VOGLIA DI SCHUMACHER Con Nico Rosberg ritirato e un grosso punto di domanda sul futuro di Sebastian Vettel, in Germania torna a salire la voglia di rivedere il nome Schumacher in F1. La candidatura di Mick, il figlio di Michael attualmente impegnato in F2, per un sedile dell'Alfa Romeo viene spesso rilanciata con diversi scenari: o in sostituzione di Antonio Giovinazzi già nel corso del 2020 in caso di rendimento non soddisfacente dell'italiano, o in sostituzione di Kimi Raikkonen nel 2021, in caso di ritiro dalle corse del finlandese. Anche sul diciottenne David, figlio di Ralf e cugino di Mick, le aspettative cominciano ad essere eccessive.

TI STRAPPO UNA RISATA Il più piccolo dei Schumacher esordirà quest'anno nel campionato di F3 con il team Charouz e recentemente ha partecipato al Virtual GP di Interlagos. Tanto (poco) è bastato per fa proclamare all'emittente tedesca RTL'Schumacher è tornato in F1'. Ovviamente una forzatura che gioca sull'accostamento del glorioso cognome a una competizione ufficiale, seppur virtuale, del Circus e che non è passata inosservata ai diretti interessati. Intervistato dal quotidiano Kolner Express, papà Ralf ha dichiarato: ''Sembrava divertente e ci siamo fatti tutti una risata. Penso che i Virtual GP siano un grande intrattenimento e che non siano semplici per i ragazzi che vi partecipano, ma alla fine restano un gioco''.
SILENZIO DI FAMIGLIA L'intervista è stata anche l'occasione per provare a strappare al tedesco una qualche informazione sulle condizioni di salute di Michael. Il sette volte campione del mondo, che ha riportato gravi lesioni cerebrali in un incidente sugli sci avvenuto alla fine del 2013, passa le sue giornate nella villa svizzera di famiglia, ma nulla è mai trapelato su come stia veramente. Anche Ralf Schumacher si è dichiarato concorde e rispettoso del riserbo deciso dai parenti più stretti: ''Io e la mia famiglia abbiamo concordato di non dire nulla sull'argomento''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



