Pubblicato il 19/12/2019 ore 12:00

LA GRANDE OCCASIONE La rivoluzione regolamentare del 2021 rappresenta la miglior occasione per i team di centroclassifica per accorciare le distanze dalle tre scuderie che si stanno contendendo vittorie e pole position nelle ultime stagioni. L'obbiettivo dichiarato da FIA e Liberty Media è quello di avere gare più combattute e minore differenze di prestazioni tra le monoposto e la speranza per chi in questi anni sta lottando al massimo per il quarto posto tra i Costruttori è quella di poter finalmente ambire a qualcosa di più. Tra queste squadre c'è la Renault, alle prese con alcuni ragionamenti fondamentali in ottica di programmazione.

QUESTIONI DI BUDGET Il nodo fondamentale è la differenza di budget tra Mercedes, Ferrari e Red Bull e il resto dello schieramento. Alain Prost, team manager del team francese, la spiega così: "Le migliori squadre hanno i soldi per due programmi. Anche se seguiranno uno sviluppo abbastanza normale per il 2020, hanno un budget per il 2021 che è grande come il nostro per entrambi gli anni. Possiamo quindi prepararci per il 2021 quasi alle stesse condizioni delle migliori squadre. È la nostra grande opportunità".

F1, GP Spagna 2019: Nico Hulkenberg, e Daniel Ricciardo (Renault) precedono Sergio Perez (Racing Point)

UN SACRIFICIO DIFFICILE Ovviamente ciò comporterebbe sacrificare completamente la prossima stagione, una decisione molto difficile che di certo non farebbe contenti i piloti Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon, ma probabilmente neanche i vertici della Losanga: "Dobbiamo prendere una decisione importante ora - ha aggiunto Prost - Un team come la Renault non può cancellare facilmente la stagione 2020 per sacrificarla a favore del 2021. Siamo costretti a fare ragionevolmente bene". La squadra, dopo il quarto posto del 2018, quest'anno ha deluso le aspettative, chiudendo quinta tra i Costruttori alle spalle della McLaren.


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