TORO SCATENATO La stagione dei veleni promette di essere tutt'altro che chiusa. Dopo le proteste portate avanti in particolare dalla Red Bull nei confronti della Ferrari e della sua power-unit durante lo scorso autunno, la scuderia austriaca è pronta a tornare alla carica nel caso in cui le prestazioni del motore di Maranello dovessero destare dubbi nel corso del Mondiale 2020 di F1.

FEDERAZIONE DA AGGIORNARE Ai microfoni dell'emittente tedesca RTL, il team principal Chris Horner ha spiegato come la FIA sia in difficoltà a star dietro agli sviluppi dei motoristi. Fondamentale diventa l'aiuto delle scuderie, attraverso le richieste di chiarimento come quella avanzata dalla Red Bull lo scorso ottobre: ''Penso che la FIA non abbia l'esperienza che hanno le squadre, quindi è stato estremamente importante per noi avere chiarezza in vista del 2020''.

F1: Chris Horner (Red Bull)

PROMESSA MINACCIOSA La scuderia austriaca continuerà a tenere d'occhio la Ferrari, come promesso in tono minaccioso da Helmut Marko, intervistato da Motorsport-Total.com: ''Ci sono stati diversi aspetti del motore Ferrari che erano probabilmente al di là di qualsiasi area grigia, ma nulla è stato fatto a riguardo. L'aumento delle prestazioni è stato evidente e lo è sempre stato solo su alcuni giri. Ma presumo che cose del genere quest'anno non accadranno. Se dovessimo sospettare che ci siano di nuovo delle irregolarità, sicuramente protesteremo''.


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