Autore:
Salvo Sardina

LA MOSSA RICCIARDOLoro guardano a destra… e tu vai a sinistra”. Questa la mossa Kansas City del film ormai di culto Lucky Number Slevin, ma anche la scelta di Daniel Ricciardo nell’estate 2018: quando tutti pensavano a un ormai imminente rinnovo contrattuale con la Red Bull, l’italo-australiano ha deciso di fare di testa sua. Non ha accettato la sfida Honda e lo scomodo compagno Verstappen, ha scelto di “smettere di essere come loro” (“Stop being them” è la frase che campeggia sul suo nuovo casco) e ha firmato per Renault. Una decisione che per il momento non ha portato i frutti sperati: con soli 54 punti portati a casa, Ricciardo non è neppure lontanamente vicino all’obiettivo della settima posizione, e cioè al titolo di “campione” della Formula 1-B. Con la Losanga che al contempo perde il quarto posto in classifica costruttori per mano del cliente McLaren.

Daniel Ricciardo (Renault) in pista a Spa nel 2019

ARIA NUOVA Certo, messa così, non deve essere stata una grande idea quella di lasciare Red Bull per intraprendere una sfida del genere. Tutti bravi a parlare con il senno di poi, ma non Daniel, che a più di 12 mesi di distanza non si dice pentito: “Prima di tutto, ero emozionato dalla possibilità di avere un nuovo inizio e un cambiamento. In passato avevo commesso degli errori alzando il livello delle aspettative per poi restare deluso, quindi stavolta ho iniziato il campionato soltanto felice per la nuova sfida. Non mi aspettavo il mondo da questa stagione. Mi aspetto il massimo da me stesso, ma sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per portare il team dove vorremmo. Non ci siamo ancora, ma nella seconda metà del 2019 abbiamo trovato un po’ più di solidità e questo è positivo”.

GP Messico 2019, Città del Messico Hermanos Rodriguez: Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg (Renault)

VERSO IL 2020 Nessuna aspettativa, ma qualche obiettivo. Impossibile non pensare a un Ricciardo voglioso di tornare a lottare quantomeno per il podio: “Se guardiamo a quello che stiamo provando a ottenere per la prossima stagione, le cose sembrano molto migliori. Inizierò ad aspettarmi di più, non solo da me stesso ma in generale da tutto il team nel 2020. Abbiamo imparato molte cose, io ne ho imparate tantissime. I risultati non sono ancora arrivati ma onestamente non vedo quest’annata come qualcosa da dimenticare. Neppure lontanamente. Quando ho firmato con Renault, sapevamo che l’obiettivo sarebbe stato quello di finire almeno una volta sul podio nel 2020. Questo è l’obiettivo, siamo ancora un po’ lontani dalla meta ma la McLaren ci ha dimostrato che è possibile fare la differenza da una stagione all’altra. Credo che con un inverno positivo non sarà poi così impossibile avere delle chance di lottare per l’obiettivo fissato. Vogliamo essere più vicini ai top-3 team e battagliare con loro con maggiore frequenza”.


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