Test F1 2021: 5 cose che abbiamo imparato a Sakhir
Focus F1 2021

Test F1 2021: le 5 cose che abbiamo imparato a Sakhir


Avatar di Simone Valtieri , il 15/03/21

8 mesi fa - Alpha Tauri sorprendente e dubbi della Mercedes: cosa abbiamo imparato

Dalla sorprendente Alpha Tauri ai dubbi della Mercedes, fino al motore ritrovato della Ferrari: le 5 verità dei test in Bahrain

COSA CI ATTENDE Sono durati appena tre giorni i test in Bahrain, sul tracciato di Sakhir, dove tra meno di due settimane scatterà la stagione della Formula 1. Forse è troppo poco per farsi un'idea di come potrà andare questo atipico 2021, un anno compresso tra un 2020 vissuto tutto d'un fiato nei mesi autunnali a causa del Covid e un 2022 in cui cambierà tutto, con nuove macchine e nuove regole. Noi, però, ci proviamo lo stesso a tuffarci in qualche azzardata previsione, anche perché Sakhir sarà lo scenario del via iridato con due tappe nelle prossime settimane, e dunque se non abbiamo ancora un'idea di cosa accadrà nell'arco delle 23 gare, abbiamo quantomeno intuito come potrebbe essere il via del mondiale. Fissiamo, dunque, cinque punti chiave emersi dalle 24 ore in pista (8 per giorno), anche perché - da quel poco che si è visto - sembra che quella alle porte possa essere una stagione estremamente interessante.

CINQUE COSE CHE ABBIAMO CAPITO DEI TEST IN BAHRAIN

F1 2021, Imola: il filming day di Yuki Tsunoda (AlphaTauri AT02) all'Enzo e Dino Ferrari F1 2021, Imola: il filming day di Yuki Tsunoda (AlphaTauri AT02) all'Enzo e Dino Ferrari

La Mercedes non è dove vorrebbe

Si usa questa espressione in Formula 1 per dire che qualcosa non va: ''non siamo dove vorremmo''. La prima novità saltata all'occhio dalla tre giorni di Sakhir è stata, infatti, la mancata sensazione del consueto predominio Mercedes. E non ci si riferisce tanto ai termini cronometrici (sono pur sempre test), ma è sembrata non esserci quella tranquillità che ha accompagnato la maggior parte delle scampagnate invernali delle frecce d'argento. Sul tracciato del Bahrain, infatti, è stato fin troppo evidente che sia Hamilton sia Bottas abbiano avuto grosse difficoltà a restare entro i limiti della pista, senza riuscire a controllare al 100% il nuovo retrotreno. Inoltre, se nel 2020 Mercedes era stato il team con più giri completati, quest'anno figura all'ultimo posto, dietro ad altre due scuderie motorizzate dalla stella a tre punte: Aston Martin e McLaren. E, a tal proposito, aggiungiamo che sul team britannico è venuta a mancare anche l'affidabilità della Power Unit tedesca, con Vettel che è stato il pilota a girare di meno tra quelli ufficiali (solo il tester della Williams, Roy Nissany, ha fatto meno giri del tedesco). Tutto da buttare? No. Sul passo gara è sembrato di vedere la solita Mercedes, e anche la McLaren con i propulsori di Stoccarda ha fatto vedere cose interessanti. Preoccupa un po' la mancata prestazione sul giro secco, ma anche qui la sensazione è che, una volta sistemato il setup, la W12 possa dimostrarsi all'altezza dei bolidi che l'hanno preceduta. Ma quanto tempo servirà? Nel frattempo la Red Bull, apparsa in ottima forma, potrebbe approfittarne.

Valtteri Bottas (Mercedes) Valtteri Bottas (Mercedes)

VEDI ANCHE



Il motore Ferrari è tornato competitivo

Il team principal Mattia Binotto non si è sbilanciato su tante cose, ma su una sì, affermando che la mancanza di potenza ''non è più un problema'' per la Ferrari. Quello che era stato il grande handicap della SF1000 sembra essere stato risolto sulla SF21, e lo si è visto anche grazie alle ottime performance in rettilineo di Alfa Romeo e Haas, dunque bisognerà capire cosa potrà fare in questa stagione un team precipitato dalla 2° alla 6° posizione nel giro di 365 giorni e con una rivale in più molto agguerrita che ha la sede a Faenza, a circa 100 km di distanza da Maranello. Bisognerà capirlo anche in virtù del fatto che se sul giro secco le (discrete, non eccelse) prestazioni sono arrivate in modo relativamente facile, sul passo gara sembra esserci ancora un sacco di lavoro da fare, e le gare, si sa, si vincono alla domenica. La Ferrari sembra non essere molto gentile con le gomme, soprattutto quando è a pieno carico, mentre è apparsa migliore (soprattutto nella simulazione di domenica pomeriggio con Sainz) via via che il serbatoio si svuota. 

