Perché Raikkonen non si vede in un ruolo alla Lauda
F1 2021

Raikkonen non vuole un ruolo alla Lauda: "Non avrebbe senso"


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4 anni fa - Il finlandese esclude impegni a tempo pieno in F1

Il finlandese esclude impegni a tempo pieno in F1, nonostante i desideri dell'Alfa Romeo di tenerlo con sé

NUOVA VITA Parlando del suo ritiro dalla F1 al termine della stagione 2021, Kimi Raikkonen ha spiegato la sua volontà di passare più tempo con la famiglia e di avere più tempo libero, senza dover più adattarsi alla fitta agenda di impegni tipica di un pilota del Circus. L'Alfa Romeo vorrebbe però usufruire ancora della preziosa esperienza del finlandese, immaginando per lui un ruolo simile a quello che Niki Lauda ha avuto per tanti anni in Mercedes.

IL CONTRIBUTO DI ICEMAN I desideri della scuderia con sede in Svizzera sono stati espressi dal team principal Frederic Vasseur: ''Raikkonen contribuisce con un enorme supporto in termini di sviluppo. Non sto parlando di risultati su base giornaliera, ma di sviluppo a medio termine del progetto. Sa perfettamente da dove viene la performance. Quindi penso che abbiamo del tempo per discutere su cosa potremmo fare in futuro''.

IDEE DIVERSE La possibilità di vedere Raikkonen come presenza fissa nel box dell'Alfa Romeo nel corso dei weekend di gara appare poco probabile, come ribadiscono le parole del campione del mondo 2007 raccolte dall'esperto giornalista finlandese Heikki Kulta nel suo ultimo libro dedicato ai piloti del suo paese: ''Non riesco a immaginare un ruolo del genere, perché in fondo sarebbe ancora esattamente lo stesso programma con la stessa necessità di viaggiare - ha raccontato Raikkonen a Kulta - In tal caso, se devo esserci ogni volta, preferisco continuare a guidare. Non avrebbe alcun senso''. Lo stesso Iceman, però, aggiunge che un ruolo part-time non è da escludere. Come ama dire il diretto interessato ''wait and see'', aspettiamo e vedremo.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 06/10/2021
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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