Le verità Red Bull sul Patto della Concordia
Formula 1

La Red Bull svela alcuni retroscena sul Patto della Concordia


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5 anni fa - Il team austriaco ha svelato alcuni retroscena del nuovo accordo

La Red Bull ha svelato alcuni retroscena del nuovo accordo tra team e F1 valido a partire dal 2021

TUTTI D'ACCORDO? SOLO PER IL MOMENTO Il nuovo Patto della Concordia, valido per il quinquennio 2021-2025, è stato firmato da tutti i team nonostante qualche malumore malcelato, soprattutto da parte della Mercedes. L'accordo sottoscritto non garantisce però che non ci possano essere novità nei prossimi anni, come hanno rivelato i vertici della Red Bull, loro invece soddisfatti delle nuove condizioni raggiunte nelle trattative con Liberty Media e FIA.

RED BULL PRIMA A FIRMARE Per la prima volta, le contrattazioni per il nuovo Patto della Concordia non hanno visto protagonista Bernie Ecclestone, bensi i nuovi proprietari americani di Liberty Media. Chris Horner, team principal della Red Bull e buon amico dell'ex Supremo, ha sottolineato le differenze con il passato: ''Negoziare con Bernie in passato è sempre stato molto divertente, ma Liberty è stata scrupolosamente corretta e in effetti siamo stati i primi a firmarlo a Barcellona''.

GP Messico 2019, Helmut Marko e Christian Horner nel paddock dell'Hermanos RodriguezGP Messico 2019, Helmut Marko e Christian Horner nel paddock dell'Hermanos Rodriguez

CLAUSOLE ANNUALI Uno degli aspetti che hanno convinto i team a sottoscrivere il nuovo accordo è la clausola di uscita presente alla fine di ogni anno, come ha svelato Helmut Marko: ''Puoi cancellarlo ogni anno, poiché nulla è più sicuro come una volta. L'attuale contratto della Honda con noi scade nel 2021, quindi era fondamentale che le finanze dei fornitori delle power-unit e dei team rimanessero separate''. Un altro aspetto che ha soddisfatto la Red Bull è la nuova distribuzione più democratica del montepremi: ''Quello che perdiamo come Red Bull Racing, lo recuperiamo più o meno come Alpha Tauri'' ha aggiunto Marko.

BENE IL DIVIETO DI PARTY MODE A proposito di Honda, il consigliere della Red Bull saluta positivamente l'introduzione del divieto di party mode in qualifica, che entrerà in vigore a partire dal weekend del GP Italia: ''Crediamo che il divieto della modalità da qualifica ci aiuterà per tutto il fine settimana. In vista del prossimo anno, tutto è piuttosto limitato per quanto riguarda gli sviluppi del motore. Tuttavia, stiamo ricevendo segnali positivi dalla Honda''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 28/08/2020
Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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