Test Bahrain 2021, Charles Leclerc (Ferrari) Test Bahrain 2021, Charles Leclerc (Ferrari)

La Red Bull è già in forma iridata

Se c'è qualcuno che è uscito più soddisfatto degli altri dall'autodromo di Sakhir domenica sera, sono stati sicuramente gli uomini del team Red Bull Racing. La RB16B sembra essere l'auto più a posto dell'intero lotto. Veloce sul giro secco, veloce sul passo gara, affidabile e con due piloti agguerriti e che nelle 24 ore di test sono anche sembrati risparmiarsi. Certo, si è corso in 28'9 (Verstappen, domenica pomeriggio con gomme C4), un tempo di circa 2 secondi più alto rispetto a quello della pole 2020, ma l'unico che è riuscito a stare vicino a queste prestazioni è stato il sorprendente Yuki Tsunoda (fra poco ci arriviamo) con la sorella AlphaTauri. C'è poi un altro dato: i cosiddetti ''bibitari'' non hanno fatto una vera e propria simulazione di gara, ma long run qua e là con carico a noi ignoto, in sostanza è sembrato come se volessero nascondere il loro vero potenziale. Horner, Maro & Co. sanno di avere una chance quest'anno, e non hanno nessuna intenzione di sprecarla cominciando con il freno a mano tirato come troppe volte avvenuto negli ultimi anni. La Mercedes è avvisata.

F1 Test Bahrain 2021, Max Verstappen (Red Bull) F1 Test Bahrain 2021, Max Verstappen (Red Bull)

Il centrocampo è compatto (e allargato)!

Se c'è qualcosa che è chiaro dopo i test di questa settimana è che i valori in (centro)campo non sono per nulla chiari. Se lo scorso anno il pacchetto di mischia prevedeva Racing Point (oggi Aston Martin), McLaren, Renault (ora Alpine) e Ferrari, ci sono almeno due nuove candidature per la gazzarra 2021: quella fortissima di AlphaTauri, e quella inattesa di Alfa Romeo, senza escludere a priori anche la Williams. In sostanza non si fa fatica a credere a Marcin Budkowski, direttore esecutivo di Alpine che ha parlato semplicemente di ''campo'' e non più di ''centrocampo''. Dalla lotta per la top-5 sembra essere esclusa a priori solo la Haas, e non perché non abbia fatto vedere anch'essa miglioramenti, ma per via di una coppia di piloti ancora inesperti. E se la Aston Martin ha mostrato qualche problema di affidabilità e la Alpine è sembrata avere del buon potenziale ma al momento inespresso, il team maggiormente candidato alla (quantomeno) terza piazza virtuale è la McLaren, che è sembrata subito ben sposarsi con il nuovo motore Mercedes, e che ha messo sull'asfalto tempi e passi gara interessanti. Va anche detto che, se ci limitiamo a questi test, persino la Mercedes è sembrata far parte più del ''campo'' che del fronte della griglia, prestando alla Red Bull la palma di favorita per il primo GP della stagione. Tra quindici giorni ne sapremo di più.

Test F1 2021: Daniel Ricciardo (McLaren) Test F1 2021: Daniel Ricciardo (McLaren)

C'è un fattore ''α''

Fattore ''α'', ovvero la lettera greca alfa che, con diverse declinazioni ma medesimo suono, è presente nel nome delle due scuderie che più anno sorpreso a Sakhir. Parliamo, ovviamente, di AlphaTauri e di Alfa Romeo. Se l'Aston Martin è una copia della Mercedes, l'AlphaTauri ha sicuramente molto a che vedere come filosofia progettuale con la Red Bull, ed essendo stata quest'ultima l'auto più competitiva vista in Bahrain, la sorellina di Faenza non poteva essere da meno. Pierre Gasly non ha dato nell'occhio, ma ha lavorato bene per tutto il weekend, portando a casa delle ottime simulazioni di gara, mentre ai giri veloci ci ha pensato il sorprendente giapponesino Yuki Tsunoda, minuto e compatto, ma scattante come un ninja. Yuki ha lottato caparbiamente con Verstappen domenica sera per la leadership nella cronotabella, fermandosi a una manciata di centesimi dalla vetta, seppur coadiuvato dalla più morbida delle gomme portate dalla Pirelli (la C5) rispetto alla C4 di Max. Per quanto riguarda l'altra Alfa, quella più blasonata che rivive grazie all'azienda Sauber, anch'essa ha fatto vedere ottime cose sia con Giovinazzi sabato che con Raikkonen domenica. La sensazione che il gettone speso per il musetto e i cavalli guadagnati col nuovo Ferrari, abbiano dato nuova verve all'auto svizzera. Chissà che a Sakhir, nei prossimi weekend, non ci attendano delle sorprese

F1 Test Bahrain 2021, Sakhir: Kimi Raikkonen (Alfa Romeo Racing) F1 Test Bahrain 2021, Sakhir: Kimi Raikkonen (Alfa Romeo Racing)


Pubblicato da Simone Valtieri, 15/03/2021
Vedi anche
Logo MotorBox