Pubblicato il 07/08/20

UNA SCADENZA IMPORTANTE Il 12 agosto è fissata la scadenza per la firma del nuovo Patto della Concordia, l'accordo commerciale che legherà i team alla F1 per le prossime staigoni a partire dal 2021. Alcune scuderie, come Ferrari e McLaren, hanno già dichiarato pubblicamente di essere soddisfatte delle condizioni raggiunte e di essere pronte a firmare l'accordo, ma c'è anche chi non è affatto soddisfatto di quanto definito. Parliamo della Mercedes, il team dominatore delle ultime stagioni.

MERCEDES VITTIMA A Silverstone, il boss Toto Wolff ha spiegato le ragioni della scuderia campione del mondo: ''Adoriamo questo sport. Abbiamo obiettivi fondamentali che condividiamo con Liberty Media e la FIA. Vogliamo tutti rimanere per il meglio dello sport. Noi della Mercedes abbiamo chiarito che siamo contenti di una ripartizione più equa del montepremi, del modo in cui il successo viene premiato e, per tutti, abbiamo deciso di accettarlo. Ma siamo, direi, la più grande vittima in termini di perdita del montepremi. La Ferrari ha mantenuto una posizione vantaggiosa, la Red Bull si bilancia con l'Alpha Tauri. Quindi siamo noi che siamo i più danneggiati''.

La presentazione della Mercedes F1 W11 con Hamilton, Bottas, Wolff e gli ingegneri Petronas

RUOLO NON RICONOSCIUTO Nonostante la Mercedes abbia esercitato un forte potere politico negli ultimi anni, i negoziati per il Patto della Concordia non hanno portato a risultati soddisfacenti. Wolff ha aggiunto: ''Sento che la Mercedes ha contribuito a questo sport negli ultimi anni. Oltre ad essere competitivi in ​​pista, abbiamo il pilota che ha chiaramente il fascino più globale. Riteniamo che, mentre eravamo in quei negoziati, non siamo stati trattati come avremmo dovuto essere. Pertanto, ci sono un sacco di argomenti aperti per noi, aspetti legali, commerciali e sportivi e, dal nostro punto di vista, non mi sento pronto a firmare un Patto della Concordia''. Il manager austriaco si è poi fatto minaccioso parlando del possibile riavvicinamento della Mercedes entro la scadenza dei termini: ''Se sono disposti a sedersi a un tavolo, affrontare gli argomenti critici, discuterne, arrivare a un risultato di compromesso, allora può andare abbastanza veloce. Ma non ho visto questo approccio''.

FERRARI SODDISFATTA Dal canto suo, Mattia Binotto ha espresso la soddisfazione della Ferrari per le condizioni raggiunte: ''Come Ferrari, penso che il nostro ruolo sia stato riconosciuto, il che per noi è abbastanza importante. Nel complesso, siamo pronti a firmare, quindi siamo chiaramente in attesa e piuttosto entusiasti''.


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