Pubblicato il 16/09/20

MAX SCALPITA Il doppio zero nelle gare italiane, che di fatto sotterra l'idea di poter quantomeno impensierire Lewis Hamilton nella lotta per il titolo iridato, ha lasciato il segno in Max Verstappen. L'olandese è stato di fatto tradito dalla power-unit Honda sia a Monza sia al Mugello, con quell'avvio stentato che lo ha portato poi a trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato quando è avvenuto l'incidente in curva 2, e sta lentamente iniziando a perdere la pazienza. Le tre vittorie dello scorso anno e il successo nel GP 70° anniversario disputato ad agosto non bastano per placare la fame di successi del pilota della Red Bull, il quale vorrebbe finalmente poter sfidare Hamilton ad armi pari, a costa di correre nella stessa scuderia.

F1 GP Toscana 2020, Mugello: Max Verstappen (Red Bull Racing) fuori gara al primo giro

PROGRESSI HONDA NON SUFFICIENTI Una prospettiva che allarma la scuderia di Dietrich Mateschitz, la quale si trova a dover affrontare un rebus anche per quanto riguarda il motore. L'attuale contratto con la Honda è valido fino al 2021, ultimo campionato con l'attuale regolamento, ma non è ancora chiaro se il motorista giapponese resterà anche successivamente. Intervistato da Auto Bild, Helmut Marko ha faccio il punto della situazione: ''Honda ha fatto progressi, ma il motore Mercedes è ancora il migliore, sicuramente per quanto riguarda la batteria. Dobbiamo lavorare sodo per colmare il divario. Honda ha cambiato degli ingegneri e forse questo ha causato qualche problema''.

NOVITA' IL PROSSIMO MESE Nel corso dell'inverno Verstappen ha firmato un prolungamento di contratto con la Red Bull fino al 2023. Un accordo nel quale sono però presenti delle clausole di uscita, sulle quali può giocare un ruolo importante proprio il motore a disposizione del team. Marko ha spiegato che una decisione a riguardo verrà presa entro l'inizio di ottobre, aggiungendo: ''Max ha effettivamente un contratto per il 2021, ma siamo consapevoli di dovergli dare un motore competitivo''. Il 2022 della Red Bull e dello scontento Verstappen rimane per ora un'incognita.


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