Pubblicato il 26/02/21

STORIA DI UN ANNO FA Lo scorso anno di questi tempi, il tema più caldo in F1 riguardava le indagini della FIA sul motore Ferrari che avrebbero poi portato al discusso accordo raggiunto tra Federazione e Cavallino Rampante, reso noto al termine dell'ultima giornata di test invernali ma senza renderne noti i dettagli. Il seguito è storia nota: il team di Maranello, e con esso le scuderie che montano i suoi motori, è andato incontro a un 2020 disastroso, in cui la power-unit è passata dall'essere un fattore determinante in senso positivo ad esserlo in senso negativo, con un forte handicap in termini di potenza e velocità di punta.

FRASE VELENOSA Sull'argomento è tornato, e scivolato, anche Mika Salo. Ex pilota di F1 e anche della Ferrari - nel 1999 fu ingaggiato come sostituto dell'infortunato Michael Schumacher - il finlandese è ora uno degli steward che si alternano in direzione gara durante i gran premi. Nella passata stagione era presente a Sochi, quando si decise di penalizzare Lewis Hamilton per delle prove di partenza effettuate in zone vietate del circuito, e finì al centro delle polemiche per un uso libertino del cellulare durante la permanenza in direzione gara. Questa volta, Salo è finito nei guai per una sua frase pronunciata durante una diretta trasmessa sul social Twitch, dove è molto attivo con un proprio canale personale. Durante una chiacchierata con l'ex pilota di rally e suo connazionale Kristian Sohlberg, ha detto: ''Quelle squadre (i team clienti della Ferrari, ndr) hanno sofferto a causa degli imbrogli della Ferrari e potrebbero usare meno carburante''.

STUPIDO SCHERZO Ovviamente questa frase non è passata inosservata e ha scatenato molte reazioni sui social. Per questo motivo, e considerando il suo ruolo di steward della FIA, Salo si è affrettato a pubblicare un video sul suo account Instagram per fare chiarezza sulle sue parole: ''Non sono stato completamente compreso. Voglio chiarire che non conosco i dettagli dell'accordo tra Ferrari e FIA. Stavamo parlando di ciò che è stato annunciato dal team e dai media a riguardo. Era uno stupido scherzo in una normale conversazione tra due amici. Non sono a conoscenza di quell'accordo e se lo sapessi non ne parlerei di certo''. Ancora una volta, i social si dimostrano terreno insidioso per chi ricopre ruoli con una certa visibilità. Dopo il caso di Sochi, Salo è già al secondo scivolone: chissà se l'avrà capito o se ''non c'è due senza tre''.


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