attratto da quelle belle donne dai capelli rossi che hanno mostrato interesse - ha esordito sorridendo - Non voglio dire che mi hanno fatto il lavaggio del cervello, ma sono stato fortemente ispirato dalla mia infanzia, da Michael suulla macchina rossa. Non ho mai voluto seguire le sue orme, letteralmente. Volevo che funzionasse più per me che per Michael, se capite cosa intendo. Ma sono stato ispirato da lui e lo sono ancora, perché penso che sia il migliore che ci sia mai stato''.

F1, GP Brasile 2012: Sebastian Vettel (Red Bull) con Michael Schumacher (Mercedes)

LA MISSIONE FALLITA Giunto a Maranello sulla scia di quattro titoli mondiali conquistati con la Red Bull, Vettel avrebbe voluto bissare i successi del suo connazionale Schumacher. Purtroppo l'iride non è mai arrivato, nonostante 14 gran premi vinti, dando un alone di negatività all'esperienza: ''Guardando indietro, la nostra missione - la mia missione, il mio obiettivo - era quella di vincere il campionato. Non l'abbiamo fatto, quindi a tale riguardo abbiamo fallito''. Vettel avrebbe voluto vincere anche per il suo idolo d'infanzia: ''Speravo di portare via alcuni campionati ad Hamilton, in modo che il record di Michael fosse un po' più duraturo''. 

NESSUN PENTIMENTO Nonostante il mancato titolo iridato, Vettel riconosce che i momenti felici non sono mancati nella sua esperienza a Maranello: ''È un peccato che non abbia funzionato, ma sono anche abbastanza grande e abbastanza maturo per sapere perché e vedere le ragioni e andare avanti. Questa è la verità. Ma abbiamo avuto degli anni davvero buoni, alcuni momenti salienti e buone gare, quindi non me ne pento''. Purtroppo, l'ultimo anno con il Cavallino Rampante si sta rivelando piuttosto fallimentare per via della scarsa competitività della SF1000, ma Vettel nell'intervista ha ribadito che garantirà il massimo impegno per tutte le persone che gli hanno dato tanto nel corso di questa lunga esperienza.


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