Pubblicato il 13/05/20

3+1 E adesso, cosa farà Sebastian Vettel? L'addio del tedesco alla Ferrari avviene in un periodo di stallo della F1, con i regolamenti che resteranno di fatto bloccati per tre stagioni consecutive, fino al termine del 2021. Questo esclude un cambiamento dei rapporti di forza visti in pista negli ultimi anni, con tre scuderie nettamente superiori alle altre, rendendo difficile per il quattro volte campione del mondo trovare una nuova squadra competitiva. L'aspetto positivo per il tedesco è che uno dei tre top team, l'unico con cui non ha mai gareggiato, ha entrambi i piloti in scadenza di contratto. Parliamo ovviamente della Mercedes che, assieme a McLaren e Renault, forma il trittico di probabile destinazioni di Vettel, in alternativa alla rischiosa decisione di prendersi un anno sabbatico. Vediamo pro e contro di ognuna di queste possibili destinazioni.

F1 2019: la Mercedes festeggia il titolo Costruttori

MERCEDES Il team campione del mondo rappresenterebbe ovviamente la destinazione di lusso per Vettel, il quale si ritroverebbe al volante della monoposto dominatrice delle ultime stagioni. Questa opzione è strettamente legata al destino di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, entrambi in scadenza di contratto. Un aspetto sottolineato anche da Toto Wolff che, commentando la separazione del tedesco dalla Ferrari, ha sottolineato come l'opzione Vettel verrà presa in considerazione, ma non senza aver prima dato la precedenza all'attuale coppia di piloti delle Frecce d'Argento. La possibilità di avere un pilota tedesco al volante della Mercedes è ovviamente stimolante, così come la creazione di un dream team da 10 (probabilmente saranno poi 11) titoli mondiali in coppia con Hamilton. ''Dal punto di vista del marketing, sarebbe la cosa migliore che possa accadere. Se fossi la Mercedes, direi 'Fategli un'offerta immediatamente''' ha commentato l'ex pilota Marc Surer. Tra l'altro, l'approdo nel team della casa di Stoccarda gli permetterebbe di ripercorrere ancora una volta i passi del suo mentore Michael Schumacher, pilota delle Frecce d'Argento dal 2010 al 2012. Finire in una scuderia già affermata, e probabilmente al fianco del compagno di squadra più ostico che gli possa capitare, non è però un'opzione così affascinante, come ha sottolineato Bernie Ecclestone: ''Onestamente, vorrei - e non so se lo farebbe - vederlo andare in una squadra che non è al vertice e provare a lavorere per costruire quella squadra. Non vedo molte ragioni per cui dovrebbe andare alla Mercedes''.

PRO - Miglior monoposto della F1, ingaggio elevato, operazione di marketing eccezionale, nuova emulazione di Schumacher ma con vettura nettamente migliore.
CONTRO - Possibile difficile coesistenza con Hamilton, progetto meno intrigante e non costruito attorno a lui.

La poverata McLaren

McLAREN La scuderia di Woking, reduce da un positivo 2019, si troverà a dover probabilmente sostituire Carlos Sainz, destinato ad andare in Ferrari proprio in sostituzione di Vettel. Dopo anni bui, la McLaren potrebbe presto tornare ai livelli a cui l'abbiamo vista fino al 2012, grazie al ritorno ai motori Mercedes già a partire dal prossimo anno e alla sapiente guida da parte del team principal Andreas Seidl. Quest'ultimo ha già lavorato con Vettel ai tempi degli esordi del tedesco in F1, quando ancora era il pilota di riserva della BMW Sauber. Il 2021 sarebbe ovviamente un anno ancora di transizione ma, con l'arrivo dei nuovi regolamenti nel 2022, si potrebbe lavorare a un progetto intrigante per riportare la McLaren ai vertici della F1. L'ostacolo principale è legato alle minori finanze di cui dispone il team inglese rispetto al passato, aspetto che si rifletterebbe anche sullo stipendio di Vettel. A migliorare la situazione potrebbe però essere la stessa Mercedes, nel caso in cui decidesse di uscire dalla F1 al termine del 2021, tornando così a puntare sul binomio che portò vittorie e titoli mondiali alla fine dello scorso secolo.

PRO - Ruolo centrale nella rinascita di uno storico team, la presenza di Seidl, i motori Mercedes e i possibili sviluppi della partnership.
CONTRO - Stagione 2021 a centrogruppo, minor ingaggio.

Presentazione Renault F1 2020

RENAULT Ultima ma non ultima, la scuderia della casa francese presenterebbe a Vettel uno scenario solo per certi versi simile a quello McLaren. Il progetto di crescita del team, iniziato con il rientro in F1 nel 2016, ha subìto però un brusco stop lo scorso anno. L'ingaggio di Daniel Ricciardo doveva costituire l'ulteriore passo per colmare il gap dal vertice, ma in realtà la stagione è stata deludente e la Renault ha perso il quarto posto tra i Costruttori a vantaggio della McLaren. Come il team di Woking, anche quello anglo-francese offrirebbe a Vettel il ruolo centrale in un progetto di crescita legato a un nome storico del Circus ma, a differenza della McLaren, potrebbe mettere sul piatto anche maggiori disponibilità finanziarie. Il grosso punto di domanda è rappresentato dalla possibile crescita della scuderia, che all'orizzonte non ha l'arrivo di un potenziale salvatore quale è la Mercedes per la McLaren, ma solo grosse incognite legate all'impegno che la casa automobilistica francese vorrà ancora mettere in un progetto che non sta portando i risultati attesi.

PRO -  Ruolo centrale nella rinascita di uno storico team, ingaggio elevato.
CONTRO - Stagione 2021 a centrogruppo, grosse incognite sul futuro del team.

LO STOP, MOMENTANEO O DEFINITIVO Esiste anche una quarta alternativa, nettamente diversa dalle precedenti e alimentata dalla riflessione di Vettel presente nel comunicato di ieri: ''Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro'' . Vettel, dall'alto di un palmares e di un conto in banca invidiabili, potrebbe anche decidere di fermarsi, per un anno o anche per sempre, evitandosi la possibilità di vivere stagioni alla deriva come accaduto al suo grande rivale Fernando Alonso. ''Ha potuto annusare la normale vita di tutti i giorni a casa a causa dello stop per coronavirus e forse vorrebbe trascorrere più tempo con la famiglia. La McLaren o la Renault non sarebbero un passo avanti per lui. Non diventerà di nuovo campione del mondo per il momento, certamente non nei prossimi 1-2 anni. E tra due anni non so se vorrà continuare a combattere'' ha osservato l'ex pilota Christian Danner. Un punto di vista condiviso anche da chi Vettel lo conosce bene fin da quando era una giovane promessa, ossia Helmut Marko: ''Sebastian ora vuole ripensare tutto con calma. Tornerà alle corse solo se riceverà un'offerta interessante dal punto di vista sportivo. Sfortunatamente, noi della Red Bull non siamo pronti a farlo. Abbiamo già un potenziale campione del mondo in Max Verstappen. E c'è un pilota del nostro programma giovani, Alex Albon, che sta progredendo e sta migliorando''.


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