RED BULL TI METTE I SOSPETTI L'andamento stagionale della Ferrari, contraddistinto da un netto miglioramento delle prestazioni subito dopo la pausa estiva che ha portato alla striscia record di sei pole position consecutive e a tre vittorie in Belgio, Italia e Singapore, continua a lasciare perplessi gli avversari. La Red Bull, in particolare, si è distinta nelle attenzioni verso il Cavallino Rampante, culminate con la pubblicazione della prima delle tre direttive tecniche emesse in autunno dalla FIA per fare chiarezza sul corretto funzionamento delle power-unit.

RENDIMENTO SINUSOIDALE Il team austriaco ha visto accrescere i suoi dubbi dopo che la scuderia Ferrari è andata incontro a weekend meno performanti a partire dal GP Stati Uniti, ossia dal weekend in cui è stata pubblicata la prima direttiva tecnica da parte della Federazione. In un'intervista ad Auto Motor und Sport, Chris Horner ha evidenziato come le prestazioni della SF90 fossero nettamente cambiate tra l'Ungheria, ultimo gran premio prima della sosta estiva, e il Belgio, primo appuntamento dopo il break: "In Ungheria, avremmo potuto doppiare la Ferrari se non avessimo fatto il secondo pit-stop e solo quattro settimane dopo hanno aperto una striscia di pole position ad ogni gran premio. Era abbastanza difficile da capire, perché gli altri tre produttori di motori si sono evoluti in maniera simile. Solo la Ferrari si è distinta".

PARERI PERSONALI Il team principal della Red Bull ha poi ricordato il calo successivo alla pubblicazione delle direttive tecniche: "Dopodiché, in due gare, la Ferrari ha ridotto il suo vantaggio sui rettilinei. Non importa cosa sia successo, ognuno può avere la propria opinione", ha concluso Horner. 


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