Pubblicato il 11/04/20

VIRTUALE, MA QUANTO? Con il Mondiale di F1 costretto a rimanere fermo a causa della pandemia di coronavirus, le sfide tra piloti si sono trasferite online, tramite i simulatori di guida. Un termine probabilmente abusato, dato che molti sono dei semplici videogiochi che con la realtà hanno ben poco a che fare. La diatriba su quali titoli siano degni di essere utilizzati per tenersi allenati e quali no si è accesa in particolare dopo le dichiarazioni di Max Verstappen, il quale ha spiegato senza mezzi termini il suo disprezzo verso il gioco ufficiale del Circus, ossia F1 2019, al quale preferisce il più vecchio ma realistico iRacing. Le differenze tra i due sono ben note a chiunque si sia cimentato con essi nel tempo libero, ma per chi non mastica di console e pedaliere viene in soccorso uno dei massimi esperti di sim racing, Lando Norris.

LE DIFFERENZE Il pilota della McLaren è un perfetto esempio di pilota dell'ultima generazione: attivissimo nel sim racing, ha un proprio canale Twitch molto seguito, dove i suoi follower possono guardarlo durante le sue sfide online. E proprio su questo social network dedicato ai videogiocatori Norris ha spiegato le differenze tra un titolo come F1 2019 e uno come iRacing: ''F1 2019 e Gran Turismo sono troppo simili a giochi arcade, non guidate nulla di simile a una macchina reale. iRacing è più simile a un programma di simulazione, quindi hai un feedback migliore attraverso il volante, in pratica sembra più realistico. È più simile a un simulatore in termini di quello che si sente attraverso il volante e sui cambiamenti di setup. Non è così per F1 2019 e Gran Turismo, in particolare Gran Turismo che è terribile, non ha niente a che fare con un'auto, scivoli dappertutto. È spazzatura per questo motivo, ecco perché nessuno di noi lo usa''.

F1: Max Verstappen (Red Bull) e Lando Norris (McLaren)

PLATEE DIVERSE Le differenze tra questi giochi sono condizionate anche dal diverso pubblico a cui si rivolgono: F1 2019 punta a coinvolgere appassionati di Formula 1 che non abbiano necessariamente grande esperienza di sim racing, mentre Gran Turismo è ancora più ''pop'' e cerca di coinvolgere chi non ha particolare attrazione verso le competizioni di motorsport. iRacing e altri titoli simili, come ad esempio rFactor o Assetto Corsa, si rivolgono invece a una nicchia di appassionati che cercano quanto di più vicino alla realtà. Nonostante queste considerazioni, Norris ha accettato di partecipare ai Virtual GP organizzati dalla F1 sul proprio videogioco. Assieme a lui, altri cinque attuali protagonisti del Circus hanno partecipato all'ultimo appuntamento organizzato domenica 5 aprile: Charles Leclerc, Alex Albon, Antonio Giovinazzi, George Russell e Nicholas Latifi.

I CONSIGLI DI LANDO Come detto, chi ha invece giurato di non partecipare mai a un Virtual GP organizzato su F1 2019 è Verstappen. Norris ha giustificato così l'amico e collega, prima di dare i suoi consigli su cosa scegliere se si vuole provare un simulatore di guida vicino alla realtà: ''Max non gioca perché non assomiglia a un'auto reale. Invece iRacing è un po' come una vettura reale. Consiglierei F1 2019 ai piloti seri? No, direi iRacing o rFactor''.


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